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CROLLATO IL TETTO DELLA CHIESA DI S. GIUSEPPE DEI FALEGNAMI A ROMA

Poche ore fa, una porzione del tetto della chiesa di S. Giuseppe dei Falegnami, nel centro storico di Roma (zona Fori Imperiali), è crollato.


Il collasso della volta della navata ha coinvolto anche una parte dell’altare, che è stato danneggiato, e l’adiacente Carcere Mamertino, un antico penitenziario dove venivano imprigionati importanti personalità, e che secondo l’agiografia cristiana fu luogo di reclusione degli apostoli Pietro e Paolo: dai primi rilievi ne risulterebbe sfondato il pavimento.

AGGIORNAMENTO: Secondo la soprintendenza, il Carcere Mamertino non ha riportato alcun danno.

foto: rainews

Utilizzata soprattutto per celebrare i matrimoni, la chiesa risale al XVI secolo. Come l’intitolazione suggerisce, fu fortemente voluta dalla Congregazione dei Falegnami, che la edificò sulla preesistente chiesa di San Petro in Carcere. Ha subito ristrutturazioni profonde nel corso degli anni, nell’Ottocento con la ricostruzione dell’abside e nei primi decenni del Novecento con rimaneggiamenti alla facciata.

Non risultano vittime o feriti dal crollo: la chiesa era chiusa al momento del cedimento della volta. Sul luogo, tuttavia, sono intervenuto le unità cinofile per accertare l’assenza di persone coinvolte. È situata a pochi passi dal Campidoglio.

La chiesa è sede della diaconia dei falegnami dal 18 febbraio 2012 ed è di proprietà del Vicariato, mentre la manutenzione spetta alla soprintendenza archeologica del Mibac (Ministero per i beni e le attività culturali). Il Carcere Mamertino è sotto la competenza del parco del Colosseo.

Successivamente alle risultanze dell’informativa dei vigili del fuoco, la Procura di Roma sarà formalmente tenuta ad aprire un fascicolo di indagine per accertare le ragioni del crollo e valutare ipotesi di reato. Stando alle prime dichiarazioni della soprintendenza, si sarebbe trattato di un cedimento strutturale.

La stima dei danni subiti dell’edificio, riportata provvisoriamente dagli organi di stampa, è di almeno un milione di euro.

 

foto: romaoggi

 

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Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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