fbpx
Supporta BL Magazine con un 1€
Dona ora

Connettiti con noi
videogioco hogwarts legacy

Sociality

Hogwarts Legacy, il videogame apre all’inclusione transgender

Ciao a tutti e ben ritrovati sulla rubrica geek del #BLMagazine! Oggi si torna a parlare di videogames, ma non quelli già disponibili sul mercato bensì sulle prossime – lontane – uscite. Una in particolare ha scosso critiche in tutto il mondo.


Come da titolo avrete già intuito di che si tratta, ma andiamo a scandagliare le poche informazioni che abbiamo.

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare del maghetto più famoso uscito dalla penna di J.K Rowling! Vuoi per le opere letterarie, o per la trasposizione cinematografica su pellicola, musical e spettacoli teatrali, parchi a tema e merchandising infinito e sì, anche videogiochi. Presente su molte generazioni, l’universo di Hogwarts si appresta ad approdare sulle console next gen

Avalanche Software & Warner Bros stanno lavorando su un capitolo del genere action/gioco di ruolo ambientato prima della saga ufficiale, intorno al 1800, combinando personaggi e location di entrambe le saghe (HP e Animali Fantastici…), ma con una modalità del tutto inedita … ovvero L’INCLUSIVITA’.

Non è proprio molto tempo fa che sono scaturite polemiche razziste riguardo la decisione di affidare il ruolo di Hermione Granger, nello spettacolo teatrale “Harry Potter e la maledizione dell’erede”, all’attrice di colore Noma Dumezweni. La Rowling ha stigmatizzato senza mezzi termini le critiche dei fans, che avevano idealizzato la maghetta nella maxi saga in Emma Watson, definendoli senza mezzi termini “un branco di razzisti” e specificando che effettivamente, nei romanzi, il colore della pelle di Hermione non sia mai stato rivelato.

Pochi anni dopo, l’autrice, è però stata travolta da nuove polemiche per dichiarazioni, molto pesanti, di contenuto transfobico, con le quali si è schierata apertamente dalla parte delle femministe trans-escludenti. Gli stessi attori Daniel Radcliffe ed Emma Watson si sono discostati da tali affermazioni, prendendo parte al sostegno verso la comunità transgender.

Hogwarts legacy: un livello di personalizzazione sempre più inclusivo

Ebbene, gli sviluppatori del gioco, proprio a seguito di queste dichiarazioni da parte della scrittrice, hanno appositamente pensato di creare un videogioco che potesse includere anche le persone transgender tanto criticate dall’autrice. Nel nuovo videogioco in lavorazione Hogwarts Legacy, infatti, i giocatori potranno personalizzare i loro maghetti o le loro streghette decidendo, oltre all’aspetto, quale tipo di voce assegnare al proprio personaggio (se maschile o femminile) e in quale dormitorio avere la propria stanza.

Il personaggio che si creerà, invitato (con ritardo!) nella facoltosa scuola di magia, sarà speciale: uno studente in possesso della chiave per svelare un antico segreto che minaccia di distruggere il mondo magico, ben portato all’uso della magia ancestrale. Starà al giocatore farne buon uso o meno, così come stringere alleanze o combattere per mezzo della magia oscura. Ad ogni modo, il destino di Hogwarts sarà nelle vostre mani!


Il gioco permetterà inoltre di esplorare il mondo oltre il castello di Hogwarts, presso la foresta proibita e il villaggio di Hogsmeade.

L’uscita del gioco, prevista nel corso dell’anno, è stata invece rimandata ad un imprecisato 2022, quindi per il momento non ci sono molte altre news.

Siete fan del maghetto? Acquisterete il gioco? Fatemi sapere qui sotto nei commenti! Ciao e alla prossima 

ps chi ha detto che una bella streghetta non possa esser un aitante body builder ? (vedi la mia recensione su Magical Boy )


fonte: Bloomberg

Scritto da

Mostra i commenti

Articoli simili

polonia zone libere lgbt polonia zone libere lgbt

Kraśnik, il sindaco della città polacca LGBT-free è pentito: “ci tolgono i fondi”

Mondo

“LOL – Chi ride è fuori!” NON RIDERE è impossibile

Sociality

senato ddl zan senato ddl zan

La Presidente del Senato dà l’ok all’unificazione dei ddl contro l’omofobia

Human Rights

phishing posteinfo phishing posteinfo

Phishing, smishing e come evitarli: la truffa dal sms “Posteinfo”

Legalità

Scopri i nostri social
×