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 Bearity Fair: DILLO COL CORPO

Il mese scorso è arrivata – di tanto in tanto succede – la necessità impellente di rinnovarmi. Quale modo migliore se non fare un comunicato stampa attraverso il mio corpo?

Ho sentito che fosse giunto il momento di adornarlo e decorarlo in armonia con le cose che mi fanno stare bene: i fiori e le piante. Alla mente mi richiamano la bellezza e la caducità della vita, con lo stupore che portano con sé e la continua lotta per emergere anche da un terreno, in alcuni casi impervio.

È indubbio che questo desiderio di imprimere sulla pelle disegni e simboli derivi dalla voglia di annunciarsi al mondo e comunicare qualcosa di noi; quel che vorremmo dire ma che fatichiamo a portare in superficie.

C’è una ricerca della nostra identità dietro ogni icona, è indubbio!

Le ragioni possono essere molteplici: dall’esigenza di interiorizzare un bel periodo, al desiderio di superare una circostanza difficile . Imprimerci motivazioni sulla pelle in un attimo traspone chi siamo e chi vorremmo essere dal piano fisico a quello mentale e spirituale, riportando anche le nostre emozioni e le nostre esigenze.

Ormai il tatuaggio, dalla sua prima accezione di trasgressività, ha assunto una forma di normalità che vede il fenomeno crescere esponenzialmente di anno in anno. C’è chi sceglie il soggetto romantico; chi quello “cattivo”; chi opta per quello prettamente artistico; chi predilige quello puramente ornamentale utilizzando scritte, immagini, simboli, con l’intento – talvolta inconsapevole – di raccontarci un pezzo della propria vita o del cammino che vorrebbe intraprendere.

È il caso di alcune Stelle dello Spettacolo che, attraverso le loro incisioni sul corpo, ci parlano dell’amore per i propri figli, per le loro madri o per gli affetti più cari ; enunciano i motti con cui accompagnano le loro scelte di vita, la loro voglia di libertà; esprimono i dolori e le rinascite.

Angelina Jolie, donna complessa, spirituale e materiale, femminista e femme fatale, passionale e materna, ha scelto di tatuarsi sul braccio le coordinate dei luoghi di nascita dei suoi figli, delle scritte in Khmer con riti protettivi per il figlio Maddox, e in più dei grandi tattoos magici thailandesi, i Sak Yant, disegnati sulla schiena come augurio di prosperità e salute.

Miley Cyrus ha tatuato Just Breathe sotto al seno per ricordare la sua amica Vanessa morta di tumore polmonare:«Mi ricorda di non dare tutto per scontato. Respirare è una cosa semplice ma loro non possono farla più. Ho messo la scritta vicino al mio cuore perché è lì che loro saranno per sempre».

Miley Cirus

Emma Stone, per festeggiare la recessione del cancro che ha colpito la propria madre, con cui ha un legame molto profondo , ha deciso (lo ha fatto anche la mamma) di riportare sul polso un’immagine che riproduce il testo della loro canzone preferita di Paul McCartney , Blackbird, direttamente disegnata dal cantante inglese.

Emma Stone

Adam Levine: il cantante dei Maroon Five per i profani – ha sul corpo diversi richiami alla sua passione più grande: la musica. Dalla data della formazione della sua band alle citazioni del suo percorso professionale, passando per l’ultimo, in cui compare una sirena , come raffigurata nell’antica mitologia greca, con le ali ,che tiene nelle mani un teschio. Probabilmente un richiamo all’Odissea , dove la creatura attirava i marinai col suo canto . Inoltre una serie di tatuaggi “Old School”, con animali ( lo squalo, ad es. ricorda il suo soprannome: Sharky ), fiori e strumenti musicali ( la chitarra classica).

Adam Levine

Michelangelo ha deciso di omaggiare la natura floreale.

Piccola incursione dell’autore di questo articolo

Brooklyn Beckham ha deciso di omaggiare il famoso papà facendosi disegnare il numero 7 sul mignolo della mano sma ( il numero della maglia che ha indossato il padre in squadra) e ha ricalcato il tatuaggio sul dorso del genitore nel proprio avambraccio.

Ben Affleck ha deciso per una fenice, la rinascita, dopo la rottura con Jennifer Garner.

Mi sono soffermato a a pensare che è tutto molto diverso oggi nel mondo dei tatuaggi. Un tempo era più facile ritrovare il nome dell’amato/a , o un concetto che andasse oltre noi solo perché faceva figo il disegno. Mentre oggi pare che si tenda ad essere più centrati su ciò che è dentro noi o che vogliamo portare all’interno , nel profondo del nostro essere; come il conforto, il sostegno per se stessi , l’amore per la famiglia o per la vita in genere.

Si imprimono verità, rinascite, momenti; c’è voglia di essere fedeli ai nostri ideali e alla vita che ci stiamo costruendo. In un epoca in cui discutere con gli altri è , forse , sempre più complicato; parlare alla nostra anima, sperando che venga letto ciò che esprimiamo con un’ icona, ci consola e ci da speranza di continuità.

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Nato a Enna il 27/06/1977, ho studiato Scienze del Servizio Sociale alla facoltà di Scienze Politiche, non conseguendo la laurea. Ho lavorato come educatore presso strutture di neuropsichiatria infantile, e ad oggi  lavoro in ambito ferroviario. Amo dipingere,creare con diversi materiali, leggere i movimenti sociali. vivo nella splendida Bologna da 15 anni.

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