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Spettacolo

Animali Fantastici 3: la magia è (di nuovo) qui!

Il 13 aprile è uscito nelle sale italiane il film Animali Fantastici: I segreti di Silente. Terzo capitolo della saga “Animali Fantastici”, spin-off e prequel della (ahimè) più fortunata Saga di Harry Potter, attiva tra film, libri e videogiochi.


Questo film si è fatto attendere più del dovuto a causa di ritardi e imprevisti continui, e dopo circa quattro anni dal precedente, siamo riusciti a godercelo sul grande schermo.

Cosa ne pensiamo del film? Sarà riuscito a portare avanti la sua narrazione, aggiustando i piccoli disastri che il capitolo precedente (I Crimini di Grindelwald) aveva causato?
Scopritelo con noi.

Ultima avvertenza: l’articolo presenterà degli spoiler di circostanza del film, e spoiler dei precedenti film.

Ultimo Trailer!

Prima di tutto, i disastri di produzione

Dopo il secondo capitolo, molti fan si sono lamentati delle scelte narrative prese, e anche della regia confusionaria.
Tutto questo non restò indifferente alla Warner, che fece riscrivere la sceneggiatura del terzo film alla Rowling, affiancandole Steve Kloves, responsabile delle sceneggiature di tutti gli otto film della saga di Harry Potter. Insomma, uno che sa come lavorare con la magia.

Poi il covid spostò le riprese, Johnny Depp venne allontanato dal cast a causa delle accuse di violenza domestica con l’ex moglie e sostituito con Mads Mikkelsen, e infine la presenza ridotta del personaggio di Tina, interpretato da Katherine Waterston, per cause non ancora del tutto chiare.

Infine, non dimentichiamoci delle accuse verso la Rowling di essere transfobica con alcuni suoi tweet e dichiarazioni stampa. Tutto questo ha fatto perdere la “magia” intorno alla saga di Animali Fantastici, rendendo l’attesa del film meno sentita che in passato.

Da un po’ di tempo, infatti, si vocifera che Warner Bros. voglia chiudere la saga con questo terzo film ma “solo gli incassi diranno se la storia si chiuderà qui, o se si andrà avanti con il quarto e quinto film”.


Hogwarts
Hogwarts

Un viaggio intorno al mondo

Ed ecco che Animali Fantastici 3 si ritrova con tre grandi compiti: sistemare i “danni” riportati dal precedente film, portare avanti una propria storia e dare una conclusione narrativa in caso di non rinnovo per i successivi.

In questo mi sento di dire che il film è riuscito in due su tre: sistema i danni, li ripara con giustificazioni più o meno credibili, e dà una conclusione narrativa che lascia soddisfatto il pubblico. Solo nella terza (e probabilmente la più importante) pecca, perché si ha la sensazione di assistere a un film filler per tutta la prima metà, un riempitivo che dà informazioni e fa muovere i personaggi, ma senza muovere la narrazione. In parte viene giustificato tutto questo, e viene anche detto a gran voce da uno dei personaggi con la frase “ma quello che abbiamo fatto non è servito a niente”, ed è una grande pecca. Questo non va a discapito delle performance attoriali, che erano e sono di alto livello grazie a un cast di professionisti.

Un film, anche se parte di una saga, dovrebbe reggere la propria narrazione in modo indipendente dai precedenti capitoli. E se alcune sage (vedi Marvel) hanno sempre più prodotti narrativamente incrociati, Warner ci aveva abituato con Harry Potter ad una divisione narrativa in capitoli abbastanza definita: una macrotrama in sottofondo che viene portata avanti in parallelo alla microtrama esclusiva del capitolo in sè.

Ecco quindi la prima grande sconfitta di questo film… ma non tutto è negativo!


Mads Mikkelsen
Mads Mikkelsen

Il ritorno degli animali fantastici

Uno dei grandi pregi di questo film è il ritorno in primo piano degli Animali Fantastici, da cui prende il nome la saga. Se nel precedente film abbiamo avuto la sensazione che fossero stati messi da parte per lasciare spazio agli umani, ecco che qua tornano ad avere ruoli fondamentali, dalla maestosa fenice, al nuovo qirin, per avere sempre la presenza dello snaso e dell’asticello.

Guest star inaspettata? Gli Schiopodi Sparacoda che, nei libri, sono un vero incubo!

Credence e la fenice
Credence e la fenice

Un film politico

Nel film si parla molto di politica. Si parla di elezioni, cariche di potere, supremazia dei maghi sui babbani. Grindelwald si presenta come un politico affascinante e manipolatore, non troppo diverso da Adolf Hitler, e l’epoca di riferimento è quella.

Anni fa venne dichiarato dalla Rowling che, se c’è una guerra nel mondo bannano, c’è una guerra anche nel mondo magico. Ecco perché si affronta il tema della politica internazionale, e della supremazia razziale, anche se edulcorata in ambito fantasy.

Questi temi sono stati affrontati anche nella saga principale, ma il fatto che siano ambientati nell’epoca in cui queste correnti di pensiero erano all’ordine del giorno, lo rende ancora più inquietante.

Elezioni in Butan
Elezioni in Butan

I segreti di SIlente

I segreti di Silente. Come mai questo titolo?

Il protagonista della pellicola è a tutti gli effetti Albus Silente, che compie l’arco di formazione e trasformazione più grande. Tuttavia, ci sono altri segreti legati agli altri Silente: compare per la prima volta in questa saga Aberforth, ritorna la sorella Ariana con alcuni aneddoti del passato, e anche Credence/Aurelius ha il suo segreto che viene portato alla luce.

Uno dei segreti più grandi che viene rivelato a inizio pellicola è una dichiarazione che fece la Rowling anni e anni fa: seduti a un tavolino, Albus e Gellert parlano dei loro sentimenti, e di come Albus fosse innamorato di lui.
BUM!

Finalmente l’omosessualità di Silente è canonica! Detta, rivelata e intoccabile. Un’omosessualità anche credibile, data la forte intesa attoriale tra Jude Law e Mads Mikkelsen, che non fa rimpiangere Johnny Depp.

Ma perchè è così importante come informazione? Perchè ci permette di comprendere il perchè siano successe tante cose in passato, e perchè Albus non abbia potuto/voluto affrontare Grindelwald per molto tempo. Se prima era in parte una teoria telefonata, ora è ufficiale! E non credo sia uno spoiler di trama così inadatto da rivelare.

Albus e Gellert cuore a cuore
Albus e Gellert cuore a cuore

Pensiero Finale

Il film è promosso con riserva. Intrattiene, aggiusta, coinvolge, ma manca di quella scrittura “magica” che altri film della saga hanno avuto prima, di quel modo che aveva di catturare lo spettatore, bambino o adulto che fosse.

Consiglio comunque di andare a vederlo per sostenere la saga, farsi la propria opinione e avere fiducia nei film futuri.

Scritto da

Ciao! un saluto dal vostro Alberto Orsotorta! Studente universitario e cameriere, amo libri, cinema e soprattutto dolci!!! Un modo per esprimere la mia fantasia e ritrovarmi con chi amo.

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