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Il Montenegro approva le unioni civili per le coppie lgbt+

L’aquila del Montenegro si tinge finalmente di arcobaleno: ieri il Parlamento della giovane repubblica balcanica si è espresso per riconoscere legalmente le coppie gay e lesbiche, diventando così il primo paese europeo al di fuori dell’Europa occidentale a riconoscere le unioni lgbt+.


La legge, che lo scorso anno aveva subito un drastico arresto a causa delle frange minoritarie della coalizione socialdemocratica al governo, è stata approvata con la strettissima maggioranza di 42 voti su 81 seggi, mentre l’opposizione si è astenuta.

L’approvazione delle unioni civili è stata accolta con favore da parte dai leader del paese che premono per l’ingresso nell’Unione Europea: “Un grande passo nella giusta direzione per la società montenegrina, la sua maturità democratica e i suoi processi di integrazione“, ha twittato il Primo Ministro Dusko Markovic.

Il Montenegro “è un passo avanti verso l’adesione alle democrazie mondiali più sviluppate“, ha dichiarato il presidente Milo Dukanovic, presidente della Repubblica, sempre su Twitter. “Nati liberi e uguali in dignità e diritti!

Il governo del Montenegro ha promosso i diritti LGBT + con un “piano d’azione” per il periodo 2019-2023, comprendendo proposte come formazione antidiscriminazione per la polizia e gli operatori sanitari.

Diritti LGBT+ e Balcani

Il piccolo paese balcanico, che conta una popolazione di circa 620.000 persone, diventa il 32° membro delle Nazioni Unite ad istituire una forma di riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso.

Oltre al Montenegro, nel resto dei balcani sono la Slovenia e la Croazia (entrambe membri dell’UE) a prevedere forme di riconoscimento delle coppie dello stesso sesso, con unioni civili e stepchild adoption, mentre la Bosnia ha avviato un percorso parlamentare in tal senso lo scorso aprile.

“Un grande giorno per tutti”

Gli attivisti LGBT + hanno accolto con favore la legge, che entrerà in vigore tra un anno dopo la messa a punto delle norme e dei decreti attuativi da parte del governo.


Onestamente non me lo aspettavo“, ha dichiarato John Barac, direttore esecutivo di LGBT Forum Progress, un gruppo di sostegno. “È davvero straordinario, è un grande giorno per tutti noi.

Membri opposti del parlamento hanno descritto i partenariati civili tra persone dello stesso sesso come imposti dai “satanisti del mondo globale“.

Fonte: reuters

Scritto da

Sono nato in Puglia, dove sono cresciuto a orecchiette, giornalini e romanzi d'appendice. Sono ebbro di vino, virtù e poesia. Oggi mi divido tra la città natale e la città Eterna. Nella vita mi collaboro con le case editrici come revisore di testi ed editor. Su BL Magazine coordino la linea editoriale e mi occupo di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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