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Editoriale

CORONAVIRUS. Diario di un redattore in quarantena. -Giorno 25-

Venticinquesimo giorno di quarantena.


La mia routine è stata sconvolta da una orribile notizia. Il cugino di mio padre, Zio Leonardo, è venuto a mancare dopo tre giorni in terapia intensiva nell’ospedale di Ginevra.

I pensieri si sono accavallati a migliaia. Pensi che tutto questo che stai subendo non ti appartenga o che semplicemente stia capitando agli altri. Ti svegli da questo torpore qualunquista solo quando perdi una persona che conosci. Realizzi realmente la gravità della cosa. Tocchi con mano la paura e la tangibilità di madama morte che falcia ripetutamente le vite.

Oggi guardavo inoltre le camionette del ministero della difesa a Bergamo cariche di tutte quelle bare orfane del pianto delle famiglie che, inesorabilmente, devono andare in altre regioni per essere incenerite senza l’umano ed estremo addio delle proprie comunità.

Bergamo siamo tutti noi.

Vorrei chiedere ai podisti incalliti che in barba alle restrizioni contiuano le loro corse; a quelli che quotidianamente ne inventano una per “poter uscire” , fino a quando vorrete giocare a questa roulette russa che inevitabilmente coinvolgerà i vostri cari e i vostri vicini?

Mi viene da urlare, invece, a tutti quei politici, amministratori, burocrati e manager che negli anni hanno spolpato la sanità pubblica implementando gli “amici celesti” delle aziende sanitarie private, come fate a dormire la notte?

E chissà quali sogni fanno quelli che in maniera ciclica e beffarda evadono il fisco per i loro porci comodi.

Oggi, però, è anche la festa del papà e mi piacerebbe abbracciare il mio nonostante non sia possibile e ci siano 600 kilometri di distanza. Ci video-chiamiamo. Come milioni di figli stanno facendo.

Proprio per questa occasione, volevo dedicare questa mia pagina di diario ad un padre particolare.

Il Padre della divulgazione scientifica televisiva italiana.

Il Padre di Alberto.


Piero Angela che da quando è cominciata questa emergenza, a 91 anni, continua inusitatamente la sua missione di divulgazione scientifica. Infatti è diventato virale il suo video dove spiega la trasmissione degli agenti patogeni come il coronavirus. Seduto sulla sua poltrona di casa, armato di una bomboletta spray, fa vedere come si propaga il contagio tra esseri umani.

Io, Piero Angela, l’ho intervistato nel 2018 a Torino e vi assicuro che la sua mente è circonfusa di quella paterna sapienza che fa innamorare platonicamente qualunque persona.

Angela era un mio mito anche quando ero piccolo. Mi ricordo che nell’autunno del 1993 scrissi una lettera a Babbo Natale. Sapevo che Babbo Natale non esisteva grazie allo spoiler che anni prima mi fece mio fratello maggiore. Avevo 9 anni. Comunque la letterina era d’obbligo. Insomma mi ricordo che scrissi di voler ricevere “Il Pianeta dei Dinosauri. Quando i rettili dominavano il mondo” scritto dal grande Piero.

Mia madre commentò la cosa affermando: “Io non ho capito di chi tu sia figlio… non ti piacevano le tartarughe ninja?” . Fu così che per Natale mi arrivarono libro e tartaruga ninja, acquistata evidentemente prima.

Piero Angela, inoltre, in questi giorni è massicciamente impegnato con le attività del CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, di cui è fondatore e Presidente.

Questa organizzazione, dal 1999, smaschera millantatori, santoni, fattucchiere che ciclicamente affermano di poter prevedere il futuro, compiere azioni mirabolanti che poi, alla fine, cercano beatamente di truffare l’ignorante di turno. Insomma Angela da anni combatte questa crociata scientifica contro questi esoterici promulgatori di fandonie. E puntualmente vince!

L’ultimo baluardo delle divinazioni pseudoscientifiche è stato rotto proprio con questa emergenza in cui, tutto il mondo, ne è vittima.

Piero Angela e tutti gli scienziati del CICAP hanno ammutolito tutti gli astrologi d’Italia.

Avete notato che non appaiono più oroscopi?

Qualche giorno fa, sulla pagina ufficiale sui social network è apparsa questa immagine che è diventata un mirabolante meme.

Finalmente hanno liberato i palinsesti di questa obsoleta ed infingarda modalità di inculcare nella gente che alcune responsabilità individuali siano a causa di corpi celesti distanti tra loro miliardi di anni luce.

Alla domanda “Di che segno sei?” ho sempre risposto come Paolo Villaggio: “Majonese!

Tutto il resto è scienza….

…ah, dimenticavo, lo sapete che hanno chiuso pure le piscine di Lourdes?

Buona quarantena a tutti!

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Di origine Abruzzese, ma ramingo come un nomade. Di molteplici interessi ogni sabato su Bl Magazine con la rubrica BL LIBRI.

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