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Human Rights

ADR – Metodi alternativi di risoluzione delle controversie

In questo articolo andremo brevemente ad analizzare gli istituti presenti nel nostro ordinamento che consentono di risolvere diversi tipi di problematiche senza dover necessariamente ricorrere all’Autorità Giudiziaria. Capita, infatti, che sia sufficiente trovare una sede terza e neutrale alla presenza di mediatori e/o avvocati che svolgono anche questo ruolo per evitare di rivolgersi al Tribunale o al Giudice di Pace. Capita anche che pur subendo un torto, un fastidio a causa dell’esiguità dello stesso si preferisca lasciar perdere piuttosto che incardinare una causa. In fondo chi vorrebbe affrontare un procedimento per vedersi annullare ad esempio una fattura telefonica da 90 euro?


In questo primo articolo, dopo una breve introduzione, analizzeremo quei rimedi alternativi che chiunque, anche senza un Avvocato, può esperire.

Quali sono i metodi di risoluzione alternativi delle controversie?

Al momento sono previsti il Corecom per le controversie contro le compagnie telefoniche e le tv a pagamento, la negoziazione assistita per i sinistri stradali e domande di pagamento, per qualsiasi titolo, fino a 50.000,00 euro, la mediazione per le controversie riguardanti il condominio, i diritti reali, le successioni ereditarie, patti di famiglia, affitto di azienda, locazione, comodato, responsabilità medica, diffamazione col mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, la conciliazione ARERA per le problematiche relative a luce e gas, l’ABF per le controversie tra clienti e le banche e gli altri intermediari in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari.

Sono obbligatori?
La mediazione è l’unica ad essere obbligatoria così come il ricorso all’ABF è lasciato alla libera discrezionalità delle parti. Tutti gli altri costituiscono condizione di procedibilità.

Quali sono i costi connessi alla diverse procedure?
I costi non sono tutti uguali ed in realtà se una persona dovesse decidere di affrontare da solo il Corecom oppure la procedura di conciliazione ARERA ad esempio non dovrebbe pagare nulla perché la procedura è assolutamente gratuita. Il ricorso all’ABF costa 20 € che in caso di vittoria verranno ad essere rimborsati. La mediazione e la negoziazione assistita, invece, hanno dei costi connessi al valore della causa. In queste due ipotesi è obbligatoria la presenza dell’Avvocato quindi nella negoziazione il costo sarà costituita dalla parcella dell’Avvocato mentre nella conciliazione il costo sarà dato dalla parcella dell’Avvocato e dall’attivazione della procedura di mediazione presso un ente qualificato, più si va avanti con la mediazione maggiore è il costo.

Le procedura da seguire sono complicate ?
Assolutamente no, per ogni diversa ADR esiste una specifica procedura che è facilmente reperibile. Per la mediazione e la negoziazione assistita sarà compito dell’Avvocato attivarsi affinché la procedura sia correttamente eseguita.

Come funziona il Corecom?
Come già detto il Corecom si occupa di risolvere tutte quelle problematiche insorte tra il consumatore/ cliente finale e la compagnia telefonica o le pay tv. Occorre per prima cosa trovare il sito del Corecom della propria Regione, in Toscana esiste solo a Firenze ma in Regioni più grandi vi sono diverse sedei. Successivamente va compilato il formulario UG, dove verranno narrati i fatti, elencati i tentativi di contatto col gestore e formulate le richieste. Il formulario UG può essere inviato via fax, raccomandata a/r oppure pec e può, altresì, essere presentato personalmente. Fissata la data di conciliazione sarà il Corecom, generalmente a mezzo fax, ad avvertire il consumatore/utente finale che deve presentarsi quel giorno presso la sede Corecom, in alcune Regioni la conciliazione può anche essere fatta in video o tele conferenza. Nel corso dell’incontro le parti spiegheranno le proprie ragioni e con l’aiuto del conciliatore cercheranno di trovare un accordo.

Come funziona la conciliazione ARERA?
Si tratta dell’ultima ADR, è nata il 01 Gennaio 2017, ed è una conciliazione svolta dall’Autorità Garante per l’Energia Elettrica ed il Gas cui si accede tramite il sito oppure rivolgendosi alle camere di commercio o altro organismo accreditato. La conciliazione può essere presentato solo dopo che il gestore / venditore del gas o della luce non ha risposto al reclamo inviato. E’, quindi, importante ricordare che le compagnie hanno 50 giorni di tempo per rispondere al reclamo. La domanda può essere presentata on line, tutte le indicazioni si trovano cliccando sul precedente link, oppure, solo se si è clienti domestici, tramite posta o fax. Se la domanda è completa entro sette giorni verrà comunicato la data dell’incontro che avverrà esclusivamente per teleconferenza. Tale procedura è completamente telematica.

Come funziona il ricorso all’ABF?
Occorre presentare un reclamo nei confronti dell’intermediario. Se questi non risponde nel termine perentorio di 30 giorni allora si può ricorrere all’ABF. La procedura si attiva mediante la compilazione di un modello, che si trova on line, e l’invio dello stesso alla sede ABF competente per la propria regione. Il ricorso è deciso esclusivamente sulla base della documentazione prodotta dalle parti. L’ABF, a differenza delle precedenti ADR, prevede che prima di presentare il ricorso occorre versare la somma pari ad € 20,00. Il versamento può essere effettuato: con bonifico bancario sul conto corrente intestato a “Banca d’Italia – Segreteria tecnica dell’Arbitro Bancario Finanziario” – IBAN IT71M0100003205000000000904 con versamento sul conto corrente postale n. 98025661 intestato a “Banca d’Italia – Segreteria tecnica dell’Arbitro Bancario Finanziario” in contanti presso tutte le Filiali della Banca d’Italia aperte al pubblico. La decisione viene presa entro 60 giorni dalla data in cui l’intermediario ha trasmesso le proprie controdeduzioni. La decisione è sempre presa a maggioranza ed è sempre motivata.

Vi ricordiamo che è in atto la partnership tra Bearslicious e ADUC: grazie ad ADUC ogni cittadino è aiutato nella comprensione autonoma dei problemi e coadiuvato nella risoluzione delle controversie con la Pubblica amministrazione, nella presentazione di reclami, ricorsi, nella richiesta di pareri legali e analisi approfondite della documentazione. In virtù dell’accordo siglato, Bearslicious offre ai propri lettori e sostenitori di farsi da tramite e da ponte per la segnalazione dei casi.

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Non faccio l'Avvocato ma lo sono. Calabra di nascita e "fiorentina" per adozione.

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