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Basilicata, il figlio di una coppia lesbica avrà due cognomi

Grazie alla visione lungimirante ed egualitaria di un sindaco del sud Italia, un bambino figlio di due madri vedrà riconosciuti i propri diritti ottenendo il cognome di entrambe.


Accade a Filiano, un piccolo comune di tremila abitanti in provincia di Potenza, dove il sindaco Francesco Santoro, tramite decreto sindacale, ha disposto la trascrizione dell’atto di nascita del bimbo nei registri di Stato civile con l’iscrizione di entrambi i genitori appartenenti allo stesso sesso, rendendo possibile la parità di diritti sia del genitore biologico sia di quello intenzionale verso il minore.

Le due madri, nella fattispecie, dopo l’unione civile celebrata lo scorso anno si erano recate all’estero per sottoporsi ad una tecnica di procreazione assistita eterologa.

Grazie al decreto, all’ufficiale di stato civile sarà consentito di registrare il minore alla nascita segnando l’indicazione di entrambe le madri o padri, sia mediante indicazione nell’atto di nascita sia attraverso dichiarazione di riconoscimento da parte del genitore intenzionale, seconda madre o secondo padre. 


Come dichiarato dal sindaco Francesco Santoro, eletto in una lista civica, “Il riconoscimento del legame di genitorialità, indipendentemente dalle modalità con le quali il bimbo è stato concepito ed è nato, è un diritto del bambino e si è proceduto proprio ad esclusiva tutela del minore”. 

Purtroppo in Italia il gap normativo inerente alla stepchild adoption, respinta in Parlamento 4 anni fa mentre veniva approvata la Legge Cirinnà, è colmato quasi esclusivamente dai tribunali e solo su istanza dei soggetti interessati.

“Non possiamo e non dobbiamo ignorare il vuoto normativo esistente, avendo di mira esclusivamente la tutela del superiore interesse del minore” ha specificato Santoro.

Come funziona il riconoscimento dei figli delle coppie omosessuali in Italia

La legge in Italia non permette alle coppie omosessuali di accedere alla genitorialità attraverso la procreazione medicalmente assistita, costringendo molte coppie a rivolgersi all’estero.

Quando la nascita avviene all’estero spetta al giudice pronunciarsi, cercando di volta in volta di individuare il principio superiore da salvaguardare nell’interesse del minore. In questo caso si permette alle coppie omosessuali di mantenere il rapporto genitoriale con i bimbi nati da maternità surrogata quando vi è un rapporto di filiazione consolidato.

Quando la nascita avviene in Italia, come nel caso di Filiano, si deve procede con la formazione dell’atto di nascita, in applicazione dell’ordinamento interno, e l’Ufficiale di Stato Civile non possiede l’attività discrezionale per estendere l’applicazione della legge in casi non previsti.

Nel caso di Filiano, il sindaco ha quindi permesso l’adozione di uno strumento per rendere lecita una pratica esistente già in diversi paesi Europei.

“Umanesimo giuridico che non lascia indietro nessuno”

Con questo atto – conclude primo cittadino – in maniera convinta mi sono fatto interprete del principio di uguaglianza, formale e sostanziale, che la nostra Costituzione sancisce a gran voce, rafforzato dai diversi pronunciamenti della Corte di Cassazione, della Corte Costituzionale e della Corte Europea dei diritti dell’uomo. Le nostre famiglie esistono e, al di là del colore politico di ognuno, con questo riconoscimento si consente a una famiglia di fatto di sentirsi considerata tale anche dal diritto”.


Profonda soddisfazione per Arcigay Basilicata: “Un atto di grande valenza politica da parte di Istituzioni coraggiose, teso alla promozione della modifica della legge italiana al fine di adeguarla a quegli standards di modernità e civiltà esistenti in altre nazioni. La Basilicata compie così un altro significativo passo in avanti“, conclude il comunicato, “verso quell’Umanesimo giuridico che non lascia indietro nessuno, specialmente i più fragili.

Fonte: La Repubblica, Gazzetta del Mezzogiorno

Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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