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Il GAY MONOPOLY che celebra la cultura queer: let’s roll the dice!

Ciao a tutti ben tornati sulle righe dell’ammiraglia BL Magazine in questo piccolo spazio dedicato al mondo geek.


Siamo alla metà di giugno, mese importante per i Diritti LGBT+, mese di Pride, orgoglio, che quest’anno sarà solo celebrato virtualmente visti gli ultimi eventi che hanno colpito il mondo intero.

Se avete voglia di passare una serata diversa dal solito con amici (con le dovute precauzioni del caso) unendo la combo “Pride+Geek”,questo è decisamente l’articolo che fa per voi.

Come si evince dal titolo, oggi per la prima volta esploriamo una nuova modalità di gioco e d’intrattenimento, ovvero i Board Games, i giochi da tavolo. Sono sicuro che anche se non siete avvezzi al gioco,uno su tutti almeno una volta lo avrete sicuramente giocato nella vostra vita, sto parlando del “Monopoly”. Ebbene, cosa c’entra il Monopoly con il Pride Month? Come sappiamo esistono infinite personalizzazioni del famoso gioco (una delle quali è ambientata nel mondo di Spongebob, ne abbiamo parlato la settimana scorsa) nonché diversissime edizioni, tra cui una, forse, meno conosciuta delle altre.

Erano gli inizi del ‘900 quando Elizabeth Magie diede vita ad una rudimentale forma di quello che sarebbe stato il gioco da tavolo più famoso di tutti i tempi. Solo alcuni anni più tardi, nel 1935, con le modifiche apportate da Charles Darrow e con la pubblicazione da parte della Park Brothers (il signore anziano nel logo), il Monopoly è diventato quello che è oggi, ossia il gioco da tavolo più conosciuto al mondo.

Tutti conoscono le regole base del gioco, ossia arricchirsi acquistando proprietà immobiliari e facendole fruttare per mandare sul lastrico i propri avversari, muovendosi tra le varie caselle del tabellone fatte di imprevisti e probabilità, tasse da pagare e soggiorni in carcere… ciò che molti non sanno è invece che in una versione davvero singolare di Monopoly le pedine non sono più i classici oggettini di legno ma… un orso di pezza, delle manette, un phone, un una scarpa da donna col tacco e un berretto da village people, tutte in uno scintillante color argento.

Sono le pedine del GAY MONOPOLY.

gay monopoly vendita
La confezione del Gay Monopoly

Edito dalle Parker sisters (come recita la confezione), questa versione realizzata nel lontano 1983, e oggi piuttosto rara (qualificabile come un oggetto da collezione), mantiene delle modalità di gioco praticamente intatte rispetto alla scatola classica, ma in uno scenario completamente nuovo.

Nel tabellone principale, infatti, figurano gli omaccioni in leather e baffi realizzati dal grande Tom Of Finland (un grandissimo disegnatore del XX secolo che ha influenzato la cultura pop gay con le sue illustrazioni da capogiro, machos in harness o in leather con attributi dalle dimensioni generose), e perfino un triangolo rosa con la testa del David di Michelangelo. Il tavolo da gioco, inoltre, abbandona la classica forma quadrata e diventa di forma circolare.

In GAY MONOPOLY tutto è a tema queer: come già detto le pedine a vostra scelta rappresentano oggetti che ricordano l’ambito gayo, la punizione della prigione è sostituita dal ritorno alla “Città degli etero”, mentre lo storico VIA è raffigurato dallo Stonewall, che su queste righe ricordiamo come ambientazione delle ultime avventure di Svicolone.

GAY MONOPOLY è la ricostruzione di un quartiere gay con tutti i nomi delle zone lgbt più importanti d’America, e la rendita degli immobili è sostituita da quella dei bar. Come massimo investimento sulla prorietà, la bath house sostituisce l’albergo.

Le probabilità e gli imprevisti sono stati sostituiti da fatti di cultura pop come la card di Harvey Milk (primo politico apertamente gay che si mosse in favore dei diritti gay a San Francisco).


A prima vista il gioco sembra interessante non solo per la sua componente ludica, ma anche perché permette di conoscere fatti storici legati alla cultura gay, che oggi cerchiamo di sostenere e difendere come allora perché amare è un diritto!

Se per caso lo possedete o lo trovate ad un prezzo ragionevole fatecelo sapere qui sotto nei commenti, perché ci piacerebbe conoscere meglio le sue componentistiche e caratteristiche.

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