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Ethan Hawke

Spettacolo

Amando ETHAN HAWKE _ 3 Film che Non Sapevi di Voler Vedere

Ethan Hawke (Austin, 6 Novembre 1970) è un attore, sceneggiatore, scrittore e regista statunitense.
Da ragazzo si è fatto subito notare in commedie e film che hanno segnato una generazione: da EXPLORERS (1985) passando per L’ATTIMO FUGGENTE (1989) fino al piccolo cult GIOVANI, CARINI E DISOCCUPATI (1994)


Negli ultimi anni ha dimostrato di essere anche un bravo attore, oltre che bello, cimentandosi nei più svariati ruoli. Strettamente legato al regista Linklater nel 2004 riceve la sua prima nomination per la sceneggiatura di BEFORE SUNSET (sequel di BEFORE SUNRISE). Ma è grazie a una serie di titoli thriller/horror che si è imposto all’attenzione del grande pubblico: SINISTER (2012) e poi LA NOTTE DEL GIUDIZIO (2013) fino al successo di REGRESSION (2016).

In questo speciale di #3filmchenonsapevidivolervedere vi segnalo quelli che sono a mio parere i 3 ruoli chiave, le sue interpretazioni più belle.

Ethan Hawke e Uma Thurman in GATTACA (1997)

Partiamo con un titolo di fantascienza del 1997, GATTACA_La Porta Dell’Universo di Andrew Niccol.
In una società futura la suddivisione in classi è basata sul codice genetico.
Vincent, non-valido, sogna di diventare astronauta e per realizzare il sogno di una vita assume l’identità di un altro. Ma l’omicidio di un alto dirigente della Gattaca Center mette la polizia sulle tracce di un Non-Valido.
Scenograficamente seducente e sublimato dalle musiche di Michael Nyman, GATTACA è un piccolo gioiello della suspense che tocca temi universali come la forza di volontà e il sacrificio in nome dei propri sogni. Perfetto il trio di attori principale: oltre un più che azzeccato Ethan Hawke nel ruolo del protagonista (il giusto mezzo tra sensibilità e determinazione), spiccano i volti di una bella e sofferta Uma Thurman e di un giovane Jude Law.
Sebbene ci sia qualche piccola incongruenza di sceneggiatura, il film affascina e commuove e delinea dei personaggi indimenticabili che amerete e non dimenticherete più.

Nel 2001 giunge nelle sale TRAINING DAY di Antoine Fuqua, regista specializzato in action movie.
Il film presenta un tema classico, più volte sfruttato al cinema: il conflitto tra poliziotto buono e poliziotto corrotto. Nulla di nuovo, non fosse per la magnifica prova dei suoi interpreti e per una sceneggiatura che ne delinea perfettamente i caratteri.
Jake Hoyt (Ethan Hawke) è un giovane poliziotto idealista, appena assegnato alla sezione narcotici del dipartimento di polizia di Los Angeles. A giudicarlo è il sergente Alonzo Harris (un immenso Denzel Washington), veterano della sezione antidroga, fin troppo a suo agio a muoversi nella criminalità organizzata, indurito e cinico, egli è sempre in bilico tra legalità e corruzione.
Entrambi candidati all’Oscar per questo ruolo, Washington ha vinto la statuetta come Miglior Attore nel 2002.
Un film duro e dai ritmi serrati che vede la partecipazione di Snoop Doggy Dogg, Macy Gray e Dr.Dre. (in tal senso imperdibile la soundtrack) e che affonda il suo sguardo cinico nell’America dei bassifondi dove vige la regola del più forte.

E chiudiamo questa piccola rassegna con un titolo imperdibile.
ONORA IL PADRE E LA MADRE (2007) di Sidney Lumet.
Andy e Hank sono due fratelli che per ragioni diverse stanno sprofondando. Quando il più grande dei fratelli propone al più piccolo di unirsi in una rapina facile, Hank non sa che Andy ha organizzato il colpo nella gioielleria dei loro genitori.
Il grande Lumet torna a trattare di violenza e sceglie di guardare alla famiglia e alla sua disgregazione dall’interno.
Una regia asciutta e chirurgica senza sbavature, ma capace di smuovere pulsioni e sentimenti contrastanti che ribollono sotto la superficie della normalità. Un quadro amaro e crudele della società moderna e più in generale delle traiettorie errate che prende l’animo umano.
Lumet affida il ruolo dei fratelli a un superlativo Philip Seymour Hoffman e a un sorprendente Ethan Hawke, qui in una delle sue più belle interpretazioni, conferisce la giusta immaturità e angoscia al suo tragico personaggio. Un pugno alla bocca dello stomaco che resterà impresso negli occhi e nella mente dello spettatore.

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Ossessionato dal trovare delle costanti nelle incostanze degli intenti di noi esseri umani, quando non mi trovo a contemplare le stelle, mi piace perdermi dentro a un film o a una canzone.

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