Un viaggio indietro nel tempo. Una sliding door della storia. Una preziosa ricerca dettagliatissima. Pi che un libro è un’esperienza: Cleopatra di Alberto Angela.

Oltre a recensirvi il libro, letto, sottolineato ed amato, vi daremo modo di immergervi in quello che l’autore, l’affascinante Alberto Angela, ci ha spiegato in una sua lectio magistralis sulla indiscussa Regina d’ Egitto.

Il conduttore e divulgatore storico e scientifico Alberto Angela

Angela ci racconta : “È stata una ricerca lunghissima… ma, al contrario, una stesura brevissima! Scrivendolo mi sono accorto che soltanto con la parte dedicata a Giulio Cesare ne sarebbe nato un altro libro. Ho usato come tecnica narrativa quella del Vortice del Tempo: un conto alla rovescia per descrivere i fatti accaduti nella storia.”

Poi continua a descriverci i passaggi, non solo del libro, ma anche di questa figura essenziale della storia, svelandoci i suoi punti di vista “pugnalando” l’immaginario comune che ci siamo fatti nella mente su Cleopatra.

Il Cinema ha dato molto risalto a questa figura: l’abbiamo immaginata  truccatissima come Liz Taylor, ma, ahimè, la realtà è un’altra. L’epoca non è quella faraonica e di egiziano, all’epoca di cleopatra c’era rimasta la sola traccia delle piramidi e della sfinge. Tra i Grandi Faraoni e lei, è passata una quantità d’aqua nel nilo inimmaginabile. Cleopatra era figlia della sua cultura: quella greca! Infatti ebbe la possibilità di studiare nel Museion di Alessandria! Probabilmente la versione più simile che il cinema ci ha donato è quella di Vivien Leigh (l’attrice di Via col Vento, ndr). Austera, un po’ androgina ed assolutamente molto poco fragile!”

E poi continua a chiarirci puntualmente quello che poi scriverà sul libro:

“Cleopatra non era la prima Cleopatra: era la numero sette. Apparteneva alla dinastia  Tolemaica, quindi greca. i Tolomei non parlavano egiziano…. avevano inglobato quella società e semplicemente li governavano. Cleopatra probabilmente conosceva la lingua del popolo.Era amatissima. Ad ogni modo sudò non poco il titolo di Regina. Ha dovuto contendersi il trono con suo fratello Tolomeo. Tendenzialmente, visti i precedenti di questa casa regnante, sarebbe dovuta diventare sua sposa…. ma vennero i Romani. Il cinquantenne Cesare annesse a Roma l’Egitto e strategicamente Cleopatra lo sedusse. Non per Amore: aveva uno scopo…”

Scopriamo dei dettagli che in anni di scuola ci siamo persi da alunni, da insegnanti e da storiografi:

Cleopatra aveva anche un cognome. lei era Cleopatra Filopatore. Il suo nome significava in greco: Gloria del Padre e il suo cognome Amante del Padre… diciamo che di padri, in quell’epoca, c’era un po’ il culto!”

La Trama

La protagonista è la celebre regina d’Egitto che con i suoi matrimoni e con il suo stile particolare cavalcò la storia diventando leggendaria.
Come in una cronaca dettagliatissima, la Regina è protagonista, quasi, di un romanzo storico.

Le fonti bibliografiche, molteplici, fanno sì che le vicende narrate siano il più aderenti possibile a quello che gli storici del tempo hanno tramandato. Notevoli sono inoltre le immagini: una raccolta formidabile e tematica.

Copertina del Libro Cleopatra

La recensione

Il libro è assolutamente abbordabile per qualunque lettore.

Lo stile, puntuale e preciso, è stilisticamente un treno giapponese: in orario, sicuro e leggero. Angela colpisce ancora con un opera che dovrebbe campeggiare in tutte le librerie. Lo stile didascalico fa sì che possa essere una lettura da fare assieme ai bambini e ragazzi. La copertina è oggettivamente un po’ pacchiana, ma Angela ha ammesso: ” Per scegliere la copertina c’è voluto molto tempo… io avrei voluto solo gli Occhi di Cleopatra”.

Ovviamente siamo sicuri che per queste scelte ci si avvalga di illuminati esperti di marketing, per questo scagioniamo l’Alberto Nazionale.

Nel mio mondo ideale, accanto al camino, spenta la tv, spenti tablet e cellulari, la consapevole famiglia Qualunque che vive a Villa Ovunque, si accinge a leggere Cleopatra di Alberto Angela assieme. Il papà, con voce grave, concitatamente narra ai figli la corsa della Regina ventenne nel deserto, desiderosa di conoscere Cesare. I bambini che fanno il tifo per lei. La mamma che accarezza il gatto e a mezza voce esclama: “Così si fa!” il cane che si stiracchia vicino al camino. Il nonno dormiente che si sveglia di soprassalto e chiede se hanno già accoltellato Cesare in Senato. Lo zio e il suo compagno che si stupiscono nella parte dedicata alle feste e alle decorazioni di navi e salotti. E così via… La famiglia Qualunque in questo modo potrebbe passare delle belle serate invernali in un modo del tutto alternativo.

Ecco, Angela ha scritto un libro con i fiocchi, una di quelle opere più che interessati: meravigliose.

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