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Editoriale

Alex Lebon: La forza di ritrovare se stessi

Circa un anno e mezzo fa, noi di BL Magazine abbiamo intervistato Alex, ragazzo transgender FtoM ai tempi solo all’inizio della sua transizione. Potete recuperare la sua intervista qui.

Qualche mese fa, Alex ha compiuto un passaggio fondamentale del processo di riadattamento del suo corpo al sesso maschile, la mastectomia, ossia l’asportazione del seno.

Siamo tornati da Alex per chiedere la sua testimonianza nella Giornata Internazionale della Visibilità Transgender, fondata nel 2009 da Rachel Crandall e ormai adottata dalla comunità lgbt dal 2014

Oggi è la giornata internazionale della visibilità transgender

Ciao Alex! Noi di BL Magazine ci siamo appassionati alla tua storia e con noi tanti lettori. Per questo vogliamo di nuovo fermarci e fare due chiacchiere con te. Inoltre quale migliore occasione di farlo durante La giornata internazionale della visibilità transgender.
Vogliamo rifarti la stessa domanda dell’altra volta. Oggi … chi è Alex?

Oggi Alex non è tanto diverso da un anno fa. Sì, c’è stato un intervento di mezzo ed il compimento di un anno di terapia ormonale (ormai quasi di due anni). È cambiato che oggi ho un lavoro! Ho dovuto affrontare l’imbarazzante passaggio di andare in un’azienda, con il mio aspetto maschile, e dover presentare dei documenti ancora al femminile. Vi dico, però, che oggi sono finalmente al maschile, perché dal 5 ottobre 2018 Alex James esiste per chiunque, anche per lo stato.

Dall’ultima volta che ci siamo sentiti quali altri obiettivi hai raggiunto per la tua nascita?

Oltre ad essere ufficialmente un uomo anche per lo stato ho un favoloso petto nuovo che sfoggerò quest’estate al mare, ma con cautela, perché le cicatrici non devono prendere il sole per almeno un anno.

alex mastectomia

Cosa si prova a sottoporsi ad un intervento che può aiutarti a tirare fuori la persona che sei davvero? Quanto pesa la paura e il dolore fisico nel prendere una scelta del genere?

Si prova un grandissimo senso di libertà, non potete nemmeno immaginare quanto. Un mio amico, dopo essere tornato dall’intervento, mi chiese se fosse stato difficile decidere se farlo o no. Gli ho risposto che non c’è stata nessuna decisione, era una cosa che dovevo fare. Non per obbligo, ma perché non sarei riuscito a vivere senza questo intervento, era troppo importante per me! C’era in ballo la mia vita. Paura e dolore fisico non contavano, avrei sopportato il doppio di tutto pur di arrivare qui dove sono ora

Alex dopo l’operazione

Italia 2019… fatichiamo ancora ad affermare i diritti per la nostra comunità. Secondo te abbiamo fatto passi in avanti negli ultimi anni?

Sinceramente abbiamo fatto un sacco di passi indietro. Ti faccio un esempio che mi ha colpito me e gli altri FtM (Female to Male). C’è una carestia di ormoni dovuta al fatto che hanno eliminato dal commercio i testosteroni più economici e alla portata di tutti, lasciando solo quelli più cari o economici ma poco efficaci.

[Potete sostenere la petizione lanciata da Associazione Onlus Sunderam Identità Trans/Gender Torino per garantire l’accesso alle cure ormonali degli individui transgender a questo link]

Cosa bisognerebbe fare secondo te per dare la giusta visibilità al mondo Transgender?

Non so. Io, da quel che vedo, più visibilità abbiamo e più siamo discriminati. Basti vedere i commenti sotto ai video di dibattito di Luxuria e la Santanchè!

Se a postare il video fosse stata una pagina X e non gayfriendly i commenti sarebbero stati tutti negativi, idem sotto ad un video in cui si vietava ad una donna trans di usare il bagno di un centro storico (esperimento sociale). Il 90% sosteneva questa tesi: “se è uomo vada nel bagno degli uomini”.

Quindi non so, a me la visibilità fa paura onestamente, e te lo dice uno che si espone continuamente! Non sto dicendo di non esporsi eh, però vedendo questi risultati non saprei proprio cosa fare per darci della “visibilità positiva”. La gente dovrebbe prima di tutto fermarsi a capire il nostro dolore, a capire che non sempre le cose sono come natura le fa e che in ogni caso la nostra vita, il nostro percorso, il nostro tutto, di certo non cambierà la loro vita.

Interviste come questa, ad ogni modo, aiutano molto.

Alex con Paolo, il suo compagno

Ti sei mai sentito vittima di pregiudizi solo per le tue scelte? Puoi raccontarci un esempio e spiegarci come sei riuscito a superarlo?

Qualche mese fa mi hanno chiamato per un colloquio in un’azienda che lavorava per un noto brand delle telecomunicazioni. Durante il colloquio sembrava tutto ok, mi stava spiegando che avrei iniziato il lunedì dopo, che il contratto sarebbe partito da subito, etc.

