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Spettacolo

BL Sigle: FATALITA’, C’È LA CARRA’! (Pronto Raffaella, 1983)

Torna l’appuntamento più amato della domenica, quello delle SIGLE più belle della tv.


Settembre è arrivato, il palinsesto televisivo comincia lentamente a rimpolparsi di fiction, varietà, reality e soprattutto programmi di daytime.

E proprio di uno show capostipite del daytime (e della sua memorabile sigla) vogliamo parlarvi questa mattina, passato alla storia per essere stato il primo programma rai in onda nella fascia di mezzogiorno: PRONTO RAFFAELLA!

La boccia con i mitici fagioli del gioco

Ebbene sì, avete letto bene. Prima di PRONTO, RAFFAELLA? nelle mattinate della RAI si poteva seguire solo il monoscopio con il suo arcobaleno nonsense. Un monoscopio che d’improvviso cominciò a tremare sulle note di “FATALITA'”. 


Mentre su canale5 Corrado e Mike Bongiorno tenevano incollati milioni di spettatori con “Il pranzo è servito” e “Bis“, programmi di enorme successo, in RAI si lasciava campo libero agli investitori pubblicitari per una fascia considerata poco appetibile. C’è da dire che la risposta della RAI alla programmazione FININVEST fu piuttosto tardiva, ma efficace.

Il lancio in grande stile della tv del mattino RAI fu affidata ad un volto familiare, rassicurante e amatissimo: quello di Raffaella Carrà, che in PRONTO, RAFFAELLA? (1983) era alla mercè di un altro grandissimo Maestro della tv: Gianni Boncompagni. Sua infatti fu l’idea di proporre il gioco telefonico per eccellenza: IL GIOCO DEI FAGIOLI.

In cosa consisteva il GIOCO DEI FAGIOLI? Era molto semplice. Gli spettatori a casa dovevano indovinare il numero esatto dei fagioli presenti in un vaso, e ad ogni tentativo la Carrà dichiarava se il numero corretto fosse più alto o più basso di quello detto dal concorrente (qui un esempio del ciclio di giochi “quanti sono?”). Anni dopo, Boncompagni dichiarò che il numero di fagioli depositato come risposta esatta non coincideva con quello dei legumi presenti nel barattolo, ma era piuttosto un numero a caso.

Boncompagni, che oltre ad essere regista della trasmissione ne era anche autore, insieme a Giancarlo Magalli e Lianella Carell, rivelò successivamente che il GIOCO DEI FAGIOLI non fu una sua idea, bensì una copia esatta di un quiz in onda su una rete locale toscana e condotto da una giovanissima Cesara Buonamici.

Il gioco telefonico dei fagioli diede un contributo notevole al successo del programma, che poteva vantare una media di 4,5 milioni di spettatori e punte di 9 milioni.

Altri momenti di PRONTO, RAFFAELLA? erano Il gioco dei colori, il gioco del “mimone”, il salotto con gli ospiti (tra gli intervenuti si annovera persino Madre Teresa di Calcutta), lo spazio dei comici gestito da un esordiente Fabio Fazio. E ancora canzoni e balletti e ospiti. Una rivoluzione e una consacrazione, l’ennesima, per l’unica vera DIVA della tv italiana che fino ad allora era confinata nel ruolo di inarrivabile showgirl del sabato sera.

Una donna in odore di santità e alla sua sinistra Madre Teresa di Calcutta.

La mitica Carrà fu anche coinvolta di un episodio molto commovente che vide protagonista una bambina con disturbi alla parola, che riuscì a dire al telefono “Raffaella ti amo“, tra le lacrime di sua madre e l’emozione palpabile di tutto lo studio. Raffa dei miracoli.

PRONTO, RAFFAELLA? fu un programma innovativo per tantissime ragioni: la scenografia “da salotto”, ripresa poi in tantissimi programmi (uno su tutti: Il tappeto volante di Rispoli), il rapporto tra il conduttore e il pubblico che diventò strettissimo, e i giochi telefonici, un must dei programmi di Boncompagni e non solo. Il successo oltrepassò i confini nazionali e il format fu studiato in tutta Europa fino all’America.


La Carrà lasciò dopo due fortunatissime edizioni: al suo posto fu chiamata Enrica Bonaccorti (e il programma diventò “Pronto chi gioca?”) alla quale seguì Giancarlo Magalli (Pronto, è la RAI?). Dieci anni dopo, su Telecinco, la Divina propose “En casa con Raffaella” al pubblico iberico, bissando il successo in terra italica.

Sigla della prima, fortunata edizione di PRONTO, RAFFAELLA? fu un brano diventato poi un classico della discografia della Carrà: FATALITA’, che lei interpretava in apertura di puntata con un corpo di ballo.

Risponderò al primo squillo
Ti porterò un ritornello
Ti ascolterò Senza parlare
Ti amo, ti amo
Ti amo, ti amo

 

Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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