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dpcm ottobre 2020

Legalità

DPCM 16 Gennaio 2021: Vecchie regole, nuove disposizioni ed ennesime restrizioni

Questa settimana parleremo dell’ennesimo DPCM emanato dal Governo nel tentativo di contrastare l’emergenza sanitaria. Per l’ennesima volta ci troviamo innanzi ad un testo eccessivamente lungo, ben 29 pagine, che si limita a reiterare le ormai note, ed in parte inutili, previsioni emanate ormai quasi un anno fa.


Il testo crea numerose perplessità poiché la volontà di ribadire sempre le ennesime regole fa si che si che le nuove previsioni siano poco visibili.

Si cercherà pertanto, in questo articolo, di individuare quelle che sono le novità ma per l’ennesima volta dobbiamo sottolineare che, in assenza di reali controlli e di sanzioni specifiche le norme rischiano di rimanere lettera morta.

La mancanza di controlli crea una realtà distopica: chi rispetta le regole non trae alcun beneficio mentre chi le viola non subisce alcuna conseguenza negativa.

Prolungamento Stato Emergenza

La prima novità spiacevole è il prolungamento dello stato di emergenza sino al 30 Aprile 2021. Va ricordato che il predetto prolungamento comporta fino alla predetta data il rispetto del coprifuoco, nonché la sussistenza dei vari colori da attribuire alle Regioni.

È doveroso, inoltre, ricordare che è facoltà del Governo, ed al momento non ci sono elementi che consentano di escluderlo, prolungare la suddetta emergenza sino al 31 Luglio 2021.

Il DPCM, tuttavia, rimarrà in vigore solo fino alla data del 05 marzo 2021.

Visite ad amici e parenti: attenti alla precisazione!

Questa costituisce una delle novità più apprezzate introdotte nel periodo di vacanze natalizie.


Quella che doveva essere una norma transitoria che garantisse di non lasciare soli gli anziani e di riunire alcune famiglie è divenuta una regola.

Dobbiamo, tuttavia, precisare che la predetta regola presentava numerose criticità per come era stata originariamente concepita. In molti avevano notato l’estrema genericità e che potendo spostarsi in due effettivamente non poteva essere applicato un reale controllo, in fondo sarebbe bastato prendere diverse macchine per raggiungere anche in molti la medesima destinazione.

È stato, quindi, precisato che “ in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitano la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”.

Va precisato che questa regola rimane in vigore SEMPRE indipendentemente dal colore della Regione.


Piccola nota di colore: da avvocato devo notare che il linguaggio utilizzato è giuridicamente scorretto.

Si parla di potestà genitoriale ma la suddetta potestà è stata ormai da tempo eliminata, faccio riferimento alla riforma per la filiazione del 2012, oggi si parla, e non si tratta solo di una differenza linguistica, di responsabilità genitoriale!

Cosa cambia?

Nulla e tutto. Posto che il Governo, al momento, non ha ancora autorizzato i controlli nelle abitazioni private rimane il fatto che in caso di segnalazione l’autorità ha l’obbligo di intervenire.

In caso di intervento e di “scoperta” della violazione verranno applicate severe sanzioni amministrative quantificate nel minimo in € 400,00.

15 Febbraio 2021: maggiore libertà di movimento.

Prima dell’emanazione di questo DPCM avevamo capito che tra regioni gialle ci si potesse spostare. Tale libertà, al momento, è stata revocata.

Indipendentemente dall’identità di colore, solo giallo, non sarà possibile muoversi tra regione e regione dalla data del 16 gennaio 2021 alla data del 15 febbraio 2021.

Gli spostamenti consentiti saranno solo quelli per lavoro (motivi che devono essere comprovati), motivi di salute e situazioni di necessità.

Dal 15 febbraio 2021, invece, verranno ripristinate le vecchie regole: da una zona gialla si potrà raggiungere una diversa zona gialla.

Musei aperti ma non nel fine settimana

Viene disposta l’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti o luoghi di cultura. L’accesso non sarà libero poiché è fatto espresso divieto di apertura nel corso del fine settimana o nei giorni festivi.

Possono, inoltre, aprire solo le strutture che possano garantire la fruizione contigentata e il rispetto delle distanze di sicurezza.

Scuola

Le previsioni riguardano più che altro le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado che dovranno adottare forme flessibili nella propria organizzazione.

Lo scopo è quello di garantire che l’attività scolastica sia svolta almeno al 50%, per un massimo del 75%, in presenza.

La rimanente attività scolastica verrà svolta tramite la didattica a distanza.

Bisogna sottolineare che la norma lascia totalmente a carico delle scuole la problematica dell’organizzazione senza fornire indicazioni più specifiche e settoriali che possano consentire non solo una rapida organizzazione ma anche la medesima organizzazione su tutto il territorio nazionale.

RSA

L’accesso ai parenti ed ai visitatori è lasciato alla scelta della direzione sanitaria della struttura. Sarebbe stato opportuno creare una disciplina univoca per evitare la disparità di trattamento.

Regole per il passaggio da una zona, colore, all’altra

Al fine di garantire alla regione di permanere in una zona, colore, all’altro è stato previsto che il Ministro della salute, con frequenza settimanale, verifichi il permanere dei presupposti che garantiscono la permanenza nella zona individuata.

Laddove questi presupposti mutino potrà modificare la zona.

Il mutamento i passaggio dovrà rimanere in vigore per 15 giorni solo nel caso in cui la curva dei contagi cali ma se la curva dovesse salire il passaggio alla zona successiva, ovvero la rossa, potrà avvenire in qualsiasi momento.

Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti

Concessi gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Asporto per bar e ristoranti

Nelle regioni in fascia arancione-rossa o arancione, i bar e i ristoranti restano chiusi. Nelle Regioni in fascia gialla potranno restare aperti fino alle ore 18, e le persone sedute per ogni tavolo potranno essere al massimo quattro. Dopo le 18 per i bar è vietato l’asporto, ma è consentita la consegna a domicilio. Consentita, senza limitazione di orario, la ristorazione negli alberghi e in ulteriori strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

Impianti da sci

Dal 15 febbraio 2021 gli impianti sciistici saranno aperti agli sciatori amatoriali, previa adozione di linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti.

Regioni in fascia bianca

Questa avrebbe dovuto essere la grande novità del DPCM.

Le previsioni legate alla fascia bianca risultano molto generiche e di difficile applicazione.

Nelle regioni con scenario di tipo 1, zone gialle, e livello di rischio basso, non viene specificato cosa si intende o come individuarlo, ove nel relativo territorio si manifesti un’incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, verrà riconosciuta la cd. fascia bianca, con riapertura delle attività.

Scritto da

Non faccio l'Avvocato ma lo sono. Calabra di nascita e "fiorentina" per adozione.

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