fbpx
Supporta BL Magazine con un 1€
Dona ora

Connettiti con noi
La Terra, da tutelare
La Terra, da tutelare

Human Rights

Diritto all’ambiente: il fallimento degli obiettivi 2020

In occasione delle 10 giornate per i diritti umani (iniziate il 1° dicembre con il WORLD AIDS DAY), noi di BL Magazine vogliamo parlarvi di un aspetto della nostra vita spesso trascurato, percepito come “necessario, ma c’è sempre tempo per porre rimedio”: il diritto all’ambiente, l’emergenza climatica e la perdita di biodiversità


L’emergenza climatica

Che il pianeta stia attraversando uno dei momenti peggiori a livello di clima ed emergenza, lo sappiamo. Quello che non percepiamo, tuttavia, è che questo fenomeno non ha conseguenze a corto raggio, ma su scala mondiale. Certo, non è possibile percepire direttamente tutti i disagi del pianeta, ma informarsi e venirne a conoscenza, questo sì.

Nel 2019 ci sono state molte iniziative e manifestazioni a favore della tutela ambientale. Esse sono state fatte non come protesta verso i poteri forti, ma come una necessità per l’essere umano, e come diritto per il pianeta stesso. Icona di questi movimenti è stata Greta Thunberg, e grazie a lei l’attenzione mediatica è stata smossa.

Greta Thunberg
Greta Thunberg

Peccato che sia stata smossa solo quella. I governi nel mondo hanno lodato l’iniziativa giovanile, sostenendola, ma non prendendo in considerazione il fatto che sono i governi stessi a decidere come agire (e di conseguenza, ad agire) per limitare l’emergenza climatica!

L’accordo delle Nazioni Unite

Le Nazioni Unite hanno degli accordi internazionali per promuovere e mettere in atto. l’ultimo, il rapporto per gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2020, non si è chiuso positivamente, purtroppo.

Riassunto esplicativo della situazione attuale

Adrian Fartade (su youtube ha un canale chiamato Link4universe) ha rilasciato un video (sopra linkato) in cui analizza tutta la situazione che si sta chiudendo adesso nel 2020. Le informazioni sono riportate anche in questo articolo delle Nazioni Unite.

Diminuzione della deforestazione, rallentare l’ aumento della temperatura globale, riduzione dell’emissione di gas serra.
Questi sono solo alcuni degli obiettivi che L’ONU, L’accordo di Parigi e altri hanno istituito per preservare la salute del pianeta.

I tentativi per contrastare i problemi ambientali ci sono, ma anche se alcuni paesi si muovono per tutelare, per esempio, le foreste e la perdita di biodiversità, questi processi rimangono solo rallentati, con conseguente perdita della biodiversità.


La Terra, da tutelare
La Terra, da tutelare

La perdita di biodiversità porta alla perdita di ambienti, specie animali, vegetali, aumento delle temperature e aumento delle pandemie

Progetti per il Futuro

Per il 2030 è presente una lista di obiettivi (istituita nel 2015) a cui far fronte per tutelare il pianeta e il mondo circostante. Essa tocca principalmente l’ambiente, ma anche tanti altri elementi. In totale sono 17, e si pongono come obiettivi concreti, tangibili, realizzabili, e soprattutto NECESSARI.

Tic, Toc… il tempo passa

Termino l’articolo con un pensiero personale, ma che tocca tutti noi. In realtà ho già introdotto questo mio pensiero a inizio articolo, ma adesso lo approfondirò.

L’emergenza ambientale non viene percepita da noi esseri umani come dovrebbe essere percepita. Mi spiego meglio con un esempio:


A volte abbiamo la sensazione che qualcosa non vada a livello climatico. Le estati sempre più secche, e gli inverni con pochissima neve… li vediamo, ce ne accorgiamo. Tuttavia, oltre alle chiacchiere da bar, finiamo per non dargli troppo peso, pensando che l’anno dopo le cose potrebbero migliorare.

Ecco… la mancanza di percezione totale dell’emergenza ambientale ci porta a non renderci conto della globalità dell’emergenza stessa. Ed è anche colpa nostra. Il vivere in una società sempre più fast, sempre più all’ultimo minuto, ci distacca dalla percezione.

E se non percepiamo, per esempio, che la deforestazione mina al polmone verde e all’equilibrio atmosferico, dovremmo essere abbastanza intelligenti da collegare le nostre estati secche e gli inverni con poca neve alla mancanza di equilibrio atmosferico, e quindi alla deforestazione.

I grandi cambiamenti possono essere attuati grazie alle leggi nazionali e internazionali, ma la consapevolezza della necessità di queste leggi deve partire da noi, dalle persone che vivono e usano il pianeta.

Il 2030 non è una data così lontana da noi, siamo più vicini a essa che alla data in cui nacque Facebook o Youtube!

Per cui sì alle manifestazioni, sì alle voci come Greta Thunberg!
Ma anche sì alla raccolta differenziata, sì all’alimentazione sostenibile e sì alle bollette di energia rinnovabile.

Noi non abbiamo una seconda Terra, che possiamo usare nel caso con questa finisca male. Il tempo a nostra disposizione per recuperare e rimediare diminuisce sempre più. Per cui tocca a noi prendercene cura!

Scritto da

Ciao! un saluto dal vostro Alberto Orsotorta! Studente universitario e cameriere, amo libri, cinema e soprattutto dolci!!! Un modo per esprimere la mia fantasia e ritrovarmi con chi amo.

Mostra i commenti

Articoli simili

coronavirus diritti umani coronavirus diritti umani

Se il lockdown diventa una scusa per limitare le libertà civili in tutto il mondo

Human Rights

Coronavirus: l’aborto diventa “non essenziale” in Ohio e Texas

Human Rights

previsioni oroscopo pesci previsioni oroscopo pesci

OroscoPERÒ _ Virus, Maldicenze, Sanremo e Altre Calamità

Sociality

Quarto Sciopero Globale per il Clima: Fridays For Future. Tutti per un mondo sostenibile ma in troppi ignorano la grande causa: l’allevamento.

Editoriale

Scopri i nostri social
×