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A UN METRO DA TE film

Spettacolo

A UN METRO DA TE – La distanza che ci avvicina

A UN METRO DA TE è l’ennesima variazione del teen drama che guarda all’amore incendiario e funesto di ROMEO e GIULIETTA, adattandolo alle dinamiche relazionali dei giovani d’oggi. Toccante.

Stella ha la fibrosi cistica e fin dall’infanzia è costretta a lunghi periodi di degenza in ospedale, lontana dalla famiglia e dagli amici, in attesa di un trapianto di polmoni.
Ancorata alla vita ella segue con meticolosità le cure e aggiorna costantemente il suo vlog perché possa essere d’esempio a ragazzi nella sua stessa condizione.
Will invece ha una forma di fibrosi molto più aggressiva e non ha alcuna speranza di sopravvivere. Egli è arreso al suo tragico destino, almeno finché non si innamora di Stella.
Da quel momento, nonostante i due ragazzi non possano toccarsi e siano costretti a star distanti almeno un metro di distanza, faranno di tutto per stare assieme.

a un metro da te

Il tema dell’amore nato tra due giovani vite promesse spose alla morte non è nuovo.
Basti pensare a quel successo prima letterario e poi cinematografico che è stato “COLPA DELLE STELLE” (2014) o al poetico esempio di Gus Van Sant col suo “RESTLESS” (2011).

Il regista e attore Justin Baldoni, qui alla sua prima regia, mostra buona padronanza del mestiere e A UN METRO DA TE è sicuramente un film che non lascia indifferenti.

Se nella seconda parte cade nell’errore di esasperare l’intreccio narrativo tra situazioni tipiche da teen-drama, ma poco credibili; è un “errore” più che perdonabile in nome di un messaggio importante.

a un metro da te
Cole Sprouse, star del serial RIVERDALE (netflix), interpreta Will in A UN METRO DA TE

I due ragazzi utilizzano i social e gli smartphone per confrontarsi (o negarsi) e vanno avanti per videochiamate e messaggi su whatsapp, quando le rispettive terapie e impegni non permettono loro di vedersi.
Ma quello che maggiormente emerge è il desiderio di quel contatto umano che spesso nella società moderna ci neghiamo o rinviamo.

Abituati a mostrarci anche nella nostra nudità davanti a centinaia di followers, nascosti dietro lo schermo di un cellulare o di un portatile, passiamo buona parte del nostro tempo a chattare e conversare con tante persone. Ma dove sta il reale contatto umano?

Ed è quando il film pone l’accento sull’importanza di questo (e del peso della sua assenza) che si fa importante e universale.

a un metro da te film
La bravissima Haley Lu Richardson si è fatta notare nel film “17 ANNI E COME USCIRNE VIVI”

E sono i due straordinari e giovanissimi interpreti a farsi messaggeri di questa lezione. I due volti televisivi funzionano anche sul grande schermo. Da una parte la frizzante e sempre naturale Haley Lu Richardson e dall’altro il fragile e nervoso Cole Sprouse.
Le loro prove attoriali sono oneste e appassionate, ricche di sfumature.

A UN METRO DA TE parla alle nuove generazioni col loro linguaggio perché possano prendere coscienza del loro corpo, della loro fragilità, della loro fortuna, della loro vita che è fuori da qui, da questo smartphone e da questo social; perché prendano coraggio ad amare e lasciarsi amare, perché le loro impronte digitali non restino soltanto ad appannare lo schermo di un telefonino, ma impresse sulla pelle e sul cuore delle persone che amano.

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Ossessionato dal trovare delle costanti nelle incostanze degli intenti di noi esseri umani, quando non mi trovo a contemplare le stelle, mi piace perdermi dentro a un film o a una canzone.

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