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BL Sigle: YATTAMAN (I Cavalieri del Re, 1983)

Buona domenica amici di BL Magazine. Oggi ricordiamo Yattaman, anime culto degli anni 80 che si fregiò di una fantastica sigla dei Cavalieri del Re!


L’altro giorno pensavo… siamo alla venticinquesima sigla, ho proposto solo un cartone animato e neanche una sigla dei Cavalieri del Re? Bisogna assolutamente rimediare! Ed eccoci qui. Uno degli anime a cui sono più affezionato è senz’altro Yattaman, trasmesso per la prima volta su Rete4 nel 1983 e poi replicato più volte in syndacation su un gruppo di reti locali lungo tutti gli anni ’90 e oltre.

Il Trio Drombo

Yattaman è senza dubbio uno dei ricordi più divertenti della mia infanzia, a partire dalla sigla che amavo cantare in ogni momento della giornata e che sicuramente ricorderete (Yattammàn, yattammàn al gran filoone d’orooo / Yattammàn, yattammàn, buona guardia faaa) fino ad arrivare ai robottoni che erano peculiari della serie.
Yattaman è uno dei titoli più famosi della serie anime intitolata “Time Bokan“, della quale fanno parte anche altri anime famosi come “Calendar men” e “I predatori del tempo“, i quali seguivano tutti uno stesso filone, quello della battaglia tra buoni e cattivi in chiave ironica, divertente, spesso farsesca, in cui nella storia era spesso inserito l’elemento del viaggio nel tempo.

Yattaman racconta di un gruppo di bislacchi truffatori, il “Trio Drombo“, composto dall’affascinante Miss Dronio, leader del gruppo, l’allampanato costruttore Boyakki e il buffo e tarchiato Tonzula che, assoldati dal misterioso Dottor Dokrobei, cercano disperatamente di ritrovare i cocci della famigerata “Pietra Dokroston”, un tesoro dal valore inestimabile. A rovinare tutti i loro piani, il duo Yattaman, composto da Ganchan e Janet, i quali adorano costruire robot di grosse dimensioni a forma di animali. Ogni puntata di Yattaman (ne sono state prodotte ben 108) segue il medesimo schema: nella prima parte il trio Drombo inscena una truffa per recuperare del denaro, al fine di costruire macchinari con i quali muoversi e cercare la Pietra, riceve le istruzioni da Dokrobei, gli Yattaman scoprono cos’hanno in mente, li raggiungono sul luogo indicato e scatta la gara con i robot, costantemente vinta dal duo di giovani Yatta. Sarà solo nell’episodio 45 che il trio Drombo distruggerà la prima macchina degli Yatta, Yatta Can (dalle sembianze di un buffo cane), che però risorgerà a nuova vita in versione oversize come Yatta King. E poi come dimenticare Yatta Pesce, Yatta Panda, Yatta Doiler e Yatta Elefante?

Yatta King

Tantissimi gli spunti comici della serie, che pur intitolandosi “Yattaman” vede come protagonisti principali i “cattivi”, lo strampalato Trio Drombo, vera anima dello show. Dal maialino che sale sulla palma (“anche un maiale può arrampicarsi su un albero quando viene adulato“) al consueto finale con esplosioni varie, i tre, alla fine di ogni episodio, vinti dagli Yatta, si ritroveranno a pedalare su una bicicletta umiliati dalla voce del Dottor Dokrobei, che rivelerà loro l’insensatezza delle indicazioni date a inizio puntata ma finirà comunque per punirli, con miss Dronio che si ritroverà puntualmente a mostrare i seni ai due colleghi allupati. E in coro urleranno “AL DIAVOLO DOKROBEI!

E che dire della stupenda sigla cantata dall’immenso Riccardo Zara? Riascoltiamola insieme e torniamo bambini!

 

Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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