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Spettacolo

FRATELLANZA – Brotherhood (2009)

Voto 6e1/2


Lars, impossibilitato a entrare nell’esercito danese perché accusato di tendenze omosessuali, sotto lo sguardo severo della famiglia, è in piena crisi esistenziale quando , quasi per caso, si trova ad avere rapporti con un gruppo neonazista.
Con molte incertezze egli finisce per farsi coinvolgere dalle dinamiche del branco e, dopo alcuni riti di iniziazione molto violenti, diventa un membro effettivo.
Gli viene affiancato il veterano e taciturno Jimmy.
La convivenza forzata dei due, da una diffidenza e astio inziali, passa a una stima e una complicità sempre più forti, fino a un’inaspettata passione amorosa.
Nonostante i due amanti cerchino in tutti i modi di tenere segreta la loro relazione questa verrà scoperta dal gruppo neonazista con conseguenze tragiche.

Il primo – e a oggi unico – lungometraggio del regista e sceneggiatore Nicolo Donato, non ha molto di originale.
Il tema del (neo)nazismo e della violenza da esso partorita è un tema che torna puntualmente al cinema di anno in anno.
In tal senso titoli come “AMERICAN HISTORY X” di Tony Kaye (1998) o “THE BELIEVER” di Henry Bean (2001) o “L’ONDA” di Dennis Gansel (2008) sono senz’altro opere molto più interessanti.

Grande difetto di questa pellicola è l’assoluta mancanza di introspezione dei personaggi che fanno da contorno alla liason tra i due uomini: i cattivi sono cattivi e basta, senza alcuna possibilità di redenzione.

Unico merito di questo film è una sua certa ruvidezza che non si bea mai della violenza esibita e l’intenzione di mettere in luce una delle piaghe ancora presenti nella società moderna: l’omofobia.
La non accettazione di sé e dell’altro sono rese con adeguata autenticità, senza forzature o patetismi di contorno, così anche come l’odio verso il diverso possa sfociare nella più cieca e insensata violenza.

Nel suo essere prevedibile (e come potrebbe mai sopravvivere un fiore nato su dura roccia?) l’opera di Donato trova la sua carta vincente nella scelta dei due protagonisti.
La tensione erotica di alcune scene è davvero resa al suo meglio così come i momenti più intimi e giocosi, brevi attimi di paradiso in un inferno che di lì a breve verrà a inghiottirli.
I due attori, Thure Lindhart ( Lars ) e David Dencik ( Jimmy ), sono perfetti nei rispettivi ruoli e sono bravi e credibili.

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Ossessionato dal trovare delle costanti nelle incostanze degli intenti di noi esseri umani, quando non mi trovo a contemplare le stelle, mi piace perdermi dentro a un film o a una canzone.

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