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Editoriale

CORONAVIRUS. Diario di un redattore in FASE 2 (Giorno 21)

In futuro ricorderemo questo periodo storico anche per l’enorme divario che ha diviso Capi di Governo Saggi, capaci di affidarsi ed orientarsi grazie al mondo della scienza, e redivivi Capi Tribù dell’età del bronzo che per qualche assurdo motivo si sono appropriati del consenso popolare portando in malora le Nazioni che hanno guidato.


Non a caso le nazioni più colpite dal Covid-19 sono, in ordine di maggior contagi: Usa, Russia, Inghilterra e Brasile.

Il nesso tra queste quattro nazioni, popolosissime e distantissime, sono proprio i loro capi di Stato: Trump, Putin , Johnson e Bolsonaro.

Fisiognomicamente diversi ma accomunati dalle medesime peculiarità ideologiche.

La loro dialettica da bulli di quartiere e lo scetticismo nei confronti della scienza ha reso i focolai nelle loro nazioni dei veri e propri lazzaretti alla Fra Cristoforo ne I Promessi Sposi.

Solo uno dei quattro ha corretto il tiro dato che questa nuova patologia lo ha colpito personalmente. La politica di contenimento dell’Inghilterra ha iniziato ad emulare le misure di Italia e Spagna. Ma forse è troppo tardi.

Il nazionalismo populista di questi capi di stato è stato smascherato da un esserino invisibile.

Mi viene quasi da dire “il karma gira”.

Oggi la mia attenzione riguarda la più grande nazione del mondo: la Russia. E più in particolare la Repubblica di Cecenia.

La Russia, come gli Stati Uniti, è una Federazione di Stati. Ogni stato ha una propria indipendenza. La Federazione russa è ripartita amministrativamente in in tre modi diversi. Vi sono le Repubbliche che hanno pienissimi poteri decisionali sui loro territori e recepiscono dal governo federale, che presiede la Duma, solo alcune leggi e delle tutele economiche come la ripartizione del debito pubblico. Vi sono i Territori che a differenza delle Repubbliche hanno dei vincoli più forti nei confronti di Mosca e poi ci sono gli Oblast’ che sono come delle province il cui status è di completo controllo da parte del governo federale.

Questo sistema amministrativo, nato dopo la Perestrojka messa in atto da Michail Gorbačëv, è frutto della dissoluzione dell’URSS che provocò l’indipendenza di numerosissime Nazioni. Per evitare di frammentare ulteriormente la Russia, negli anni, hanno inventato questo sistema amministrativo che scimmiotta in salsa sovietica il Sacro Romano Impero con l’unica differenza che attualmente i capi delle Repubbliche e dei Territori vengono eletti con delle votazioni. Non starò qui a dilungarmi sul sistema elettorale di ogni singola Repubblica o Territorio Russo, ma sappiate che è più incorruttibile il sistema di televoto di Sanremo.

Ramzan Kadyrov è il leader indiscusso della Repubblica di Cecenia. Ha solo 43 anni e si fa forte grazie ad un consenso popolare altissimo. E’ un intimo amico di Vladimir Putin.


Vladimir Putin e Ramzan Kadyrov si abbracciano romanticamente

Integralista musulmano negli ultimi anni si è contraddistinto per aver dato il via ad una vera e propria “caccia agli omosessuali”.

Ha implementato il carattere misogino della sua Repubblica e non perde occasione, durante discorsi pubblici, di parlare delle donne proprio come fanno i nostri allevatori di vacche alla fiera annuale di Cremona. Quasi a nulla è servita la vistosa protesta delle donne cecene che per rispondere alle politiche machiste di Ramzan Kadyrov hanno deciso di radersi i capelli pubblicamente proprio come la testa calva del loro Presidente.

Negli ultimi mesi, vista la paura mondiale data dal coronavirus, ha ben pensato di far arrestare virologi e scienziati e di oscurare qualunque canale mediatico che parlasse di Covid-19. Insomma ha fatto in modo che i ceceni credessero che la pandemia fosse una mera fantasia di complottisti occidentali. Fatto sta che il coronavirus è arrivato anche nel Caucaso iniziando ad infettare numerose comunità cecene. Il sistema sanitario ceceno è stato messo subito a dura prova. – sappiate che in cecenia se siete donne e state male i dottori vi metteranno in una stramba graduatoria, simile al nostro sistema semaforico del Pronto Soccorso, ma scivolerete in basso alle classifiche d’urgenza, perchè lì curano prima i maschi -.

La reazione istituzionale del leader Ramzan Kadyrov allora non si è fatta aspettare.

Potete curarvi solo mangiando l’aglio quotidianamente” ha detto a reti unificate. Pare che un sottosegretario gli abbia fatto notare che la minaccia non arrivasse da Vlad III di Valacchia o da altri vampiri e che la causa fosse un virus.

Ad oggi non sappiamo dove si trovi il sottosegretario dissidente.

Il primo decreto di Kadyrov non ha previsto alcuno lockdown ma una vera e propria caccia agli untori in tipico stile forcaiolo.

La comunità medica cecena ha pallidamente protestato tentando di far comprendere al loro presidente la gravità del coronavirus scrivendo una lettera pubblica. A meno di 24 ore di questa lettera dei medici ceceni, Ramzan Kadyrov ha ben pensato di mandare un messaggio a reti unificate definendo i medici firmatari di quella lettera “traditori della patria. La sera stessa numerosissimi primari pare abbiano seguito il sottosegretario che aveva osato fare la battuta di spirito sui vampiri.

Il presidente ha continuato ha ribadire che per sconfiggere questa malattia è necessario ingozzarsi di spicchi d’aglio. Quasi quotidianamente si è fatto seguire da una troupe televisiva facendosi riprendere in situazioni di aggregazione maschia: a caccia con gli amici e gli immancabili barbecue popolati da decine di persone. Sudore e rutti per dimostrare la forza fisica ed il carattere nerboruto del Presidente Ceceno.

Solo ieri abbiamo avuto notizia che Ramzan Kadyrov si è ammalato di Covid-19. Non volendo farsi curare nei nosocomi ceceni, forse per paura di rappresaglie dei medici, si è ricoverato presso l‘Ospedale Clinico Centrale di Mosca riservato agli oligarchi russi.

La situazione del presidente ceceno appare gravissima. Un bollettino medico dell’Ospedale Centrale dice che Ramzan Kadyrov ha il 70% delle funzioni polmonari compromesse.

Staremo a vedere come andrà a finire la degenza di questo illustrissimo dittatore del nuovo millennio che, negli ultimi anni, ha proposto al mondo, grazie alle sue scelte politiche, un revival alto-medioevale.

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Di origine Abruzzese, ma ramingo come un nomade. Di molteplici interessi ogni sabato su Bl Magazine con la rubrica BL LIBRI.

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