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Culture

Carne e gastronomia sostenibile – Speciale BL Food

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Oggi 18 giugno è la Giornata della Gastronomia Sostenibile (oltre che Il compleanno della Carrà). Istituita nel 2016 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, questa giornata mira a sensibilizzare e informare la popolazione mondiale sull’uso dell’alimentazione in modo responsabile e (appunto) sostenibile. Come mai allora tiriamo in ballo la carne? Che cos’ha questo alimento che non va? Per caso non è sostenibile? Facciamo insieme un’analisi generale della carne, della sua “nascita” e di cosa serve per ritrovarci nel piatto un Hamburger grigliato.

Hamburger
Esempio di hamburger grigliato godurioso

Carne in generale

Partiamo da un fatto basilare: mangiare hamburger e carne non è una cosa negativa in sé, e chi vi parla è un onnivoro. Prima di chiudere questo articolo, vi consiglio di continuare a leggere e scoprire i miei dilemmi personali e i dilemmi che dovrebbe farsi ogni onnivoro. Per chi pratica uno stile alimentare onnivoro, perché dovrebbe privarsi della carne (o pesce ecc.)?

Non andrò a toccare questioni etiche e diritti degli animali, poiché non è questa la sede adatta. Ciò di cui voglio parlare è la sostenibilità che la produzione di carne non ha, e che impatta sul nostro pianeta. Di questo si è parlato anche nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si è tenuta poche settimane fa.

Carne e sostenibilità: basi e misure

Un allevamento occupa porzioni di territorio per due differenti ragione: per dare spazio agli animali, e per creare il mangime per gli animali stessi.
Fin qui tutto ok, è logico.

Se pensiamo in piccolo, non lo vediamo come un grande problema. Ma su scala globale, ha un enorme impatto ambientale. Deforestazione e sfruttamento intensivo dei terreni per l’allevamento son in continuo aumento, per un totale (stimato nel 2016) di 33 milioni di km quadrati.
sembra ancora poco?

Uhm… e se vi dicessi che è più della superficie totale dell’Africa? La questione diventerebbe interessante.

Una panoramica del terzo continente più grande al mondo. Immaginate fosse coperto solo da allevamenti

Dispendio di acqua per la carne

Quanta acqua serve per produrre 1 kg di cereali? Stimando un cereale base come il grano, si parla di 1600 L di acqua. Obiettivamente, è molto.
Ma quanta ne serve per ottenere 1 kg di carne di bovino? più di 14.000.
Non sembra, ma è così: acqua per l’animale + acqua per il mangime + acqua per la pulizia e lo smaltimento… tutto fa e tutto si somma.

Fonte di vita, ma non infinita

Carne ed effetto serra: i legami

Potrebbe non c’entrare nulla, ma la produzione di carne aumenta l’effetto serra. In che modo?

In primis con la deforestazione, che riduce lo smaltimento dell’anidride carbonica. E si deforesta principalmente per creare pascoli e campi per i mangimi… E non dimentichiamo la produzione di metano degli animali, prendendo sempre in esempio i bovini.

Un gruppo di bovini accusato di causare di proposito l’effetto serra

Ma ci sono anche…

La pesca intensiva, l’allevamento intensivo di molluschi, la perdita della biodiversità, degradazione del suolo… altro che gastronomia sostenibile, qua rischiamo di far diventare il pianeta sterile!

Prospettive future del pianeta Terra

Esiste una sostenibilità?

Esiste, e non è piacevole. Un consumo sostenibile di carne prevederebbe il consumo settimanale di 1-2 porzioni di carne/pesce. Basta.
E non dobbiamo scervellarci per poter adottare uno stile alimentare di questo tipo, anzi, LO ABBIAMO IN CASA!
Parlo della storica (e mai citata abbastanza) DIETA MEDITERRANEA!!!
Verdure, cereali, pesce magro, legumi, latticini e POCHISSIMA CARNE…. i capisaldi della dieta mediterranea che il mondo non mediterraneo invidia. Ma si sa che l’invidia rende verdi, e distruttivi (vero, fastfoods?)

Insalata Caprese, u esempio di piatto mediterraneo fresco, salutare e sostenibile

Ma i derivati animali?

Questo è un punto dolente tanto quanto il pensiero della carne… diminuendo la produzione di carne, diminuirebbero anche la produzione di latte, uova, pelli e grassi per cosmetici… Anche la dieta mediterranea subirebbe un cambio non indifferente. Ma poi penso che esistono molte alternative vegetali (e sostenibili) su cui si potrebbe puntare, e la gastronomia sostenibile rimane un pensiero niente male.

Un video in cui viene sintetizzato l’intero articolo


Non lo trovate concepibile? Vi capisco… Ma la prossima volta che mangeremo quel fantastico Hamburger di carne al Mc Donald, o da Eatly, ricordiamoci tutto ciò che c’è dietro a quei 200 gr di carne macinata.

Il lato positivo è che non dovremo rinunciare alle patatine fritte

Fonti utilizzate

Per trovare le informazioni che ho scritto in questo articolo ho ricordo sia a Wikipedia, sia al sito della World Health Organization

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Ciao! un saluto dal vostro Alberto Orsotorta! Studente universitario e cameriere, amo libri, cinema e soprattutto dolci!!! Un modo per esprimere la mia fantasia e ritrovarmi con chi amo.

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