A quel punto mi trovai costretto a spiegare la mia situazione, perché non avevo ancora i documenti rettificati. Casualmente subito dopo mi disse che il gruppo che avrebbe iniziato lunedì era già pieno e che forse mi avrebbero richiamato. Ovviamente non lo hanno fatto! Ma quell’azienda ha da poco chiuso.

Immagina di incontrare un ragazzino di 10 anni che sente il bisogno di affermare la sua identità e che inizia a domandarsi se il genere con cui è nato è quello che lo rappresenta davvero. Cosa gli consiglieresti?

Gli consiglierei di non farsi influenzare dai pensieri altrui, di prendersi del tempo per sentire e capire quello che ha dentro e se ne ha occasione parlarne con i suoi. Io consiglio sempre di partire raccontando il proprio dolore, perché credo che un genitore o una qualsiasi altra persona che ci ama non può far finta di nulla davanti alla sofferenza.

Ogni volta che parlo con i miei amici e dico questa frase: “L’identità di genere è diversa dall’orientamento sessuale” fanno una faccia strana e vengono assaliti da mille dubbi. Perché è così complicato far capire alle persone che queste due cose non sono uguali?

Perché c’è poca informazione. Basta pensare alla categoria “orientamento sessuale” di Gay Romeo: “Gay, Bisex, Trans”. Trans mica è un orientamento sessuale! Io sono un uomo e sono gay, un ragazzo FtoM avrà un orientamento sessuale diverso dall’identità che sente come persona. Idem le ragazze MtoF. Certe volte sembra che la gente non ci voglia arrivare!

Ti hanno mai detto “ma dato che ti piacciono gli uomini non sarebbe stato più facile restare donna?” Tu cosa rispondi per far capire loro che c’è un senso più profondo? Come fai a far capire loro che non importa chi ti porti a letto quando senti dentro di te che c’è una persona vera che vuole uscire?

Sarebbe facile rispondere “tu cosa faresti se domani ti svegliassi donna?” (o uomo, se a porre questa domanda fosse una donna). Alla fine rispondono sempre in maniera sarcastica, senza rendersi conto di come si potrebbero sentire davvero a nascere in un corpo che non è il loro, quando la gente per strada ancora non li riconosce per quello che sono veramente. Sì, mi è successo eccome, ma la gente che me lo ha chiesto non è mai riuscita a capirmi. E come ho detto prima, la gente sembra proprio non voler capire.

Smadonnano per un brufolo sul viso, figuriamoci se nascessero con una fisionomia che non riconoscono loro. Ovviamente anch’io smadonno per i brufoli, non sono immune (ride).

Congratulazioni Alex! Hai vinto il super concorso Premier per un giorno e hai la possibilità di far approvare o creare nuove leggi. Cosa faresti?

La prima legge vieterebbe a qualsiasi persona con idee omofobe/transfobiche e razziste di candidarsi in politica! Ovviamente renderebbe illegale qualsiasi tipo di omofobia/transfobia e razzismo. Non potrei decidere per il matrimonio (Si sa! Il nostro paese è ancora fin troppo cristiano), ma diritto all’adozione e stepchild adoption poco ma sicuro.

E poi renderei gratuita la terapia ormonale per le persone trans, io la considero una terapia salvavita! Non clinicamente parlando, ovvio.

E non so, farei il possibile per dare lavoro a tutti … anche se di ste cose me ne intendo veramente poco (ride). In poche parole vorrei fare in modo che la gente, me compreso, smettesse di pensare “Che futuro potrei dare a mio figlio?”.

Tra poco uscirà “Aladdin” al cinema! E se trovassi anche tu il genio nella lampada che desideri vorresti far avverare?

Sicuramente vorrei esser nato biologicamente uomo, ho perso così tanto nella vita, anni della mia adolescenza che non torneranno indietro. Mi sarei risparmiato così tanto bullismo e tanta sofferenza. Io sono fiero, davvero fiero di quello che sono, ma non auguro a nessuno di passare quello che ho passato io.

L’ultima non è tanto una domanda, ma uno spazio vuoto da riempire. Cosa vorresti dire a tutti coloro che non capiscono, che sono miopi e che non hanno capito fino in fondo il percorso che stai seguendo?

Ragazzi, la mia vita, il mio percorso, non vi impedirà di tornare a casa, di mangiare, di abbracciare vostra moglie/marito e i vostri figli. La transessualità e l’omosessualità NON SONO MALATTIE CONTAGIOSE. Ci hanno provato a farmi “tornare sulla retta via”, a farmi vivere da donna ma non ci sono riusciti perché quello che io sento di essere è più forte di qualsiasi giudizio o convinzione. Ma d’altronde … voi riusciresti a farvi persuadere da qualcuno ad essere qualcosa di diverso? Se sei un uomo a cui piacciono le donne, riusciresti a farti persuadere a diventare gay? Ecco … con noi funziona nello stesso modo. Non potete decidere voi chi dobbiamo essere e chi dobbiamo amare. Pensateci!

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Un aspirante unicorno amante della vita, degli amici e di tutto ciò che appartiene al mondo social! Follemente innamorato dell'idea che ognuno di noi può fare la differenza! Campano di origine, romano di adozione ogni primo venerdì del mese su Bl Magazine con la rubrica #BLTALES.

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