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Ad aprile l’Ungheria deciderà sulla legge anti-lgbt con un referendum

L’Ungheria terrà un referendum ad aprile sulla sua controversa legge che vieta i materiali e i programmi educativi per bambini che sono considerati intesi a promuovere l’omosessualità e la riassegnazione di genere, ha annunciato martedì il governo.


La legge, che vieta di fatto qualsiasi discussione sui temi LGBTQ+ nelle scuole, è stata ampiamente criticata dall’opposizione e dagli attivisti per i diritti civili quando è stata approvata nel giugno 2021.

L’Unione Europea ha avviato un’azione legale contro l’Ungheria per violazione dei “diritti fondamentali delle persone LGBTIQ” ai sensi del diritto dell’UE. Il referendum è considerato come una risposta da parte del governo nazionalista dell’Ungheria a questa critica.

Le operazioni di voto si svolgeranno il 3 aprile, in concomitanza delle elezioni parlamentari generali del Paese.

Il primo ministro populista ungherese Viktor Orbán, rispedendo al mittente le critiche della comunità internazionale, ha precisato che la legge non riguarderebbe la violazione dei diritti LGBTQ+ ma la conservazione dei diritti dei genitori di scegliere come educare i propri figli. In realtà la legge maschera proprio una censura alla comunità arcobaleno da provvedimento a tutela dei minori.

Il contenuto del referendum

Orbán ha delineato un voto referendario di cinque domande nei quali chiederà al pubblico se sostiene la “promozione” di contenuti relativi all’orientamento sessuale ai bambini. Nel paese è in corso una campagna elettorale che sta esortando i cittadini a votare “no”, e a conservare la legge vigente.

Nell’avviare la procedura di infrazione contro l’Ungheria a luglio, la Commissione europea ha affermato che Budapest “non ha spiegato perché l’esposizione dei bambini a contenuti LGBTIQ sarebbe dannosa per il loro benessere o non in linea con il superiore interesse del bambino .”


La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito la legge una “vergogna” che va contro i valori dell’UE. Il primo ministro olandese Mark Rutte è arrivato al punto di dire che “l’Ungheria non ha più posto nell’UE”.


Un voto sul futuro dell’Ungheria

Esperti e difensori dei diritti umani affermano che Orbán spera di influenzare con le elezioni politiche l’esito del referendum, utilizzando la legge anti-lgbt come argomento di propaganda contro l’opposizione. Molti dei partiti moderati e di sinistra ungheresi si sono uniti nel tentativo di sconfiggere il leader di lunga data, ma i diritti LGBTQ rimangono un importante punto critico all’interno del gruppo.

Orbán sembra molto sicuro di vincere e consolidare il suo potere: si spera solo che gli attriti con Bruxelles possano avere l’effetto sperato sui cittadini gettando ombra sull’operato antidemocratico del leader di Fidesz.

Fonte: CNN

Scritto da

Sono nato in Puglia, terra di ulivi e mare, e oggi mi divido tra la città Eterna e la città Unica che mi ha visto nascere. La scrittura per me è disciplina, bellezza e cultura, per questo nella vita revisiono testi e mi occupo di editing. Su BL Magazine coordino la linea editoriale e mi occupo di raccontare i diritti umani e i diritti lgbt+ nel mondo... e mi distraggo scrivendo di cultura e spettacolo!

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