La donna e il cinema.
La femminilità, la fragilità, la costanza, la forza, la seduzione, il coraggio.

Una personalissima rassegna dei volti e personaggi femminili che maggiormente sono rimasti impressi nel mio amore per la settima arte.

il cinema è donna

Sono gli occhi disperati di Pina (Anna Magnani) in “Roma, Città Aperta” (1945) o quelli seducenti di Marlene Dietrich in “L’Angelo Azzurro” (1930).
È lo stupore di Judy Garland ne “Il Mago di Oz” (1939) o la sfrontatezza di Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany” (1961).

Sono la determinazione e la forza di Sigourney Weaver in “Alien” (1979) o di Linda Hamilton in “Terminator” (1984).
Sono le forme bidimensionali ma sinuose di Jessica Rabbit in “Chi Ha Incastrato Roger Rabbit?” (1988) ma è anche una voce, quella del sistema operativo OS 1 che un impacciato Theodore chiamerà Samantha (nella versione originale è quella di Scarlett Johansson) nel film “Her” (2013).

La donna nel cinema ha sempre avuto un ruolo determinante, anche quando non era protagonista.
Basti pensare al ruolo delle tante femme fatale che si sono susseguite in mezzo secolo di genere noir o le celebri bond girl o le scream queens di tanti film di terrore.

donne al cinema
KATE WINSLET in Titanic

Sono le donne alterate di Almodovar e quelle sfuggenti di Ozpetek; sono le donne nevrotiche di Allen e quelle profonde come il mare dei film della Campion; sono quelle toste di “Black Panther“(2018) e sono quelle fragili de “Il Giardino Delle Vergini Suicide” di Sofia Coppola(1999).

È Rose che abbandona una scialuppa che la porterà in salvo per correre in contro al suo amato Jack in “Titanic” (1997).
È Selma che mette soldi da parte perché il suo bambino non perda la vista e nonostante il mondo calpesti la sua dignità, lei continua a cantare e danzare in “Dancer In the Dark” (1999).
È Evey che è pronta a rischiare tutto perché un’ideale di un futuro migliore sia possibile in “V per Vendetta” (2005)

IL CINEMA È DONNA
MAGDALENE di Peter Mullan

Sono Margaret e Rose e Bernadette, le coraggiose ragazze che sono scappate da uno dei conventi Magdalene dove erano state relegate perché considerate peccatrici dalla comunità o dalla famiglie che le hanno ripudiate nel duro film “Magdalene” (2002).

Sono Thelma e Louise, nell’omonimo film del 1991, che saltano giù da un burrone a bordo di una vecchia Ford Thunderbird.
Sono Beatrice e Donatella, due “pazze” a piede libero, anch’esse su di una decappottabile storica che scappano via da un set per vivere la loro folle vita in “La Pazza Gioia” (2016).

Sono gli occhi persi di Sarah, le sue mani nervose, i suoi capelli rovinati; lei che siede tremante, ma determinata, al banco dei testimoni perché gli uomini che l’hanno brutalmente violentata possano pagare (in minima parte) il male che le hanno fatto nel film “Sotto Accusa” (1988).

donna cinema
Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni tedeschi in LA PAZZA GIOIA

E sono gli stessi occhi, la stessa fragile determinazione, la stessa soffocante paura; è il medesimo coraggio quello di Josey Aimes, madre di due figli, che lavora nelle miniere ed è stanca di subire violenza da parte di quegli uomini che la umiliano costantemente, giorno dopo giorno, nel film “North Country- Storia di Josey” (2005)

È lo sguardo severo di Mildred Hayesche si scioglie in pianto: una madre che chiede sia fatta giustizia per l’omicidio di sua figlia in “Tre Manifesti a Ebbing Missouri” (2017).
È il legame indissolubile di due sorelle che sfida ogni avversità: due sorelle che non necessitano di principi azzurri per essere salvate nel classico disneyano “Frozen” (2013).
È il caratterino e la lingua tagliente di una neo mamma alle superiori che deve scegliere cosa sia giusto fare per il bimbo che porta in grembo nella commedia indie “Juno” (2007).

donna e cinema
Le sorelle Anna e Elsa nel classico disney FROZEN

Sono le eroine moderne che arrivano dalle pagine scritte o dal mondo dei fumetti per riempire il nostro immaginario con le loro gesta e la loro forza.
Sono Hermione (Emma Watson) e Katniss (Jennifer Lawrence) e Beatrice (Shailene Woodley) e Wonder Woman (Gal Gadot) e la più recente Captain Marvel, Carol Danvers (Brie Larson).

Ma le donne sono e saranno sempre un eterno mistero difficile da comprendere como lo sono le streghe di Gudagnino nel film “Suspiria” (2019) o le due anime/figure sovrapposte di Alma e Elizabeth nel film di Bergman “Persona” (1966).
Sono animi volitivi e spesso criticabili come quello Sheba Hart in “Diario di uno Scandalo” (2006) o donne controverse come i ruoli di Isabelle Huppert in titoli come “La Pianista” (2001) o “Elle“(2016).

la donna nel cinema moderno

Quale sia il vostro modo di guardare il mondo e quale sia il modo in cui il mondo guarda voi, c’è sempre una donna negli occhi e nel cuore di ognuno di noi.
Il cinema ha dato solo voce e dignità e reso immortali tutte le sfumature di queste madri e figlie e amanti e mogli e amiche che meritano di essere protagoniste assolute della loro vita.

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