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Storie e Culture

“Come un respiro” di FERZAN OZPETEK (Mondadori)

Questo libro mi è stato caldamente suggerito dalla mia pusher di libri personale: Fulvia che oggi compie il suo ventinovesimo compleanno ad oltranza… quindi oltre che gli auguri le dedico questa recensione.


Come un respiro di Ferzan Ozpetek, edito da Mondadori, è stato negli ultimi giorni motivo di intense discussioni con Fulvia poiché, come vedrete, è un libro abbastanza lineare ma che ha dentro di sé dei non detti che mozzano il fiato….

Copertina di Come un respiro

La Trama

È una domenica mattina di fine giugno e Sergio e Giovanna, come d’abitudine, hanno invitato a pranzo nel loro appartamento al Testaccio due coppie di cari amici. Stanno facendo gli ultimi preparativi in attesa degli ospiti quando una sconosciuta si presenta alla loro porta. Molti anni prima ha vissuto in quella casa e vorrebbe rivederla un’ultima volta, si giustifica. Il suo sguardo sembra smarrito, come se cercasse qualcuno. O qualcosa. Si chiama Elsa Corti, viene da lontano e nella borsa che ha con sé conserva un fascio di vecchie lettere che nessuno ha mai letto. E che, fra aneddoti di una vita avventurosa e confidenze piene di nostalgia, custodiscono un terribile segreto. Riaffiora così un passato inconfessabile, capace di incrinare anche l’esistenza apparentemente tranquilla e quasi monotona di Sergio e Giovanna e dei loro amici, segnandoli per sempre. Ferzan Ozpetek, al suo terzo libro, dà vita a un thriller dei sentimenti, che intreccia antiche e nuove verità trasportando il lettore dall’oggi alla fine degli anni Sessanta, da Roma a Istanbul, in un susseguirsi di colpi di scena, avanti e indietro nel tempo. Chi è davvero Elsa Corti? Come mai tanti anni prima ha lasciato l’Italia quasi fuggendo, allontanandosi per sempre dalla sorella Adele, cui era così legata? Pagina dopo pagina, passioni che parevano sopite una volta evocate riprendono a divampare, costringendo ciascuno a fare i conti con i propri sentimenti, i dubbi, le bugie. Il presente si mescola al passato per narrare la potenza della vita stessa, che obbliga a scelte da cui non si torna più indietro. Ma anche per celebrare – come solo Ozpetek sa fare – una Istanbul magica, sensuale e tollerante, con i suoi antichi hamam, i palazzi ottomani che si specchiano nel Bosforo, i vecchi quartieri oggi scomparsi.

Ferzan Ozpetek

Recensione

Ammetto che il libro è divorabilissimo, leggero e leggibile nonostante le imperfezioni grammaticali (volute?).

Il libro si apre con una lettera ed ogni capitolo è intervallato da questa intensa corrispondenza univoca di una delle protagoniste. Elsa scrive alla sorella Adele durante la sua “cattività turca” ma non riceve mai risposta.

Il libro corre su tre rette parallele: la storia delle sorelle negli anni ’70, la storia di una Istanbul circonfusa di sultanato e le storie odierne di un gruppo di sei sconosciuti. Queste rette parallele sembrano intrecciarsi nelle vite, nelle azioni e nei gesti di persone totalmente lontane tra di loro. Pagina dopo pagina si accende la curiosità nel conoscere come sono andati i fatti. In ogni capitolo c’è una deriva, un colpo di scena che ne aumenta le aspettative. Ad esempio, quasi subito, una delle protagoniste rimane morta stecchita durante un pranzo domenicale con dei perfetti sconosciuti. Da annoverare anche le gocce di Lexotan che non ci sono. Per questi aspetti e per la consequenzialità dei fatti, questo romanzo strizza l’occhio ad una sceneggiatura cinematografica. Ma in fondo, Ozpetek, è un regista.

Devo dire che il libro si conclude in maniera brusca. Un taglio netto su tutte le vicende, lasciando il lettore con moltissimi dubbi su come possano procedere le vite dei protagonisti. È un libro molto bello e godibile con delle citazioni da manuale che con molta probabilità entreranno di diritto nel sito Aforismi.net.

Se non siete a caccia di cervellotiche letture, di un labor lime infinito sulle parole , ma di una storia raccontata bene Come un respiro fa al caso vostro. Vi assicuro che lo leggerete… come un respiro…


Di origine Abruzzese, ma ramingo come un nomade. Di molteplici interessi ogni sabato su Bl Magazine con la rubrica BL LIBRI.

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