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Human Rights

Aiuto, mi hanno rubato l’identità! Cosa faccio?

Questa settimana per la rubrica BL Legalità parleremo del furto di identità.


Questo particolare reato evoca immagini di diversi film e telefilm ma, solo con difficoltà, si riesce ad immaginare che possa concretizzarsi nella vita quotidiana o che possa accadere a noi stessi o a qualcuno che conosciamo.

Il fatto che il Ministero della Difesa ed i Carabinieri abbiano sentito la necessità non solo di parlare di questo reato ma anche di creare un apposito modulo di denuncia ben fa capire la diffusione del reato e la sua pericolosità, sia in termini penalistici che civilistici.

A causa del furto di identità, infatti, ci si potrebbe trovare nella posizione di dover rispondere di debiti che non si sono mai contratti oppure di non poter accedere ad una linea di credito o anche di essere coinvolti in truffe o altre tipologie di reato.

La maggiore diffusione del furto di identità dipende dal sempre maggiore uso dei social network, dei blog e delle varie comunità virtuali esistenti.

In questi ambienti, che molti di noi considerano amichevoli, si celano, purtroppo, diverse insidie ed è molto più comune di quanto si pensi che qualcuno riesca ad entrare in possesso delle nostre informazioni personali.

Non si parla solo del nostro indirizzo di casa o del numero di telefono ma di qualcosa di ben più pericoloso come, ad esempio, il numero della nostra carta di identità o il codice per accedere ai servizi bancari di home banking.

Sebbene la tutela della privacy dovrebbe essere tutelata dai fornitori dei servizi di social network capita spesso, ne abbiamo avuto una dimostrazione con Facebook, che questi dati non solo non vengano adeguatamente tutelati ma addirittura utilizzati.

Quante volte, infatti, al momento della registrazione vengono chiesti i dati della carta di identità o il codice della carta di credito per fare acquisti direttamente on line?

A ciò si aggiunga che, nonostante la modifica della Legge sulla Privacy, ad oggi non è possibile ottenere la totale e completa cancellazione dei propri dati personali.

Cosa suggeriscono, quindi, il Ministero della Difesa e i Carabinieri per proteggersi dal furto di identità?

mi hanno rubato i dati della carta

Il decalogo dei consigli

1. Ricordate che un computer può essere infettato non solo da un software malware ma semplicemente visitando un sito (drive-by download), senza che vi sia accesso all’hard disk. Per proteggervi, quindi, privilegiate l’adozione di uno scanner http che controlli i contenuti web prima che questi raggiungano il browser internet e provochino eventualmente dei danni.


2. Siate prudenti quando cliccate i link che ricevete in messaggi da altri utenti del social network.

3. Tenete presente che non sempre i messaggi, che sembrano provenire da persone che conoscete, sono autentici.

4. Mostrate prudenza e cautela di fronte a richieste di sconosciuti. Evitate di rispondere ad e-mail che chiedono di rivelare password o numeri di account, codici PIN o altre informazioni personali.

5. Diffidate di quegli applicativi in grado di accedere ai vostri dati personali e agli indirizzi delle vostre mailing list.

6. Digitate l’indirizzo del social network direttamente dal vostro browser o usate i preferiti. Infatti, se voi cliccate a questi siti attraverso link di altri siti, potreste incorrere in situazioni di phishing.

7. Scegliete un social network che fornisca delle sufficienti garanzie di privacy.

8. Tenete presente che qualsiasi cosa decidiate di pubblicare in un social network rimarrà permanente, anche dopo la richiesta di cancellazione del vostro profilo.

9. Siate cauti quando installate degli applicativi extra che potrebbero sottrarvi delle informazioni personali.

10. Evitate di usare i siti di social network in ufficio.

Altri consigli utili possono essere quello di non fidarsi di società sconosciute che chiedono i nostri dati, quello di impostare dei livelli di sicurezza e di privacy estremamente elevati nonché controllare la tipologia di dati che vengono richiesti.

identità rubata

Non solo internet

Sarebbe, tuttavia, errato pensare che il furto di identità si concretizza solo tramite l’utilizzo di internet poiché, per quanto possa risultare curioso se non sconvolgente, il furto di identità può concretizzarsi anche tramite il furto del nostro portafoglio oppure curiosando nell’immondizia, si tratta di una pratica molto usata e conosciuta come dumpster diving.

Quanti di noi gettando nel cestino i documenti provenienti dalla banca oppure la ricevuta proveniente dal bancomat? Quante volte si getta uno scontrino dove è indicato il numero della nostra tessera di abbonamento?

Basta avere queste poche informazioni per acquisirne facilmente molte altre. Non rimane che porsi le ultime due domande, come si può scoprire di essere vittime del reato di furto di identità e cosa si deve fare.

In genere, anche se non esiste una casistica ben delineata e precisa, chi rimane vittima di un furto di identià scopre degli strani prelievi ed alle volte accrediti, stiamo parlando anche di piccole somme, sul proprio conto corrente, che andrebbe controllato molto spesso tramite canali sicuri, riceve merci, beni, prodotti oppure servizi che non ha mai ordinato o, ancora più frequentemente, riceve le richieste di pagamento connesse a beni e/o servizi di cui non è in possesso, altre volte la carta di credito smette di funzionare oppure non si ricevono più gli estratti conto oppure le fatture connesse a pagamenti concordati e periodici.

Se si scopre di essere stati vittima di un furto di identità occorre bloccare bancomat, carte di credito e conto correnti.Avvertire i propri istituti bancari o di credito nonché tutte le società che, in qualche modo, utilizzano i dati del bancomat o della carta di credito.

Queste cautele devono essere preventivamente attuate per telefono, per dare immediatezza e per bloccare eventuali danni e conseguenze, successivamente, tuttavia, occorre procedere tramite l’invio di una lettera raccomandata a/r.La predetta raccomandata a/r deve essere inviata successivamente alla denuncia del reato.

Una volta stabilito un contatto con la Banca occorre cambiare tutte le password in modo non solo di impedire l’accesso ma anche, essendo state coinvolte le Autorità competenti, di cercare di individuare il responsabile.

Di quale reato è, quindi, imputabile chi si dovesse appropriare della nostra identità? Il responsabile potrebbe essere accusato del reato di sostituzione di persona oppure del reato di frode informatica.


Vi ricordiamo che è stata siglata la partnership tra Bearslicious e ADUC. Grazie all’ADUC ogni cittadino è aiutato nella comprensione autonoma dei problemi e coadiuvato nella risoluzione delle controversie con la Pubblica Amministrazione, nella presentazione di reclami, ricorsi, nella richiesta di pareri legali e analisi approfondite della documentazione.

In virtù dell’accordo siglato, Bearslicious offre ai propri lettori e sostenitori di farsi da tramite e da ponte per la segnalazione dei casi. Per ogni eventualità, scriveteci una email a redazionebearslicious@gmail.com


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Non faccio l'Avvocato ma lo sono. Calabra di nascita e "fiorentina" per adozione.

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