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Diventare Drag Queen con la Art Studio Drag Queen School

Imparare a camminare sui tacchi, migliorare il proprio portamento e dilettarsi in burlesque, ballo e cabaret. La Art Studio Drag Queen School  a Torino insegna questo e molto altro si suoi “Studenti”.


Barbie Bubu (il trasformista Dario Bellotti) si esibisce da 21 anni e dice che l’idea della scuola è nata per gioco per soddisfare le esigenze di donne e uomini che volevano essere più disinvolti e sciolti anche con paillettes e boa di struzzo.

Drag queen
Barbie Bubu

Perché si chiamano così?

Dai definizione si parla di artisti, prevalentemente omosessuali o transessuali, che travestiti da donna si esibiscono in spettacoli di cabaret con abiti particolarmente sfarzosi e appariscenti con messaggi talvolta parodici.

Molti sostengono che sia un acronimo di “Dressed resembling a girl” da cui Drag il cui significato è costume riferendosi agli abiti lunghi che indossavano gli uomini quando a teatro si vestivano da donna.

Alcuni spettacoli come quelli odierni delle Drag Queen si potrebbero far risalire all’epoca vittoriana stile burlesque. Con abiti totalmente opposti alla sobrietà intrattengono gli ospiti con divertimenti, battute taglienti e elegantemente a doppio senso non essendo mai volgari. Il loro scopo è intrattenere con il loro modo sexy, ammaliante, accattivante e sarcastico.

Drag Queen
RuPaul

L’idea più sbagliata è dare per scontato che una Drag Queen sia gay. Non hanno sempre un orientamento sessuale ben definito e non necessariamente devono essere omosessuali o transessuali.

Il travestitismo in molti paesi é ancora illegale, pensare alle Drag come travestiti è errato in quanto  non tutti vogliono ricreare le sembianze di una donna, ricordiamo le parole di RuPaul la famosa Drag Queen statunitense che disse in una intervista: “Io non faccio finta di essere una donna.quante donne conoscete che riescono a camminare su un tacco 12, che indossano parrucche alte un metro e oltre e vestiti aderentissimi?”…aggiungendo poi: “non mi vesto come una donna mi vesto come una drag Queen!“.

Le Drag Queen in Italia

In Italia dal 2003 si svolge ogni anno il concorso Miss Drag Queen Italia a Torre del Lago Puccini in Versilia. Una manifestazione che vede partecipanti proveniente da tutta Italia meritevoli del titolo avendo già superato le selezioni regionali. Nel corso degli anni sono nati poi altri concorsi per ampliare e  dare spazio a tutte le varie sfumature del mondo drag: Beauty Queen, Regina d’Inverno, Drag Factor, Sanremo Drag, The Queen of Throne, Top Queen International, Drag e Quale, Androgynous, Drag per una Notte – MasterQueen, Eurovision Drag Contest, Euro Drag, Ciao DragQueen.


Drag Queen

anche nel cinema non solo italiano ricordiamo inoltre grandissimi capolavori come “PRISCILLA, la regina del deserto”, “Kinshasa Boots” e “Everybody’s Talking About Jamie”, “Il vizietto”, “Amici, complici, amanti” e tanti altri.

Ed ecco che in Italia arrivano due scuole Drag: A Bologna esiste la Drag Queen Accademia, fondata da Giuseppe Lamur in arte Simona Sventura e a Torino per Drag Queen e Drag King di  Bellotti in arte BarbieBubu. Un luogo dove riscoprire se stessi, giocare con la propria espressività e con il concetto di genere. Iscrizioni aperte a tutti, donne, gay, uomini, queer e tutti i rappresentanti e appartenenti alla comunità Lgbtq+.

Drag Race Italia

Drag Race Italia è un reality è basato sul format del programma statunitense RuPaul’s Drag Race e, proprio come nella versione originale, le concorrenti devono mostrare le loro doti come intrattenitrici sfidandosi in varie prove ogni settimana davanti a giudici ogni volta differenti. La presentatrice è Priscilla con Chiara Francini e Tommaso Zorzi, e per ogni puntata una concorrente viene eliminata; tra le ultime rimaste verrà scelta e incoronata Italia’s Next Drag Superstar.

Come non ricordare di recente nomina la vincitrice di Drag Race Italia: Elecktra Bionic


drag queen
Elecktra Bionic

Oramai vere e proprie forme di spettacolo, chiamate a rallegrare compleanni e matrimoni, a colorare eventi e impepare occasioni particolari. 

“C’è chi si diverte a trasformarsi in qualcosa di completamente diverso da ciò che è, chi utilizza questa forma d’arte per scoprire lati della propria identità rimasti nascosti, ti mette in atto performance fortemente politiche: ce n’è per tutti gusti” (Bellotti alias BarbieBubu).

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Non mi descrivo mai perché non sono gentile con me stessa

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