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Storie e Culture

Confessioni di un NEET di Sandro Frizziero (Fazi Editore) *Romanzo Finalista Premio Jhon Fante 2019

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Questa settimana vogliamo presentarvi uno dei Libri finalisti del premio Jhon Fante – Opera Prima- 2019.


Confessioni di un NEET di Sandro Frizziero (Fazi Editore)

Frizziero è un insegnate di Lettere di Chioggia. Classe 1987. Una penna promettente nel panorama letterario italiano.

Vogliamo presentarvi il suo libro perchè nasconde dentro di sé due audaci novità per un’opera prima: la tematica centrale e l’altissima godibilità di lettura.

Sandro Frizziero

LA TRAMA

Con l’acronimo NEET (Not in Education, Employment or Training) si comprendono i giovani che non studiano, non lavorano né sono impegnati in attività di formazione. Il NEET protagonista di questo libro vive a Chioggia, in casa dei genitori o meglio in una stanza della casa dalla quale esce solo spinto dai bisogni fisiologici, dalle ramanzine del padre o dalla pasta al forno della madre. Il grosso della giornata lo passa tra letto e computer in compagnia di Asia e Nina, due gatte oltremodo schiette, che non si astengono da aspre critiche nei confronti del loro “padrone”. Il nostro NEET si autodefinisce “rivoluzionario”: non vuole un lavoro, che gli appare tanto alienante quanto carico d’illusioni per chi lo ottiene, e non vuole neanche una relazione che, insieme all’amore, considera unicamente fonte di ipocrisie oltre che di inutili responsabilità. Questo giovane uomo trasuda misantropia e disprezzo nei confronti dell’intera società, che ritiene malata nel suo bisogno di finti bisogni. La sua unica finestra sul mondo è Facebook, in cui, come crede, un NEET intelligente può destreggiarsi ingannando abilmente gli altri, vittime della loro stessa ignoranza e protesi unicamente al soddisfacimento di desideri creati a tavolino da qualche multinazionale californiana.
Un libro che si ribella ai luoghi comuni imperanti attraverso l’atteggiamento del protagonista, personaggio originale e folle quanto basato su comportamenti pericolosamente diffusi.
Una disamina sicura e intelligente della modernità nei suoi meccanismi malati per una satira feroce della società contemporanea.

Canfessioni di un Neet di Sandro Frizziero (copertina)

LA RECENSIONE

Questo romanzo riesce a catturare magicamente l’attenzione del lettore, nonostante il suo protagonista sia una delle cose più detestabili del pianeta. Lo stile crudo e sarcastico amplifica l’inevitabile idiosincrasia nei confronti di uno stile di vita simile alla “blatta kafkiana”. Pagina dopo pagina il lettore stringe una autentica alleanza con le gatte Asia e Nina: paradigma di una coscienza allucinata del nostro giovane Neet. È stupendo che l’autore abbia deciso di associare a due felini domestici, notoriamente simbolo di indipendenza e proverbiale opportunismo, la qualità critica a questo pezzo d’uomo, giovane relitto della società globalizzata.

Questo libro dona spunti profondi e quesiti ben oculati su una generazione “fanalino di coda” di quest’epoca. Inoltre Frizziero compie una vera e propria autopsia della depressione di molti trentenni. I Neet sono esistenze sciupate che traggono benessere da “like” e numero di followers. Il mondo reale è soltanto qualcosa di irreversibilmente noioso. Inoltre “Confessioni di un NEET” mette in luce i limiti di Internet e dei social network in relazione alla complessità umana e alle relazioni sociali. Il male di vivere del protagonista è vissuto dallo stesso come un atto “rivoluzionario”: una sorta di monaco stilita moderno, non avendo una colonna per trovare ascesi e punti di osservazione, filtra il mondo soltanto attraverso Facebook.

“Considerando tutto, il tempo su Facebook è abbastanza buono, nonostante qualche possibilità di rovescio.”

Vorrei precisare che personalmente ho trovato questo romanzo intrinsecamente legato alla figura di Jhon Fante che dà titolo al premio letterario di cui era finalista. Credo fortemente che il livore giovanile, le frustrazioni e l’ego smisurato del giovane NEET siano simili a quelle di Arturo Bandini in Dreams from Bunker Hill (Sogni di Bunker Hill).

Questo romanzo vi elettrizzerà e vi terrà incollati fino all’ultima parola stampata: consigliatissimo!

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Di origine Abruzzese, ma ramingo come un nomade. Di molteplici interessi ogni sabato su Bl Magazine con la rubrica BL LIBRI.

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