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JOSEPH GORDON-LEVITT

Spettacolo

Amando JOSEPH GORDON-LEVITT _ 3 Film che non sapevi di voler vedere

Joseph Gordon-Levitt (Los Angels, 17 febbraio 1981) è certamente tra i volti più interessanti della sua generazione. Faccia da schiaffi, ma sguardo che spazia tra il languido e il malinconico.


I più lo avranno notato in titoli di grande successo firmati da Christopher Nolan come INCEPTION (2010) o in IL CAVALIERE OSCURO-Il ritorno (2012), ma ha da sempre preferito cimentarsi in piccole produzioni come in LATTER DAYS (2003) o STOP-LOSS (2008).

Nello speciale di oggi di #3FilmCheNonSapeviDiVolerVedere andremo a scoprire quelli che io considero i suoi ruoli migliori e i suoi film più belli.
Deciso a presentarvi un attore di talento che i più potrebbero non conoscere così bene.


Cominciamo con un titolo che è anche tra i miei film preferiti in assoluto.
MYSTERIOUS SKIN (2004) di Gregg Araki. Il regista degli eccessi (suo il controverso DOOM GENERATION di cui parlai QUI), si innamora dell’omonimo romanzo di Scott Heim e dirige il suo film più bello in assoluto.
Nell’estate del 1981 due ragazzini di 8 anni vivranno un’esperienza che li segnerà per sempre. Neil è oggetto delle attenzioni continue e non rifiutate del coach della squadra di baseball. Brian viene rapito dagli alieni. Molti anni dopo ritroviamo questi ragazzini cresciuti. Neil conduce una vita sregolata e anaffettiva, si prostituisce nell’inconsapevole ricerca di un amore (sbagliato) che aveva vissuto da ragazzino. Brian al contrario è sessualmente frenato, memore degli esperimenti invasivi che subì da piccolo da parte di misteriose figure aliene. Eppure queste due vite così distanti sono destinate a incrociarsi e scontrarsi brutalmente perché possano far pace col loro passato.
Poetico, brutale, sincero, drammatico. Questo film richiede nervi saldi e la capacità di andare oltre la ruvida superficie della storia perché si possa toccare con mano il suo cuore pulsante e vitale. La pelle misteriosa del titolo fa riferimento a quella del bambino (inviolabile eppure violata),ma anche a quella dell’alieno, del mostro e si riferisce a un episodio tra i più significativi del film, quando Neil si trova a dover soddisfare il desiderio di un suo cliente di essere toccato, accarezzato (sulla pelle dell’uomo sono visibili i segni dell’AIDS). Joseph Gordon-Levitt, nei panni del gelido e sofferto Neil è straordinario, sempre vero, mai costruito, impenetrabile nel suo sguardo vuoto, svuotato della sua fanciullezza. Un film di rara bellezza che non dimenticherete mai più.

JOSEPH GORDON-LEVITT in 500 giorni insieme
Joseph Gordon-Levitt e Zoeey Deschanel sono i due meravigliosi protagonisti della commedia (500) GIORNI INSIEME

E facciamo un balzo in avanti, nel 2009, anno di uscita di una pellicola che fin dal principio, veniamo avvisati, non è una commedia romantica.
(500) GIORNI INSIEME di Marc Webb è una meravigliosa commedia che riflette con intelligenza sui moti del cuore e sulle sue irragionevoli scelte.
Il protagonista (un amabile Joseph Gordon-Levitt) è un inguaribile romantico che perde la testa per Summer (una bravissima Zooey Deschanel), una ragazza che non crede nel vero amore. Se le premesse possono sembrare le solite e consolidate architetture di tanti film romantici, vi ritroverete a dover far i conti con la realtà delle cose. E proprio di questo tratta il film: il divario spesso incolmabile tra sogno e realtà, tra ciò che vorremmo per noi e su dove spesso riponiamo le speranze, nonostante fin dal principio sappiamo di aver fatto una scelta azzardata. Un film dai tempi perfetti, che non annoia neppure per un minuto.
La coppia di attori ha un’alchimia strepitosa e non sono poche le scene che vi faranno sorridere e innamorare, su tutte quella ambientata tra gli ambienti preconfezionati di Ikea.

JOSEPH GORDON-LEVITT in HESHER è stato qui
Il camaleontico Joseph Gordon-Levitt nel film HESHER È STATO QUI

E chiudiamo questa rassegna con un titolo del 2010.
HESHER È STATO QUI, per la regia di Spenser Susser, è una commedia dal sapore indie che guarda a un tema importante come l’elaborazione del lutto.
Il film racconta del piccolo T.J. che ha perso di recente la madre in un incidente stradale. Il padre non si riprende ed è praticamente un fantasma. Solo la nonna pare cercare di tenere in piedi la famiglia. A sconvolgere ulteriormente le cose arriva però Hesher. Capelli lunghi, coperto di tatuaggi, volgare, cinico, sboccato e imprevedibile.
Sebbene il film viri pericolosamente verso un happy end che in un certo tradisce lo spirito sovversivo e indomabile di Hesher (uno strepitoso Joseph Gordon-Levitt), questa commedia ha non pochi momenti davvero indimenticabili e riesce a delineare splendidi personaggi che vi toccheranno il cuore. Tra tutti è impossibile non menzionare anche la partecipazione di una dimessa Natalie Portman nel ruolo di una cassiera, qui anche produttrice del film.

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Ossessionato dal trovare delle costanti nelle incostanze degli intenti di noi esseri umani, quando non mi trovo a contemplare le stelle, mi piace perdermi dentro a un film o a una canzone.

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