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Guardare vecchi film trasmette tranquillità

Trascorso un anno e il palinsesto di Netflix, Timvision, Sky, AmazonVideo non hanno segreti. Sappiamo a memoria tutte le categorie, le serie ultime uscite, i film aggiunti di recente ma tanto cadiamo sempre nelle stesse scelte. 


In un momento così incerto, di sbattimento piscologico, privati delle nostre certezze c’è solo un modo per sentirsi a casa: vedere e rivedere sempre i soliti film e le solite serie tv. 

Sedersi con Monica Chandler, Ross, Rachel, Joy e Phoebe sul divano del central Perk a Friends. Sistemarsi i vestiti sui gradini insieme a Blair e Serena a Gossip Girl, bere una birra con Lily, Robin, Ted Marshall e Barney a How I set your Mother. Correre per i corridoi di vecchi licei aspettando che il figo della scuola ci inviti al ballo. Fare il giro visite con J.D. e Turk a Scrubs.Vedere un film sapendo cosa accadrà per essere cullati dal certezza, senza colpi di scena, senza dover pensare. Ma non è pigrizia, è solo poca voglia di scegliere in una marea di proposte. Capita anche nei negozi con troppe cose, va a finire che il cervello ci porta a scegliere sempre l’ennesimo capo di abbigliamento che ci fa sentire sicuri senza dover pensare a cosa scegliere di nuovo.

Una ondata infinita di titoli, trame, attori, trailer. Pensare a che genere voler vedere, il modo della giornata sarà quello per un film romantico o di azione?

Avrò voglia di vedere due bellissimi che litigano per stupidaggini per poi finire insieme felici e contenti o magari sono più da stile Rambo? Scegliere un film delle volte è più faticoso e lungo di guardare il film stesso. 

Il sovraccarico cognitivo mette sempre il nostro cervello in confusione tanto da portarlo a non fare scelte o a farle scelte ovvie ma sempre con il tarlo se aver fatto la scelta giusta. Tante opzioni portano sempre a ripensare all’eventuale scelta che avremmo potuto fare diversa da quella fatta. “E se quell’altro film fosse migliore?”,”Forse un film fantasy sarebbe stato meglio”. E così finiamo per non pensare a quello che abbiamo scelto a alle altre opzioni.

Per questo motivo finiamo per cadere sempre nelle stesse scelte, evitando l’insoddisfazione e l’incertezza e accomodando il nostro cervello in un terreno a lui conosciuto. Senza colpi di scena. Senza eventuali delusioni. Una storia che sappiamo come inizia e come finisce. Questo vale per un film, una serie tv ma anche un buon libro, addirittura vale anche per le canzoni. 

Perché? Perché una vecchia serie non ci deluderà mai.


Rivedere programmi che abbiamo già visto attrae il nostro cervello per il perfetto e confortante innesco di nostalgia che creano. È lo stesso motivo per cui rileggiamo ogni tanto il nostro libro preferito o (ri)ascoltiamo sempre la stessa canzone. 

Lo psicologo Neel Burton, autore di Heaven and Hell: The Psychology of the Emotions spiega:«Le serie che ci tendiamo a rivedere volentieri sono quelle che ci forniscono conforto o prospettiva»

Il nostro cervello ama la prevedibilità, ci trasmette un senso di potere e tranquillità sapere già le cose come andranno. Allo stesso tempo è come sentirsi a casa, cullarci in film che magari abbiamo visto in momenti particolari della nostra vita ci riportano nostalgicamente a quel periodo. Ci fanno compagnia le battute di un film che sappiamo a memoria, è come se ci conoscessero gli attori e siamo in una comfort zone.

Questo tipo di scelte non sono deleterie per il nostro benessere anzi, è dimostrato che un senso di appagamento psicologico aiuta nell’affrontare le situazioni e si è più ottimisti riguardo al futuro. Un modo per contrastare ansia e solitudine. 


Un momento di pausa dallo stress quotidiano. Una bolla di certezze nelle quali immergerci prima di tornare alla realtà.

Cercare tematiche che non abbiano a che fare con quello che stiamo vivendo, personalmente film con pandemie, virus mortali o situazioni di malattie infettive non riesco più a guardarli (come Mission Impossible 2, Virus Letale e tanti altri…). Film in cui  si parla di morte e distruzione di massa sono banditi dal mio cervello che preferisce di gran lunga ridere alle battute di un film che conosco a memoria e rilassarmi con una maratona di una serie tv senza pensieri.

Scritto da

Non mi descrivo mai perché non sono gentile con me stessa

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