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Chi sogna il principe e chi no. La favola al contrario di Harry e Meghan.

Quale bambina non sogna di essere una principessa? Quale bambina o bambino da piccolo non ha immaginato di essere in una corte reale con castelli e poderi di proprietà? Comandare una nazione, vestirsi meravigliosamente?

Innumerevoli film hanno questo tema, però poi alla fine tornano tutte a palazzo. Per citare qualche perla abbiamo “Piccolo Grande Amore” (1993), quello in cui la principessa scappa e va a fare la cameriera in un villaggio turistico in Sardegna e si innamora dell’insegnante di windsurf, Raoul Bova. Allora, escludendo il fatto che non trova uno brutto ma bellissimo, caso strano il film finisce che lui poi va a vivere a palazzo da lei, mica restano con lo stipendio di lui a insegnare windsurf!

Nessuna bambina, mentre gioca in camera, sogna di essere principessa o sposare un principe per poi abbandonare il regno. Aurora, del cartone animato Disney “La bella addormentata nel bosco”, mica dice a Filippo di restare nella casa nel bosco a campare di zucche e bacche… seee, va ma di corsa a sedere sul trono.

Nel 2020 invece no, succede il contrario. Le principesse sognano una vita normale. Le principesse fuggono con il loro principe. Rinunciano ai loro pregi e diritti, all’appartenenza alla famiglia reale.

Come Henry (meglio noto come Harry) e Megan, che negli ultimi giorni hanno creato scalpore sui rotocalchi del mondo. Hanno detto basta. Citando un film che adoro “non più lord Fauntleroy, ora non più” (cit. “Il piccolo Lord” 1980).

Chissà che penserà il piccolo Archie quando da una scuola pubblica in Canada sentirà il cugino che lo schernisce perché lui sarà re. Pare che Henry, dopo aver sposato una ragazza ex attrice statunitense, divorziata, figlia della elegantissima afroamericana Doria Loyce Ragland, abbia detto alla sua cara nonnetta che avrebbe lasciato la casa reale. E così, dopo aver attutito tutti i colpi, la cara nostra signora Elisabetta ha appreso e digerito anche questa notizia. 

Siamo nel 2020 cara Regina, ne son cambiate di cose da quando nel lontano 1953 sei stata incoronata.  Il tuo regno è il più lungo di tutta la storia britannica ed è il più lungo in assoluto per una regina. Sono infatti 67 anni di storia che ti è passata sotto gli occhi, circa 143 milioni di persone nel mondo sono suoi sudditi ma i grattacapi degli ultimi tempi nella tua famiglia ti hanno fatta un po’ inciampare.

Diana, Camilla, il marito che si cappotta con la macchina, la moglie del nipote divorziata e fuori dai tuoi schemi, il secondogenito Andrew impelagato in questioni delicate, il nipote che lascia la casa reale. Non c’è pace. Anni e anni di tailleur pastello con i quali hai affrontato qualsiasi cosa. Ma tu sempre con stile ne uscirai elegante e vincente come sempre.

Un inizio anno scoppiettante con le parole dei coniugi EX reali: “Dopo molti mesi di discussioni, abbiamo deciso di assumere un nuovo ruolo nell’istituzione. Non saremo più membri “senior” della famiglia reale, ci trasferiremo in Canada e lavoreremo per essere economicamente indipendenti”.

Bene. Così ci vogliono far credere che lavoreranno normalmente come se non fossero mai stati nella famiglia reale. Faranno lavori normali come impiegati, con Archie in una scuola pubblica tenuto dai vicini perché lei finisce di lavorare tardi e  quando torna a casa ha da passare il cencio, mandare 8 lavapanni e preparare la cena. 

Inoltre i 3 milioni di sterline, educatamente richiesti dalla Regina per la ristrutturazione della casa appena avvenuta, da dove li prenderanno? Tutto molto strano. La causa dell’allontanamento dalla famiglia reale pare sia l’invasione della loro privacy, della loro vita e della loro intimità da parte dei paparazzi. Poracci. Effettivamente possono essere causa di litigi e divorzi ma tanto da rinunciare alla casa reale per andare a vivere in Canada?!

Quindi la famiglia reale si sta decimando, menomale ci pensa William che nonostante la calvizie prepotente continua a fare bimbi meravigliosi. Chissà se sapranno cavarsela senza la Regina che rattoppa e sistema ogni bega e ogni capriccio. In ogni caso, GOD SAVE THE QUEEN.

Carlotta Cigliana
Scritto da

Non mi descrivo mai perché non sono gentile con me stessa

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