Galateo di Natale

Here we are again. Si avvicina. Sta arrivando. Anche quest’anno, come ogni anno, si sta per ripresentare il Natale. Il Santo Natale.

A parte le solite, estenuanti diatribe se agli italiani piaccia più il pandoro o il panettone; se il cenone debba essere a base di pesce o di carne, quali sono le regole, il bon ton sotteso a questa ricorrenza in uso ai più, dove siamo tutti più buoni e ci vogliamo tutti più bene?

Che lo si festeggi in casa o fuori, in famiglia, da amici o su un’assolata isola caraibica circondati da frementi corpi seminudi scuriti dai raggi del Sole, ecco una piccola guida per affrontare in modo decoroso e quasi senza danni collaterali il Natale, stilata utilizzando i saggi consigli di una delle mie zie: Zia Franca, signora di mondo “ politically-UNcorrect”, impegnata da sempre a livello internazionale alla quale poche sere fa, ho chiesto qualche dritta:

L’elegante tavolata di Natale di Zia Franca

Gli addobbi natalizi

Chicco: Zia, secondo te, quando si può fare l’albero di natale ed iniziare ad addobbare la casa?

Zia Franca: Ogni anno Natale arriva sempre prima; da qualche tempo a questa parte subito dopo le zucche, che tra l’altro in Italia fino a 10 anni fa venivano usate solo per i risotti al nord, abbiamo assistito allo spuntare di “bouquet” di alberi di natale, decorazioni, palline, presepi (con o senza bambinello a seconda che il parto sia stato più o meno programmato nei tempi prestabiliti), ghirlande e anche qualche zampognaro….
Come regola aurea io uso la data dell’8 Dicembre, come mi ha insegnato la nonna Frelizia e come faceva sua nonna Gradilla prima di lei. Io, come sai, faccio fare l’albero da una comitiva di piccoli sudamericani con le treccine che mi presta direttamente il Ministro degli Esteri. Lo montano il 24 sera alle 17,30 e viene tolto il 25 dopo pranzo. Una cosa sobria, piccola intima familiare: 12 metri di abete rosso delle Dolomiti, tagliato da abili mani di virgulti boscaioli barbuti nordici poche ore prima…

Christmas Tree Rockfeller center
L’albero di Natale del Rockfeller Center.

Gli auguri

Chicco: Zia cosa si dovrebbe dire prima o durante Natale?
Zia Franca: Beh… dipende… all’estero o in un contesto internazionale sarebbe d’uopo, o come si dice in francese “il faut” augurare Happy Holidays, con uno squisito accento britannico (e non americano, che fa così new colony) : come ti ho più volte spiegato onde evitare spiacevoli impasse diplomatici, non sapendo il credo della persona con la quale stai parlando è bene usare una formula generica: che sia cristiano, ebreo, musulmano, buddista o italiano ( “che si sa quelli son sempre in vacanza a prescindere dalla religione” come diceva un simpatico ambasciatore amico mio) comunque in quel periodo è altamente probabile la persona alla quale stai parlando stia per andare in vacanza…
In Italia io adoro usare l’elegantissima espressione evergreen “Anche a te e famiglia”… che diciamocelo, ci sta sempre bene. Dalla portiera al primo ministro, dai lontani cugini alla nobildonna sofisticata è una formula chic e sempre adatta. Bisogna fare attenzione ovviamente ad usare il pronome giusto: te se si ha confidenza; lei se vogliamo essere più formali.

buone feste
“Happy Holidays” è la formula più corretta per gli auguri di Natale.

Il Menù di Natale

Chicco: cosa si dovrebbe servire agli ospiti?
Zia Franca: se organizzi la sera della vigilia, per il famoso “pranzo di Natale”, noi che per 1/8 siamo napoletani, facciamo cucinare un menù a base di pesce. Ovviamente sarà cura dell’ospite che organizza premurarsi sui gusti e sulle allergie degli invitati. È spiacevole finire al pronto soccorso per uno choc anafilattico la sera di vigilia e perdersi la tombolata in famiglia. Se devo organizzare invece una colazione di Natale, quella del 25 alle 13,00 per capirsi, non deve mai mancare lo champagne, il vino, la vodka e il gin che mi aiutano a sopportare e tollerare tutti i nostri parenti, più o meno noiosi. Un bello shot di tequila e panettone appena svegli la mattina del 25 e vorrete bene a tutti i parenti.

Capodanno

Chicco: Cosa rispondere a chi già da metà ottobre ti chiede: e a capodanno cosa fai?
Zia Franca: Sorridere, in modo elegante senza far vedere i denti. Salutare in modo garbato e andare via.

I dolci di Natale

Chicco: Zia… Panettone o Pandoro, ?
Zia Franca: Amore, anni di studio e di letture impegnate vedo che hanno dato i loro frutti… sono felice di aver convinto tuo padre a farti studiare per farti aprire la mente. Comunque mi conosci: vodka e arancini. Sai che sono controcorrente.

pandoro o panettone
Panettone e Pandoro sono i protagonisti delle feste di Natale.

L’anno che verrà

Chicco: Progetti per il prossimo anno? Da che parte di mondo sarai?
Zia Franca: Beh di base sarò alle Cayman per gestire la fondazione che ho creato qualche anno fa. Forse, e dico forse mi hanno proposto delle partecipazioni ad una radio locale fiorentina in un programma fatto da una nuova piccola ma grande associazione che si chiama N.I.C.H.E che si batte per i diritti GLBTQPZ… e non so quale altra lettera; ho conosciuto qualche tempo il loro presidente, un diversamente etero molto impegnato per la causa con tanta barba e pochi capelli… è rimasto estasiato dalla mia collezione di parrucche anni ’70… chissà che non gliene presti qualcuna qualche volta…

capodanno
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