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Corea del Nord, Kim Jong-Un morto?

La notizia non è stata ancora confermata da fonti ufficiali, ma i rumors si stanno susseguendo in tutto il mondo: il sito TMZ ha da poco riportato che, stando a quanto riferito dai media in Cina e Giappone, il leader supremo e dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un sarebbe morto o si troverebbe in stato vegetativo senza alcuna possibilità di recupero, a seguito di un intervento al cuore.


Si tratta tuttavia di una notizia non confermata: vero è che le ultime apparizioni del supremo leader nordcoreano risalgono all’11 aprile, e che ieri Reuters ha riferito l’invio di un team di esperti medici cinesi in Corea del Nord, a seguito di una delegazione del Partito Comunista Cinese giunta a Pyongyang due giorni prima (notizia ripresa dal sito giapponese nikkei.com).

I dubbi sulla salute del giovane Kim Jong-Un, 36enne, si sono diffusi soprattutto dopo la sua assenza alle celebrazioni per l’anniversario della nascita del compianto Kim Il Sung, eroe nazionale e “presidente eterno” della nazione, lo scorso 15 aprile, “giorno di sole”.

La soffiata intercettata da TMZ parrebbe giungere dalla vice direttrice di un canale di notizie con base Hong Kong, la quale parrebbe essere la nipote di un ministro degli Esteri cinese. La donna avrebbe postato la notizia della morte del presidente su Weibo, popolare social network cinese, citando una fonte “molto solida” ai suoi 15 milioni di followers. Secondo una rivista giapponese, invece, Kim-Jong Un sarebbe in “stato vegetativo” dopo un intervento al cuore non riuscito, di cui avrebbe parlato anche la CNN una settimana fa.

La salute di Kim Jong-Un sarebbe stata compromessa da fumo, obesità e stress, tanto che si racconta di quando, all’inizio di aprile, un malore lo avrebbe colto durante una visita in campagna.

Chi succederebbe a Kim-Jong Un?

Qualora la notizia dovesse essere confermata, a succedere a Kim-Jong Un sarebbe la sorella minore Kim Yo-Jong, trentunenne e potente consigliera dell’attuale presidente, in carica come membro supplente dell’ufficio politico della Corea del Nord e il direttore del dipartimento per l’agitazione e la propaganda del Partito del Lavoro di Corea.

Yo-Jong ha studiato a Berna come suo fratello, ed è laureata in informatica alla Kim Il-sung University di Pyongyang. Con la sua salita al potere diventerebbe la prima dittatrice donna del mondo. Nel 2017 è stata iscritta, insieme ad altri funzionari nordcoreani, in una lista nera per “gravi violazioni dei diritti umani”.

Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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