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HOMO HOMINI LUPUS, lo strano rapporto tra l’uomo e le regole

Secondo Hobbes la natura umana è fondamentalmente egoistica, e a determinare le azioni dell’uomo sono soltanto l’istinto di sopravvivenza e di sopraffazione. Nega che l’uomo possa sentirsi spinto ad avvicinarsi al suo simile in virtù di un amore naturale. Legami di amicizia o società sono regolati soltanto al timore reciproco. Senza alcuna legge, ciascun individuo, mosso dal suo istinto, cerca di danneggiare gli altri e di eliminare chiunque sia di ostacolo al soddisfacimento dei suoi desideri.

L’effetto di questo è la totale intolleranza dell’uomo alle regole.

La totale assenza di regole e la totale libertà delle persone prive di controllo porta solo caos e disordine. Questo è quello che accade in migliaia di città italiane: regole fatte per essere infrante. Nessun controllo a livello cittadino.

Tutto può essere fatto: le biciclette possono andare in mezzo alla carreggiata pur avendo a lato la pista ciclabile, i pedoni non attraversano sulle strisce, i parcheggi sono per la maggior parte in doppia fila, i cassonetti servono per parcheggiare, posizionati in modo tale da togliere posti auto. E poi pali della luce piantati in mezzo ai parcheggi, scivoli per invalidi usati come parcheggi. Tutto alla c…o di cane per così dire.

Ma se nessuno controlla e allora perché rispettare le regole? Nella natura umana non abbiamo il rispetto delle regole, nessuno ce lo ha mai imposto e così col passare del tempo le cose vanno peggiorando. Esistono le multe per chi guida parlando al cellulare, ebbene, io vado in motorino e vi posso assicurare che, contate, su 9 macchine su 10 parlano al cellulare o mandano messaggi come fossero sulla poltrona di casa.

Gente distratta che pensa ad altro, nessuno che possa lontanamente pensare che per la loro distrazione qualcuno potrebbe farsi male. Ma questo in ogni settore. A livello cittadino siamo lasciati allo stato brado, la regola è non ci sono regole.

La cosa che diverte (con un sorriso amaro) è che se putacaso, di fretta, parcheggio e non pago il parcheggio appaiono i vigili. Materializzati dal nulla. Situazione di degrado in molte strade, piazze, giungla di persone e di macchine. Da qualsiasi parte arrivano cose e persone, se ti immetti a destra stai pur certo che avrai il motorino incastrato nell’angolo morto della macchina (con la pista ciclabile ad un metro da lui) e il pedone che attraversa contro il senso di marcia di spalle e rigorosamente obliquo. Sì, perché ho notato che, in attraversamento, l’occupazione del suolo è ricoperta in obliquo non dritta per levarsi prima dalla strada. No. Tutto fatto a intralcio del prossimo. A prepotenza. A violenza. 

Guidare, oramai, per la gente normale è diventato sopportazione della prepotenza del prossimo, e per i violenti un’infinita occasione di rissa. Non si può più suonare il clacson perché quello davanti se non scende a picchiarti ti insulta dal finestrino, si fa sorpassare e ti sperona. Se ti azzardi ad abbagliare per far partire la macchina davanti in evidente ritardoda partono improperi e gestacci (spesso sono proprio le signorine a esercitare il turpiloquio o peggio a sfoderare dita medie senza pietà, anche e soprattutto con in macchina i figli). Tutto è una sfida, tutto è guerra. Cattiveria che pervade per tutto il traffico. Persone che pur essendo dalla parte del torto insultano e attaccano briga. 

Presenza di funzionari del traffico zero, in prossimità di incroci pericolosi o dove è risaputo che le persone passano con il rosso nessuna presenza. Nelle piazze dove le persone si inventano parcheggi, nessuna presenza. In prossimità di cantieri e lavori in corso che possono modificare il traffico e rendere strade pericolose, nessuna presenza.

Per non dimenticare la scena epica di due funzionari del traffico che all’incrocio fra due viali fiorentini videro sfrecciare davanti a loro motorini e macchine col rosso e noncuranti si girarono e continuarono a parlare di cosa avevano cenato la sera prima o a lamentarsi dei turni e delle ferie. La cosa comica è che poi chiami per una necessità e la risposta è “Non abbiamo macchine”, ma dove sono??? Perché non viene fatta la ronda per le strade a fermare le persone che non rispettano le leggi? 

Subire, subire e subire l’inadeguatezza altrui: questa è la quotidianità. Se fai rispettare i tuoi diritti o se fai notare un atteggiamento violento ottieni solo più violenza ancora. Un crescendo di prepotenza e di aggressività.

Purtroppo, questa situazione si sta ripercuotendo su tutti i campi e in tutti i settori: Strade dissestate, lavori di miglioria solo in prossimità di elezioni, disordine, sciattezza, soluzioni trovate solo a seguito di incidenti, buche sui marciapiedi che causano disagi e a volte anche terribili tragedie (come il ragazzo che pochi giorni fa a causa di una buca in prossimità di Piazza Brunelleschi è rimasto bloccato con la carrozzina ed è caduto in terra battendo la testa – e purtroppo non è sopravvissuto all’impatto – link ). Cose immonde. Fatti accaduti per disordine e noncuranza di manti stradali che presentano buche pericolose per chiunque dal bambino, all’anziano ma soprattutto ad un invalido

Aveva proprio ragione Hobbes: “HOMO HOMINI LUPUS”.

Carlotta Cigliana
Scritto da

Non mi descrivo mai perché non sono gentile con me stessa

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