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Editoriale

Il Golem! La libreria di Torino che sfida il coronavirus

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Con il coronavirus in giro (e l’allarmismo esagerato della scorsa settimana), molti esercizi e aziende hanno avuto un brusco calo di clientela e guadagni. Ma più di tutti, il colpo l’hanno subito le attività culturali: cinema, teatri e scuole sono rimaste chiusi, finanche le librerie. Ma in questo panorama, ecco che la LIBRERIA DEL GOLEM (qua il link per la pagina instagram)ha deciso di contrastare la paura della gente, non permettendo alla cultura di fermarsi. E così, armato di bici, il nostro Mattia si muove tra le vie di Torino per consegnare i libri ordinati tramite instagram. Noi di BL Magazine siamo andati a intervistarlo, per saperne di più.


Grazie mattia per questa intervista. Partiamo un po’ dal principio della tua libreria. Come mai la libreria del golem?

Grazie a te. La libreria del golem nasce da una precedente gestione, sempre con “golem” nel nome. Ma se il nome può sembrare uguale, l’anima del golem è differente. Quello dell’altra gestione era legato al golem ebraico, quindi l’uomo che riesce a far vivere la materia attraverso la parola. Io mi sono legato alla graphic novel di un artista, Romo, che si intitola Tavola Smeraldina. Narra di un futuro ipotetico umano in cui l’uomo perde la guerra contro la tecnologia, torna alla meccanica, e vengono lanciati questi golem meccanici in tutto l’universo, per mappare nuovamente tutto l’universo

Quindi il tuo concetto di golem è legato più alla scoperta e alla conoscenza?

Più alla scoperta. È come se fossi uno dei golem, che viaggia insieme agli altri per scoprire insieme. Una visuale molto più easy, “democratica”.

Il golem
Il golem

Veniamo al presente, hai mai affrontato periodi di crisi così grandi?

Proprio l’anno scorso, sempre a febbraio, quando ci fu lo sgombero di Aurora, qua vicino. L’asilo occupato venne sgomberato, e dato che le camionette sostarono in via rossi per due settimane, in quel lasso di tempo non vennero clienti

Un danno enorme!

Hai detto bene. Considera che a febbraio, oltre alla clientela standard, gran parte del lavoro si muove con gli studenti universitari che devono acquistare i nuovi libri per il nuovo semestre. E con l’università chiusa in questo momento, diventa ancora più complicato

E arriviamo al focus di questi giorni: il libro a domicilio! Come ti è nata l’idea?

In realtà è un’idea nata da tempo. Mi muovo molto in bici per la città, mi stimola e mi permette di incontrare nuove persone. Andare a consegnare i libri alle persone che li chiedono è un valore aggiunto

Mattia sta ricevendo un ordine di libri
Mattia

Come ti metti in contatto? I social ti aiutano?


Non tutti. Il social che utilizzo di più è Instagram. Mi permette di raggiungere più velocemente il “pubblico interessato” con una pubblicità immediata. Il primo anno di attività del golem usavo la pagina facebook, ma il social aveva già perso il suo potere. Con instagram, invece, si riesce a trovare il cliente e a comunicare con lui molto meglio, cosa a cui tengo particolarmente

E cosa che lascia spiazzati! La prima volta che sono venuto, ti ricordavi di me dai commenti che ti avevo lasciato nelle stories! ma lascia spiazzati in positivo

Quando tu entri in contatto con una persona, e si scambiano pareri e informazioni, si crea anche una continuità. Poi non sono il libraio che “ti propone il libro e stop”. Anzi, a interagire pure in modo scanzonato, giocoso, diventa un piacere per tutti. Non si è più “clienti”, ma “attori”. E il palcoscenico è la libreria

Tutto ciò ti sta aiutando?

Sì e no. Volessi guardare solo i numeri, non arrivo a guadagnare come quando non ci sono queste restrizioni. Ma ci sono altri punti di vista. Passando la parola tra i social e tra i clienti stessi, molti hanno capito la gravità, il colpo che è stato dato alla cultura a Torino. Così molti sono venuti in libreria! Ed è partita un’iniziativa dalla libreria Luna’s Torta

L'artista Simone che lavora al progetto di Luna's Torta
L’artista Simone che lavora al progetto di Luna’s Torta

Quale iniziativa?

Leggere, o riassumere, alcune novelle del Decameron assegnate a librerie, attori e appartenenti al mondo della cultura, per ricordare che c’è, e non può, anzi non deve, essere messo da parte nonostante le difficoltà

Decameron, giorno 8, novella I
Decameron, giorno 8, novella I

Spero di parlarne la prossima volta. Grazie Mattia per il tuo tempo e la tua disponibilità. In bocca al lupo!

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Ciao! un saluto dal vostro Alberto Orsotorta! Studente universitario e cameriere, amo libri, cinema e soprattutto dolci!!! Un modo per esprimere la mia fantasia e ritrovarmi con chi amo.

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