fbpx
Connettiti con noi
diritti lgbt andorra

Mondo

Il Principato di Andorra verso il matrimonio egualitario

Il piccolo Principato di Andorra, situato sui Pirenei a cavallo tra la Francia e la Spagna, è in procinto di normalizzare nella classica forma matrimoniale le unioni tra persone dello stesso sesso.


Più piccolo di un capoluogo medio di provincia italiano, con i suoi 77.000 abitanti, Andorra è governato da una coalizione mista di democratici, liberali e una lista civica indipendente, che ha presentato in maniera congiunta il disegno di legge del matrimonio egualitario.

Il fine è quello di cancellare la distinzione formale tra unioni civili e matrimonio eterosessuale, mentre il matrimonio canonico, ossia religioso, resterà invariato.

Secondo la tabella di marcia del governo, il disegno di legge potrebbe entrare in vigore già durante la prossima estate.

matrimonio egualitario andorra
La bandiera LGBT di Andorra

Unione civile e matrimonio ad Andorra

Le unioni civili sono legali per le coppie dello stesso sesso dal 2014. Nel 2013, un sondaggio dell’Institut d’Estudis Andorrans, ha rilevato che il 70% dei cittadini andorrani sostenevano già l’idea del matrimonio egualitario: il Principato di Andorra subisce da sempre l’influenza politica e sociale delle due nazioni confinanti, che nel 2013 avevano già introdotto il matrimonio gay.

Se già le unioni civili erano legalmente equivalenti al matrimonio in materia di diritti acquisiti, il cambiamento sradicherà la politica delle distinzioni tra eterosessuale e omosessuale.

Il consigliere democratico Ester Molné, facendosi portavoce delle istanze della comunità LGBT, ha dichiarato: “Il termine unione civile era confuso, soprattutto quando era necessario iscriversi a registri civili stranieri, che non erano sempre riconosciuti e quindi la coppia colpita non poteva essere registrata“.

Nel 2019 ad Andorra La Vella, capitale del piccolo Principato, si è tenuto il primo “Pride Andorra“.

pride andorra
Gli organizzatori del primo Pride Andorra (fonte e crediti: europapress.es)

Diritti LGBT ad Andorra e curiosità politiche

Andorra ha una posizione controversa sui diritti civili della comunità LGBT+. Gli atti omosessuali sono legali dal 1791, le coppie dello stesso sesso hanno accesso all‘adozione esattamente come le famiglie eterosessuali, ed è in vigore una legge contro la discriminazione di stampo omofobico. Tuttavia, il Principato di Andorra non riconosce il diritto legale di riassegnazione di genere, né le leggi contro l’omofobia si intendono estese contro la discriminazione transfobica.

Il caso politico di Andorra è rarissimo nel suo genere: il sedicesimo paese più piccolo del mondo e l’undicesima popolazione più ridotta è una diarchia parlamentare, governata da due principi.

Sebbene il Consiglio Generale (ossia il Parlamento) approvi le leggi proposte dal Governo, uno dei due coprincipi deve necessariamente firmarle e promulgarle, esattamente come accade nel Regno Unito con la Regina Elisabetta. È curioso come, comunque, nessuno dei due principi sia residente in Andorra: il primo è infatti chiunque ricopra la carica di Presidente della Repubblica Francese (in questo caso si tratta quindi di un monarca eletto dal popolo francese, e non dalla popolazione andorrana) e l’altro è il Vescovo Cattolico della diocesi di Urgell, in Catalogna. Non è necessario che i due coprincipi siano concordi sulla promulgazione, è sufficiente che sia almeno uno di loro a firmare le leggi.

Il presidente francese François Hollande ha promulgato la sua firma alla legge sulle unioni civili nel 2014, come uno dei due principi. È assai probabile che sarà l’attuale presidente Emmanuel Macron a firmare la nuova legge dopo l’approvazione del Consiglio Generale.


Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

Commenta

Ti potrebbe anche interessare...

reato universale maternità surrogata reato universale maternità surrogata

Maternità surrogata “reato universale”: la proposta di Giorgia Meloni

Human Rights

#zerowaste: basta con lo spreco di cibo

Sociality

Scioglimento unioni civili Scioglimento unioni civili

Unioni civili: la fine di un rapporto sotto il profilo giuridico.

Legalità

Giornata dell’orgoglio Bisessuale: né diversamente etero, né diversamente omo

Dr. Rainbow

Giancarlo Siani, il giovane giornalista precario che spaventò la Camorra

Legalità

Transfobia al seggio di Siena, allontanato ragazzo trans

Human Rights

GAMBERETTI PER TUTTI (2019) GAMBERETTI PER TUTTI (2019)

GAMBERETTI PER TUTTI _ Mai più soli. Un tuffo di libertà (recensione)

Spettacolo

videogioco transgender videogioco transgender

“Tell me why”, una storia per combattere la transfobia nel soffio del gelido inverno

Sociality

Scopri i nostri social
Supporta BL Magazine con un 1€
Dona ora