Spesso e volentieri siamo costretti a parlare di notizie fastidiose che riguardano il mondo dei Diritti Umani e l’assenza di essi. Questa volta, invece, vi presentiamo con orgoglio un bellissimo progetto che ha una ricaduta sul territorio e dovrebbe essere preso a modello in molti posti in Italia.

Le vie dei Diritti Umani ci hanno condotto su “quel ramo del lago di Como” tanto famoso a tutti gli italiani. Siamo a Valmadrera in provincia di Lecco e gli attori protagonisti sono gli scout del CNGEI che, da cittadini attivi, hanno preso a cura grandi tematiche per renderle fruibili a bambini e alla popolazione tutta.

Il CNGEI è una delle associazioni più antiche d’Italia, la prima associazione scout, riconosciuta anche internazionalmente. È una organizzazione Laica dove tutte le diversità sono valore e dove l’accoglienza è pratica quotidiana.

Il 7 Luglio 2019, inoltre, hanno organizzato assieme a molte altre associazioni uno “Human Pride” per le vie di Lecco.

Gli Scout Laici di Valmadrera dimostrano che anche nelle piccole realtà si possano fare grandi rivoluzioni e soprattutto essere d’esempio per molti.

Innanzitutto presentatevi!

Siamo, in ordine alfabetico: Alberto, Chicco, Erica, Francesca, Laura, Matteo e Tiziana. Sette soci adulti della sezione scout CNGEI di Valmadrera. Nel corso di questo anno scout ci siamo impegnati a realizzare quello che noi chiamiamo “Il Progettone”: un percorso educativo incentrato sui diritti umani, per prevenire le discriminazioni e favorire l’inclusione sociale.

Raccontateci cosa fa il CNGEI a Valmadrera e un po’ di storia della vostra sezione scout…

La nostra sezione scout conta circa 110 soci provenienti da 30 comuni diversi, abbiamo sede a Valmadrera in provincia di Lecco dal 1972.

Alcuni nostri soci giovani devono fare parecchi chilometri per raggiungerci: questo perché siamo l’unico gruppo laico della province di Lecco e di Sondrio. Lo scoutismo è un metodo educativo che contribuisce a formare i giovani cittadini di domani. Questo è importante per capire il motivo che ci ha spinti ad imbarcarci in un progetto tanto ambizioso come quello che stiamo portando avanti.

Quale esigenza vi ha mosso per proporre un percorso educativo così bello ed impegnativo per i vostri soci giovani? quali ricadute stanno avendo sulla comunità?

Al nostro gruppo scout piacciono le sfide e siamo tutto sommato anche molto ambiziosi. Il nostro “Progettone” è nato da una riflessione ad alta voce sulla situazione italiana attuale sul tema dei diritti umani. Oggi i mass media riportano costantemente immagini di diritti violati: diritto all’accoglienza, diritto all’affettività, all’orientamento sessuale e al genere, diritti dei fanciulli, diritti delle donne, diritto alla salute, diritto a vivere in un ambiente non contaminato, ….

Ci siamo chiesti se i nostri ragazzi si accorgessero di questo lento declino o se fossero anch’essi contaminati dal “non è un problema mio”, malattia che si sta espandendo a macchia d’olio. Ci siamo chiesti cosa avremmo potuto fare per scuotere le coscienze e la risposta è stata da subito chiara: quello che sappiamo far meglio. Educhiamo attraverso l’imparare facendo dei cittadini informati e responsabili, in grado di fare scelte consapevoli e di assumersene le responsabilità. O almeno proviamoci.

Non è stato semplice dialogare con la cittadinanza e con le associazioni lontane da questi temi. Sebbene il Comune di Valmadrera ci abbia dato il patrocinio per l’intero progetto, i valmadreresi per ora si sono avvicinati in pochi e con cautela. Al contrario, invece, le associazioni direttamente impegnate nel sociale, che si trovano ogni giorno a combattere per vedersi rispettati i propri diritti, hanno accolto con entusiasmo il nostro progetto e collaborando con noi hanno permesso la sua realizzazione.

Come si è sviluppato il progetto?

Abbiamo scelto di sviluppare con i ragazzi, le loro famiglie e la cittadinanza tre tematiche: il diritto al gioco, il diritto all’accoglienza e il diritto all’affettività. I nostri ragazzi hanno approfondito i tre filoni, uno per ogni fascia d’età, con degli esperti ed alcune associazioni e scuole del territorio lombardo. Agedo Milano, Asfat Lecco, Renzo e Lucio di Lecco, Lezioni al Campo Lecco, UGT di Valmadrera e il Centro Farmaceutico di Valmadrera sono solo alcune delle realtà coinvolte. Inoltre, abbiamo creato due momenti formativi aperti a tutti sui temi della dipendenza da gioco e sull’affettività. Infine abbiamo portato in scena lo spettacolo teatrale “Coccodrilli” di e con Michele Fiocchi. Il coronamento di questo lungo e intenso lavoro sarà una manifestazione dei diritti, in programma per il 7 luglio.

State collaborando con Renzo e Lucio, associazione GLBT+ di Lecco. ci raccontate di questo connubio e cosa avete fatto insieme?

Se per la tematica del gioco e quella sull’immigrazione avevamo già dei contatti, per parlare del diritto di amare non sapevamo chi contattare. Avevamo conosciuto AGEDO durante l’estate, ma allora la sezione più vicina era quella di Milano. Ci piaceva l’idea di coinvolgere un’associazione del territorio, così abbiamo deciso di contattare l’associazione Renzo e Lucio. Ci hanno fatto una buona impressione da subito. Un gruppetto di giovani loro associati ha costruito un percorso per i nostri ragazzi 16-19 anni, facendo chiarezza sulla terminologia che spesso usiamo erroneamente e cercando di eliminare qualsiasi eventuale stereotipo o pregiudizio. A conclusione del percorso i nostri ragazzi hanno realizzato una mostra aperta al pubblico contro l’omofobia, che ha avuto un grande successo. L’impegno messo da Renzo e Lucio è stato importante e il percorso è piaciuto parecchio.

Il 7 Luglio sfilerete per le vie di Valmadrera in una marcia dei Diritti. Ci dite come si svolgerà la manifestazione?

Dopo un anno così ricco di eventi non potevamo non prevedere una chiusura grandiosa. Il 7 luglio a Valmadrera a partire dalle 18.00 si svolgerà la manifestazione “Diritti al punto”. Il corteo sfilerà per le vie della città, dirigendosi verso l’area feste di via Casnedi dove sarà in corso l’evento “Fest in Val”, organizzato dall’UGT di Valmadrera, che ha accettato di collaborare con noi e dedicare la serata al nostro evento. La scommessa è alta: auspichiamo ad una ricca, colorata e chiassosa partecipazione, fatta di persone che insieme a noi vogliano gridare che i diritti non sono un’opinione, che la nostra libertà finisce dove comincia quella degli altri, che il rispetto è la colonna portante della nostra dignità di esseri umani.

Saremo tanti, saremo rumorosi e non passeremo inosservati.

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