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Colombia: candidata sindaca bruciata viva nella zona del narcotraffico

Karina Garcia Sierra, la candidata sindaca della città di Suarez, nella zona sud-occudentale della Colombia, è stata uccisa successivamente ad un attacco subito nell’auto blindata su cui viaggiava con sua madre e la scorta.

Il mezzo dell’esponente del partito liberale, appartenente all’Unità nazionale di protezione (che si occupa della sicurezza delle personalità pubbliche a rischio) dopo essere stato colpito ripetutamente da una scarica di colpi di mitragliatrice, è stato dato alle fiamme.

Secondo le ricostruzioni dei media locali, la Garcia sarebbe stata sequestrata da due uomini armati nella giornata di domenica. I cadaveri della candidata sindaca e delle altre vittime sarebbero stati trovati carbonizzati dentro un’automobile data alle fiamme. Delle sette persone presenti nell’auto al momento dell’attacco, solo una si è salvata lanciandosi fuori dalla vettura.

candidata sindaca colombia ammazzata
L’auto dove viaggiava la candidata Karina Garcia Sierra (credits: El Universal)

Karina Garcìa Sierra, in corsa alle elezioni amministrative del prossimo 27 ottobre, aveva dichiarato qualche settimana fa di essere stata oggetto di minacce e intimidazioni, e alcuni dei suoi cartelli elettorali erano stati incendiati.

Un documento reso noto dalle autorità a inizio luglio, stando a quanto riferito dal quotidiano locale «El Espectador» ha tuttavia riportato diverse testimonianze di minacce, poi attribuite a bande armate locali come la Farc, (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) o a gruppi di essa.

Suarez, nel cuore del narcotraffico

La stessa Suarez, poi, è descritta dai quotidiani locali come una comunità indigena strettamente connessa alla violenza legata al traffico e alla produzione di droga in quanto circondata da colture e laboratori per la lavorazione della cocaina (di cui la Colombia è primo produttore mondiale), e sul suo territorio sono attivi sia la Farc che “Los Pelusos“, organizzazione paramilitare dissidente contro il governo del paese di ideologia marxista-leninista.

L’omicidio della Garcia Sierra, alla luce delle notizie emerse, parrebbe quindi avere la firma dei narco-terroristi, anche se finora nessuno ha rivendicato l’esecuzione. Lo scorso sabato, nella stessa zona, sono stati rinvenuti i cadaveri di tre persone assassinate con la testa avvolta in sacchi di plastica.  

Il Partido liberal colombiano, oggi all’opposizione in Parlamento, ha espresso le sue condoglianze per mezzo twitter.

fonte: Corriera della sera, Huffington Post

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Sono nato a Monopoli (BA) 33 anni fa. Ormai prossimo alla resurrezione, mi sposto tra la Puglia e la Città Eterna. Respiro e scrivo, come dicono i Baustelle. Dirigo BL Magazine dove mi occupo soprattutto di diritti umani, cultura, tv e spettacolo.

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