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Editoriale

CORONAVIRUS. Diario di un redattore in quarantena. -Giorno 5 –

Ph. Orlando Innaurato

Oggi è il quinto giorno di restrizioni previste dalla Regione Lombardia.


Sinceramente mi sono stufato di assistere all’indiscriminata ed allarmistica informazione che confonde la popolazione.

Anche il quotidiano “Libero” che ha sempre avuto titoli di efferata nefandezza giornalistica , ha deciso di fare un passo indietro nei confronti dell’”emergenza coronavirus”.

Nei giorni scorsi ho cercato di raccontare con humor quello che vedevo nella mia città d’adozione: Milano. Non mi stancherò mai di trovare il lato comico delle cose, anche se fossero le più brutte del mondo.

Oggi in calendario ho il mio consueto tandem linguistico con i miei amici cinesi Clarence e Jason. Sono i loro nomi europei scelti quando facevano le scuole elementari nella loro patria. Il tandem linguistico è un metodo di apprendimento delle lingue. Si può imparare una lingua straniera trovando un partner madrelingua e attivando una conversazione. Ciascuno dei due o più partecipanti è madrelingua della lingua che l’altro vuole apprendere. Sono da poco in Italia ma apprendono velocemente la nostra bellissima lingua. Al contrario, io sono veramente una frana nel memorizzare lemmi in cinese. Attualmente non ho fatto fatica a memorizzare le parolacce. Solo quelle. Per le espressioni più complesse la strada è lunghissima.

Oggi vorrei concentrarmi sul lato più vigliacco di questa vicenda: il razzismo interiorizzato della maggior parte delle persone.


Solo poche settimane fa avevamo chiuso i confini per i voli da e per la Cina. Si è scatenata una vera e propria ghettizzazione fascista nei confronti della comunità cinese in Italia. Tutti a gridare “dagli all’untore!” come se la nazionalità garantisse la palese presenza di agenti patogeni. Si sono succedute dichiarazioni shock come ad esempio quella della cantante Iva Zanicchi, ex eurodeputata, che sogghignando diceva di darsela a gambe nel momento in cui incontrava una persona con gli occhi a mandorla per strada. Poi subito si sono susseguite notizie di pestaggi, ostracismo nei confronti degli esercenti asiatici e la completa disinformazione dei mass media.

Fortunatamente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato il buon esempio recandosi in una scuola romana con un alto tasso di studenti cinesi per dare fiducia alla popolazione.

Sergio Mattarella in visita nella scuola romana col tasso più alto di studenti cinesi.

Poi il virus è arrivato nel Nord Italia, lo sappiamo tutti. Ecco, vi sarà capitato di vedere il video virale della signora campana che urlava come un’ossessa nei confronti di turisti provenienti da Bergamo. Si sono moltiplicati i casi di isolamento dei “polentoni”. In un paese vicino al mio, so che una signora di ritorno da Verona si è dovuta barricare in casa a causa delle proteste dei paesani. Anche in Sardegna, su un bus ad Assemini (Ca), si è registrato un caso di razzismo nei confronti di un ragazzo filippino scambiato per cinese.

Il ragazzo filippino aggredito ad Assemini (Ca)

Tutta questa situazione deve farci riflettere profondamente e deve essere affrontata rigorosamente dagli attori della vita politica nazionale. Politica intesa comedal greco antico politikḗ (tékhnē)  “arte di governare” i quali attori, di sicuro, non sono soltanto quelli che siedono negli scranni parlamentari. Intendo che anche il mondo del Giornalismo e le Associazioni debbono necessariamente intraprendere in maniera seria e rigorosa l’interrogarsi sul razzismo interiorizzato degli italiani. Non c’è né nord e sud che tenga, neanche il colore della pelle e né l’orientamento sessuale. È diventato un dato di fatto: il tasso di intolleranza degli italiani ha superato il limite e l’”emergenza corona virus” ne è esempio palese.

Questa riflessione di “cittadinanza attiva” viene definita con il termine inglese Advocacy, che, in ambito politico, identifica il supporto attivo e la promozione da parte di individui che mirano ad influenzare le politiche pubbliche e l’allocazione delle risorse all’interno dei sistemi politici, economici e sociali e relative istituzioni.

Bisogna ricominciare dal basso, da chi si occupa di istruzione ma anche da chi si occupa di informazione.

Occorrerà, nel più breve tempo possibile, una normativa che argini le fake news su internet e soprattutto chi si adopera ad aizzare gli uni contro gli altri i cittadini. Sarà un sentiero in salita dato che condizionerà i messaggi politici propagandistici… Non possiamo più tollerare che esista qualcuno che deliberatamente aizzi il panico e fomenti le persone. In altre parole, a mio avviso, dovrebbe essere reato diffondere il falso esattamente come lo sono la diffamazione o l’apologia al fascismo.

Questa mattina, come se non bastasse ho ricevuto una telefonata dall’agenzia viaggi:

Signor Innaurato, le dobbiamo comunicare che non potrà partire per Berghen fino a quando la situazione non si sarà stabilizzata…

Insomma non posso entrare in Norvegia. Continuo ad imparare il cinese!

Febbraio 2020

Si sta come nella cesta

piena di vapore bollente,

il raviolo cinese.

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Di origine Abruzzese, ma ramingo come un nomade. Di molteplici interessi ogni sabato su Bl Magazine con la rubrica BL LIBRI.

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