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Spettacolo

BL Sigle – QUEER AS FOLK! (2000-2005) La reunion

Mi chiedevo quale sigla potesse rappresentare meglio il mese dell’Onda Pride, che ha visto il suo culmine nel Pride romano di ieri pomeriggio.


Navigando un po’ in rete mi sono imbattuto in alcune foto di Entertainment Weekly che hanno colpito la mia attenzione: raccontavano la reunion del cast di uno dei telefilm che più hanno contribuito allo sdoganamento dell’omosessualità in tv: Queer as folk!

Uan ciu tri for faiv six sicchintuuu
(testo della sigla)

Il cast di Queer As Folk nel 2000

Nato nel 2000 da una produzione Showtime come remake dell’omonima mini-serie britannica, della quale erano stati prodotti solo due piccoli cicli di episodi, Queer as folk USA ha dipanato le sue trame e sottotrame per ben cinque stagioni e 83 puntate.

Protagonisti della serie erano Michael Novotny (Hal Sparks), giovane ragazzo gay romantico e sbarazzino, molto legato a sua madre Debbie (Sharon Gless), Brian Kinney (Gale Harold), bello e dannato, spietato rubacuori in carriera e centro di tutte le trame sentimentali della serie, e Justin, giovanissimo e biondissimo avventore del Babylon, la più famosa discoteca gay di Pittsburgh, che durante la prima puntata viene abbordato proprio da Brian, del quale si innamorerà perdutamente.

Justin e Brian (credits: Entertainment Weekly)

Attorno a loro una vasta gamma di comprimari: l’esuberante Emmett Honeycutt, il serioso Ted Schmidt, l’intellettuale Ben Bruckner, affascinante scrittore sieropositivo che instaurerà un’importante relazione con Michael, e la coppia di lesbiche Melanie e Lindsay (Thea Gill e Michelle Clunie).

La serie è diventata celebre di aver messo in scena, con una modalità di racconto del tutto inedita per l’epoca ma in maniera incredibilmente realistica, un universo gay coraggioso e autodeterminato, e ha contribuito alla discussione e alla promozione dei diritti della comunità LGBT con un anticipo di anni rispetto a quando sono stati poi ottenuti.

Tra le tematiche affrontate che hanno fatto la storia dello show ricordiamo il coming out, il matrimonio egualitario, l’inseminazione artificiale, la stepchild adoption, l’adozione per le coppie omosessuali, la sieropositività, la discriminazione sul lavoro, la prostituzione minorile, l’omofobia.

Michael e Debbie (credits: entertainment weekly)

A 13 anni dall’ultimo episodio, i protagonisti della serie hanno posato in un servizio fotografico per Entertainment Weekly (alcuni di loro notevolmente cambiati) si sono dichiarati favorevoli a un sequel della serie perché oggi più che mai i temi caldi che hanno infiammato gli episodi di Queer as folk 13 anni fa continuano ad essere attuali e inserite nel dibattito sociale per una sempre maggiore emancipazione del mondo omosessuale.


 

Scritto da

Sono nato in Puglia, dove sono cresciuto a orecchiette, giornalini e romanzi d'appendice. Sono ebbro di vino, virtù e poesia. Oggi mi divido tra la città natale e la città Eterna. Nella vita mi collaboro con le case editrici come revisore di testi ed editor. Su BL Magazine coordino la linea editoriale e mi occupo di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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