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Editoriale

CORONAVIRUS. Diario di un redattore in FASE 2 (Giorno 28)

È accaduto che ieri sera ad Avellino la popolazione, in barba a qualunque cautela, si è assembrata notevolmente urlando a squarciagola.


Neanche se l’Avellino Calcio avesse vinto la Champions League.

Il centro della cittadina campana si è colorata di sprovvedute risate e coretti rivoltanti.

A capeggiare il festino messo in piedi spontaneamente, alcun facinoroso terrapiattista né, tanto meno un Gilet Arancione. A guidare la numerosa comitiva caciarona il primo cittadino.

Sì avete capito bene, il sindaco di Avellino.

Probabilmente l’irrefrenabile necessità di prendere spunto dal suo cognome ha fatto si che il primo cittadino di Avellino, Gianluca Festa, fosse lui l’istrione a guidare la movida del capoluogo.

Il Sindaco Festa, ex cestista dai discutibili risultati sportivi e giornalista pubblicista, ha dato uno dei peggiori esempi di sempre.

Tra i cori urlati a squarciagola quello contro Vincenzo de Luca, il Governatore della Campania.


Fonti non ufficiali hanno visto De Luca armarsi di la spada laser e casco nero mentre inveiva tra i denti contro il sindaco di centrosinistra: “Tu non sei figlio mio… si fijo è bo….”

Probabilmente arriveranno ritorsioni ufficiali contro Festa che con sprezzo del pericolo ha fomentato la movida.

Tra i cori diretti dal Sindaco Festa spicca il “NOI NON SIAMO SALERNITANI!”. Io aggiungerei “Non sarete salernitani, ma Imbecilli Sì!”

E pensare che meno di un mese fa Avellino e la sua provincia erano un territorio a forte rischio Covid.


Incute terrore il fatto che esistano primi cittadini così sprovveduti e così dissoluti da non comprendere la gravità di quello che stiamo vivendo.

Se la pandemia ha avuto un calo drastico di contagi non lo dobbiamo sicuramente alle tre Fatine della Bella Addormentata.

Siamo riusciti a “contenere” il coronavirus solo e soltanto con il distanziamento sociale e rispettando delle regole rigide.

In altre nazioni dove questo non sta avvenendo, ad esempio il Brasile o la Svezia, il numero di morti è elevatissimo.

L’idiozia del Sindaco Gianluca Festa ha inoltre una incredibile follia contro il suo elettorato.

Il Covid-19 miete vittime mature, dai 60 anni in su. Avellino, come altri posti in Italia, non vanta assolutamente il primato di città giovane. La maggior parte degli avellinesi ha l’età potenziale per avere effetti mortali o gravissimi se contraesse il Covid-19. Festa ha proprio festeggiato male ieri, inimicandosi il suo elettorato, dimostrando sprezzante idiozia all’Italia tutta e, cosa da non sottovalutare, attirando le ire di Vincenzo De Luca, che in questo momento vede crescere la sua popolarità.

Mi auspico che non ci siano altri primi cittadini così sprezzanti del pericolo.

Non so voi, ma io detesterei ripetere il lockdown.

Loro forse no!

Di origine Abruzzese, ma ramingo come un nomade. Di molteplici interessi ogni sabato su Bl Magazine con la rubrica BL LIBRI.

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