Fumetto Dream Daddy Simulator

Bentornati sulla vostra rubrica preferita gaymers e non! Oggi questo piccolo spazio sarà dedicato ad un episodio extra: per la prima volta il tema di questo angolo saranno i COMICS e non più i games, anche se in questo episodio c’è uno stretto collegamento tra loro.

Ecco dunque nascere Comics&Gaymes! Vediamo subito di cosa si tratta.

Visto il successo delle recensione di Dream Daddy Simulator su PC (se non lo avete ancora letto potete recuperarlo a questo link), è stata rilasciata una versione Director’s Cut anche sull’ammiraglia di casa Sony con l’aggiunta di mini-giochi e scene extra (della quale seguirà pure una recensione e un confronto con la versione personal computer).

Pochi giorni fa, OniPress ha pubblicato la versione cartacea della simulazione dei paparini da sogno. Finora sono stati pubblicati 3 volumi: ne ho visionati 2, scopriamoli insieme.

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Copertina Dream Daddy

Partiamo dal primo, che a mio avviso è anche quello più carino e simpatico.

È quasi ora di cena e Manda Panda, vostra figlia, vi sta ricattando (ricordate che nel gioco siete voi a creare il paparino come vostro alter ego): vi lascerà mangiare dei brownies se le darete dei soldi per prendersi una pizza per cena, mentre voi avete un raduno con i vostri ex compagni di college e vostra figlia resterà a casa.

Da buon daddy/dilf/paparino raccomandate a vostra figlia di mangiare bene, assumendo anche della verdura fresca per cena prima di andare all’incontro. Voi però cederete al ricatto di Manda Panda dandogliela vinta, lei invece vi deriderà per la vostra età instillandovi addosso agitazione ed ansia tipiche di un tempo passato, per l’emozionante ritrovo con persone che non avete mai più rivisto pur avendone condiviso un periodo della vostra vita.

Una pagina del fumetto

Paparino si reca dal vicino di casa Craig, anch’egli invitato al raduno. Arrivate in anticipo dal vostro vicino e vi stupite di come sia silenziosa la casa una volta entrati. Craig, da buon padrone di casa, vi spiega che le bimbe sono con la nonna e nel frattempo vi invita a mettervi comodi in quanto deve ancora prepararsi e farsi una doccia.

Una volta finito, gli date un consiglio sul come vestirsi per la festa (ovviamente vedendolo mezzo nudo). Durante il tragitto entrambi siete entrambi nervosi, ma una volta arrivati, sciogliendo il ghiaccio, l’imbarazzo e il disagio vengono meno. Il ricordo dei tempi passati e delle goliardie fatte scalderà l’atmosfera!

Gli altri invitati vi fanno domande sul vostro passato e la vostra vita attuale. Nonostante alcune domande siano scomode e personali, scopriamo che esiste una applicazione dove si postano foto appositamente per i paparini,chiamata per l’appunto DadStagram! (Ovvero Instagram per Daddies).

Finita la serata si va al molo in compagnia di Craig, e mentre si consumano delle patatine fritte l’arrivo di un gabbiano vi “rovina il momento” idilliaco: vi ruba l’orologio e le patatine, così voi di fretta lo rincorrete.

Il volatile si posa su una scogliera. L’audacia di Craig fa sì che si offra volontario per recuperarvi l’orologio scalando la scogliera, ma arrivati in cima notate che il gabbiano in realtà sta sfamando la prole proprio con le vostre patatine appena rubate, e senza fargli alcun male notate la dolcezza del quadretto familiare, ammirando le luci all’orizzonte di una ruota panoramica che si riflette sul mare.

Nel bel mezzo di questo si crea un momento molto romantico con i pennuti e Craig, quest’ultimo vi chiede se volete andar con lui a salutar sua madre prima di rientrare a casa.

Arrivati a casa di Craig venite accolti dalle sue figlie e da sua madre, ben lieti di rivederla in quanto adorate la sua cucina. La nonna vi pone un avvertimento, dicendovi che suo figlio è sì un buon padre e cerca di far di tutto per esserlo, ma ha bisogno soprattutto di una figura che lo guidi e gli stia accanto.

Dopo che nonna e bambine sono salite in auto per tornare casa, Craig ha casa libera! V’invita ad entrare per far due chiacchiere insieme e discutere della serata appena trascorsa, e voi accettate l’invito ed entrate anche perché volete ringraziarlo per avervi restituito l’orologio.

Il tempo passa tra una chiacchiera e l’altra, e prima di tornare a casa nasce un tenero e romantico bacio.

La scena del bacio tra i due paparini in Dream Daddy Simulator

Il mattino seguente, nel bel mezzo di una bella e profonda dormita la voce squillante di Manda Panda vi entra dritta dritta nei timpani con lo scopo di svegliarvi (proprio com’era successo nella intro del videogioco).

La recensione

In breve: l’albo è molto carino e divertente, proprio come il gioco. La sua unica pecca è la lingua anglofona, magari ostica per i non avvezzi. Per tutti i fans del videogioco e in particolare della categoria daddies, o anche per chi vuole una lettura frizzante e leggera a tema lgbt lo consiglio.

Spero che questo episodio extra vi sia piaciuto, e come sempre se volete lasciare commenti o fare domande vi aspetto! Alla prossima!

PS: ricordate di taggarvi su #DADSTAGRAM!

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