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Storie e Culture

IL CUORE È UN ORGANO di Francesca Michielin (Mondadori) | Recensione

Concludiamo il mese delle proposte letterarie di BL LIBRI al femminile con un bellissimo esordio. Il Cuore è un organo della cantautrice polistrumentista bassanese Francesca Michielin, pubblicato da Mondadori.


LA TRAMA

Non cerco nulla. Non ho bisogno di nulla. Non penso quasi a nulla. È uno di quei periodi in cui vago nella mia vita come potrebbe fare un passante, un turista, un cavaliere errante, un personaggio secondario, sicuramente non come la protagonista della mia avventura, quale dovrei essere fino in fondo e, in fondo, sono. Questa è la storia di Verde, cantautrice poco più che ventenne all’apice del successo con un’innata propensione a sezionare con cura i sentimenti; ma è anche la storia di Regina, vecchia gloria della musica leggera con una naturale predisposizione all’eccentricità; e sì, è anche la storia di Anna, che senza saperlo le ha fatte entrare l’una nella vita dell’altra. Ma soprattutto, è la storia di un incontro tra donne apparentemente molto diverse tra loro, accomunate però da una stessa, viscerale passione per la musica e da uno stesso e profondo dolore, uno di quelli che ti premono sul petto fino a spezzarti la voce e ti fanno desiderare di sparire. Un’amicizia nata un po’ per caso e che si trasforma, giorno dopo giorno, in una rivoluzione sotterranea lenta ma inarrestabile destinata a cambiarle per sempre. E a far accettare il fatto che talvolta, proprio quando nulla si spiega più, quando nulla è più incasellabile e ordinato, proprio allora, tutto inizia ad avere improvvisamente senso. Con Il cuore è un organo , Francesca Michielin ci regala una storia tutta al femminile che apre una nuova finestra sul suo mondo, che in parte conosciamo già grazie alle sue canzoni ma che qui, di pagina in pagina, raggiunge un’intensità e una profondità inedite e toccanti.

LA RECENSIONE

Questo libro d’esordio è molto particolare e assolutamente coinvolgente. Tralasciando la biografia e la notorietà dell’autrice, quest’opera è assolutamente digeribile. Le contorsioni di trama risultano ben riusciti e fanno in modo che la psicologia e le personalità delle protagoniste escano dal libro in maniera esemplare. Generazioni di donne a confronto che mostrano non solo le differenze ma le similitudini emozionali nel reagire alla vita. Michielin inquadra la storia in un perimetro che lei conosce molto bene: la musica. Per quanto sia interessante la vicenda, ovviamente pone dei limiti gradevoli. L’autrice elude saggiamente dei passaggi reali relativi a “donne qualunque”, “anonime”, muove la storia in un perimetro conosciuto sapendolo dipingere con le parole giuste. Su questo libro è stato fatto un ottimo lavoro di editing che lo rende assolutamente digeribile anche a chi ha rapporti molto occasionali con la lettura. Sicuramente questo libro è regalabilissimo a giovani donne e , perché no, a ragazzi al quale vogliamo mostrare la giusta via per la parità di genere. Infatti, nel sottotesto intellettuale di Michielin, le protagoniste sono ben lavate da qualunque stereotipo sessista. Un operazione non da poco, ardua anche per le più stagionate femministe. un plauso a questo inaspettato esordio letterario di Francesca Michielin.

Di origine Abruzzese, ma ramingo come un nomade. Di molteplici interessi ogni sabato su Bl Magazine con la rubrica BL LIBRI.

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