Buona Estate amici di BL TALES! La rubrica che cerca di solleticare la vostra curiosità con storie, aneddoti e favole moderne!

Ne è passato di tempo dal nostro primo incontro! L’afa romana mi ricorda e mi fa rimpiangere i primi tempi invernali in cui cercavo disperatamente personaggi e personalità di questo fatato mondo LGBTQIA!

L’illuminazione di questo mese mi è venuta mentre preparavo la valigia per tornare nella mia amata terronia.

Tra 100 colpi di spazzola, crema alla nocciola e qualche nuovo bermuda ho pensato a quanto sia facile per noi uomini mettere 4 cose in fila ed essere pronti per ogni evenienza. Il cambio camicia e un po’ di deodorante ci rende perfetti camaleonti urbani.

A quel punto l’illuminazione! E se fossi stato donna?

Mi sarebbe bastato quel trolley? Avrei potuto ancora ignorare il bosco sulle mie gambe prima di andare a mare? E gli assorbenti? Cosa avrei messo nella valigia? Il pensiero mi ha fatto sorridere. Non ho mai avuto istinti transgender ma mi sono sempre chiesto cosa si provi a nascere in un corpo che non si sente proprio.

Come la protagonista del BL Tales di questo mese: Caitlyn Jenner!

Per chi non la conoscesse, Cait nasce come William Bruce Jenner, campione olimpionico del decathlon nel lontano 76 ed ex marito di Jenner Kardashian (si, la mamma della culona). Nel 2015 William decide di annunciare la sua volontà di transizione e di far nascere colei che ha sempre nutrito nel suo animo: Cait!

Non so se l’avete visto ma c’è un interessante docu-reality, intitolato I am Cait, in cui viene spiegato passo passo tutto il suo processo di transizione, l’accettazione da parte della famiglia, l’abituarsi ad un nuovo stile di vita e anche l’impegno da attivista.

A dire il vero quest’ultima ciambella non gli viene proprio con il buco. Transgender Repubblicano, sostenitore di Trump, nuovo testimonial LGBTQIA solo per la sua storia e il suo retaggio. L’opinione LGBTQIA non si schiera propriamente a suo favore.

Una vita complicata ma comunque una storia interessante, ricca di emozioni e sentimento. Mi piace sempre raccontare la sua storia, soprattutto alle mie amiche … sapete perché?

Caitlyn, anche durante il reality di cui vi parlavo, fa capire chiaramente che il suo interesse sentimentale e sesssuale è rivolto verso il pubblico femminile e quando racconto ciò molti dei miei amici e amiche dicono: ma come è possibile? Non è diventato donna?”

Eccolo lì! Quel muro mentale che tutti noi abbiamo creato dal retaggio familiare, nazionale e scolastico! Una sorta di muro di incomprensione invisibile con cui ci scontriamo ogni qualvolta ci troviamo di fronte ad una situazione nuova e sconosciuta.

Troppo spesso si pensa che le donne transgender (o gli uomini transgender) debbano necessariamente cercare compagnia maschile (o femminile nel caso inverso). E mi chiedo … perché? L’unica cosa che ci qualifica come uomini o donne è l’interesse verso il genitale contrapposto al nostro?

La mia risposta è secca e semplice ogni volta: L’identità di genere non è uguale all’identità sessuale. Posso essere un uomo che si sente donna ma che sessualmente è attratto comunque dalle donne. Più semplicemente è come dire che sono una lella nel corpo di un ragazzo!

Così come alleniamo le nostre chiappette con il pilates dovremmo allenare la nostra mente e il nostro spirito a situazioni nuove e lontane dai nostri orizzonti! Ricordatevi che tutti noi abbiamo diritto a vivere la nostra storia.

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