fbpx
Supporta BL Magazine con un 1€
Dona ora

Connettiti con noi
ricorso cassazione famiglia arcobaleno

Human Rights

Cassazione: no alla trascrizione del figlio nato con la maternità surrogata

I genitori che non hanno alcun rapporto biologico con i minori non possono essere trascritti nel registro di Stato Civile, se questi hanno fatto ricorso alla maternità surrogata“.


È questa la decisione delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione che oggi hanno reso nota la sentenza 12193, attraverso la quale si notifica che “non può essere trascritto nei registri dello stato civile italiano il provvedimento di un giudice straniero con cui è stato accertato il rapporto di filiazione tra un minore nato all’estero mediante il ricorso alla maternità surrogata ed un soggetto che non abbia con lo stesso alcun rapporto biologico, il cosiddetto genitore d’intenzione“, rigettando la domanda di accoglimento della trascrizione di due minori concepiti da un componente di una coppia omosessuale attraverso il ricorso alla procreazione assistita con la collaborazione di due donne: la donatrice dell’ovocita e la gestante.

La sentenza si intende posta “a tutela della gestante e dell’istituto dell’adozione“, sottolineando che per le coppie omosessuali è lecito ricorrere alla cosiddetta “adozione particolare“.

Ricorso cassazione famiglia gay

Il commento alla sentenza

Non bisogna però pensare che la sentenza risulti sfavorevole solo a causa dell’orientamento sessuale dei ricorrenti: la Cassazione si è riferita alla legge n. 40/2004, che nello specifico vieta la “realizzazione o l’organizzazione della maternità surrogata” come principio di ordine pubblico.

Anche l’avvocato della coppia, Alexander Schuster, ha commentato specificando come “il problema è stato inquadrato prescindendo da sesso e orientamento sessuale”, e aggiungendo che “da una parte questa sentenza mette finalmente fine al dibattito sull’utilizzabilità dell’art. 44 per le adozioni nelle coppie conviventi, anche dello stesso sesso; e dall’altra neutralizza la questione parificando il caso del secondo padre a quello della madre intenzionale, parlando genericamente di ‘genitore intenzionale’”.

Tuttavia, per la coppia ci sono buone possibilità di ricorrere alla Corte Europea dei diritti dell’uomo in quanto pare non rendere conto “della tutela dell’interesse dei minori, perché non pone il minore nella stessa posizione in cui si trova un figlio riconosciuto o trascritto”.

Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

Mostra i commenti

Articoli simili

A MODERN FAMILY (2018) A MODERN FAMILY (2018)

A MODERN FAMILY _ Due padri… all’improvviso! (recensione)

Spettacolo

LA DEA FORTUNA di Ferzan Ozpetek (2019) LA DEA FORTUNA di Ferzan Ozpetek (2019)

LA DEA FORTUNA _ La ragione e il sentimento di Ozpetek (recensione)

Spettacolo

Sentenze lunatiche: quando anche la Cassazione è fuori di testa

Human Rights

sentenza genitori nonni cassazione sentenza genitori nonni cassazione

I genitori-nonni di Mirabello Monferrato: la Cassazione riapre il “caso” ed elimina i limiti d’età

Human Rights

Scopri i nostri social
×