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Spettacolo

Coronavirus: cancellato anche l’Eurovision Song Contest 2020

Brutte notizie per gli amanti del concorso canoro europeo: l’EBU (European Broadcasting Union), sentita la tv organizzatrice olandese, ha deciso di cancellare l’edizione 2020 dell’Eurovision Song Contest che si sarebbe dovuta tenere i prossimi 12, 14 e 16 maggio a Rotterdam.


Si tratta di una decisione senza precedenti nella storia del concorso, che è andato in onda ininterrottamente per 64 edizioni.

Questa una sintesi del comunicato rilasciato poche ore fa:

Con profondo rammarico annunciamo la cancellazione dell’Eurovision Song Contest 2020 a Rotterdam.

Nelle settimane precedenti abbiamo analizzato diverse opzioni alternative per permettere all’Eurovision di andare avanti. Tuttavia, l’incertezza creata dalla diffusione del Covid-19 in tutta Europa – e le restrizioni messe in atto dai governi dei broadcaster partecipanti e dalle autorità nazionali olandesi – implicano la difficile scelta da parte dell’EBU che è impossibile continuare con l’evento live come pianificato.

Siamo molto orgogliosi che l’Eurovision abbia riunito gli spettatori ogni anno, senza interruzioni, nei precedenti 64 anni e noi, come i milioni di fans in tutto il mondo, siamo estremamente rattristati che non possa avere luogo a maggio.

EBU, NPO, NOS, AVOTROS e la città di Rotterdam continueremo a discutere sull’ospitare l’Eurovision Song Contest nel 2021.

[…] Vorremmo rendere omaggio a tutti i broadcaster ospitanti e ai nostri 41 membri partecipanti che hanno lavorato così duramente sulla preparazione dell’evento di quest’anno. […] L’intera Eurovision Family in tutto il mondo continuerà a supportarsi a vicenda in questo momento di difficoltà.

Una scelta drastica, quella dell’EBU, che spazza via ogni speranza degli amanti del concorso che nei giorni scorsi avevano caldeggiato un più comodo rinvio in autunno della manifestazione.

Un’altra ipotesi allo studio, come trapelato dalla tv slovena, sarebbe stata quella di trasmettere lo show mandando in onda le esibizioni ciascuno dalla propria nazione, lasciando a Rotterdam solo la regia e il momento del voting, ma evidentemente nessuna di queste ha convinto gli organizzatori.

Nel 2021 lo show si terrà ancora a Rotterdam (ricordiamo che la nazione vincente, come premio, ha l’onore di ospitare l’evento l’anno successivo con la propria tv partecipante), anche se non è chiara la sorte delle canzoni già selezionate per questa edizione.

Proprio pochi giorni fa, con l’annuncio della Russia, si è chiusa la stagione delle selezioni nazionali che hanno portato alla definizione del cast di quest’anno. Non conosciamo il destino di queste canzoni e se, in deroga al regolamento, potranno essere riproposte dai broadcaster per l’anno prossimo.


L’EBU, infatti, stabilisce che la “finestra” utile per selezionare i brani da mandare all’ESC per ciascuna nazione va da settembre a metà marzo. Va da sé che, senza un intervento specifico dell’ente organizzatore, nessuno potrà riproporre i brani scelti quest’anno.

Un’alternativa, che al momento rientra nel campo delle supposizioni, potrebbe essere quella di mantenere lo stesso cast già selezionato ma con canzoni diverse. Staremo a vedere: l’EBU lascia sempre ampia autonomia alle tv partecipanti sulla scelta dei propri rappresentanti, e senz’altro la decisione che sarà assunta terrà conto della straordinarietà della situazione in corso.

Diodato, il vincitore del 70° Festival di Sanremo, avrebbe dovuto partecipare per l’Italia con “Fai rumore”.

Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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