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Editoriale

CORONAVIRUS. Diario di un redattore in quarantena -Giorno 42-

Quarantaduesimo giorno di quarantena.


La ricerca dell’untore.

Questa mattina mi sono dedicato ad una tradizione regionale abruzzese: la realizzazione di Pupa & Cavallo. Questi dolci affondano le radici in un passato remotissimo e pastorale nonostante vengano solitamente realizzati nel periodo di Pasqua. La pupa rappresenta il femminino sacro, la madre natura che a primavera ha il suo massimo potenziale. Il cavallo…. il cavallo rappresenta…. Facciamo che il cavallo rappresenta Rocco Siffredi così capite tutti la pagana metafora di forza e potenza maschile ed evito uno sproloquio antropologico abruzzese sul simbolismo equino.

Parliamo di cose più serie.

In questi giorni si sono succedute dichiarazioni shock circa l’eziologia del coronavirus.

Siamo passati dai complottisti che vedevano una contaminazione dolosa, un’arma biologica di laboratorio cino-americana per affossare quante più nazioni possibili. Tesi assolutamente lontana dalla realtà che fortunatamente è andata scemando solo dopo, purtroppo, che gli statunitensi hanno iniziato ad ammalarsi.

L’altra tesi, del tutto lombarda e di balcone, vuole che la gente si ammali perchè il coronavirus giri indisturbato nell’aria lombarda. Nulla di più falso dato che la fonte a cui sono risalito pare sia la signora Adalgisa Mosca che abita in una palazzina tra l’incorocio di via Dell’Acqua e via Risorgimento ed usi da sempre il pendolino per anticipare il meteo del TG5.

Invece, la più grave fandonia riguardo l’origine del virus, è da imputare alle autorità religiose monoteiste. Dapprima il patriarca dell’Ukraina, poi un Imam saudita ed ora addirittura un vescovo italiano e l’innominabile speaker di radio Maria che con proclami mediatici hanno affermato a gran voce che il coronavirus è la punizione divina per le unioni civili tra gay.

La relazione tra contagio e diritti civili non trova fondamento in nessun testo scientifico né tantomeno è ascoltabile.

Cavalcare paura e sospetto, da sempre, comporta rafforzare il proprio potere. In questo periodo anche le menti più umili hanno capito che sia necessario affidarsi al mondo della scienza che procede per comprovate certezze riapplicabili da chiunque voglia cimentarsi nella comprensione. La sfera religiosa, in questo nuovo evento storico globale, appare arretrare inesorabilmente. Insomma dopo la chiusura delle piscine di Lourdes e la sospensioni delle apparizioni a Medjugorie la bussola del fedele appare puntare verso le verità scientifiche. E più questa tendenza all’affidarsi verso il mondo scientifico aumenta diminuiscono inesorabilmente i cestini delle questue.

Anche i religiosi sanno benissimo che allontanando i fedeli di qualunque religione dai propri luoghi di culto la tutt’altra che sacra pratica di ricevere soldi esentasse viene meno. Il business del “io credo” si interrompe. L’indotto economico del pellegrino viene meno e quindi anche loro sono in recessione.

Compreso questo assioma mi sembra inopportuno e razzista che, per ogni cataclisma che accada per ragioni naturali, essi vogliano sempre trovare come capro espiatorio il mondo LGTBQI+.

Immaginate se fosse vero che i Gay sono la causa delle tensioni storiche…


ore 11.30 Liceo Classico Vittorio Emanuele Secondo Lanciano. Interrogazione di storia.

“Innaurato, mi dica le cause dello scoppio della prima guerra mondiale…”

Anche se fu assassinato l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo a Sarajevo, il vero motivo è l’esistenza di Cristiano Malgioglio. Si, il Cantautore siciliano, anche se non era ancora nato è stato la causa della prima guerra mondiale professore. Tutti sapevano che sarebbe nato un gay ed allora fecero la guerra.

Ecco, trovare “l’untore” renderebbe facile a chiunque accettare questo lutto pandemico. Credo però che sia universalmente ingiusto addossare ciclicamente alle persone LGBTQI+ colpe che non hanno e che sono indimostrabili in nessun modo se non l’aver fede cieca nelle affermazioni criminali di chi detiene uno status religioso.

Cerchiamo di non fomentare l’errore cognitivo della mente umana che, quando ha difficoltà nel concepire la casualità di un sistema complesso, cerca e trova molto più rassicurante attribuirla ad una azione intenzionale di qualcuno. La ricerca di un colpevole sicuro da poter crocifiggere all’occorrenza è il metodo più rassicurante di chi non ha mai educato il proprio pensiero ad un approccio di verifica delle fonti né, tantomeno, al metodo induttivo.

Tutto il resto è Inquisizione.

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Di origine Abruzzese, ma ramingo come un nomade. Di molteplici interessi ogni sabato su Bl Magazine con la rubrica BL LIBRI.

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