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IL RE _ Shakespeare sul trono di spade (recensione)

IL RE (2019) – disponibile da novembre sulla piattaforma di Netflix – è una versione fresca e “attuale” della celebre opera shakespeariana “ENRICO V”. Ma il regista racconta di conflitti interni alla famiglia prima ancora di quelli tra regni.


Il giovane Hal vive lontano dal castello e dal giudizio di un padre morente di cui non ha mai condiviso le mire espansionistiche.
Tuttavia egli dovrà succedergli e sedere su quel trono come Enrico V, Re d’Inghilterra.
Per quanto il giovane Re tenga alla pace, dopo una serie di provocazioni e (in)equivocabili minacce da parte del re di Francia, Enrico V dovrà volgere il suo esercito verso il nemico.
Ne seguirà una guerra sanguinosa…

IL RE (the king) NETFLIX
Timothée Chalamet è Enrico V in “IL RE”

Spesso registi e sceneggiatori, nell’approcciarsi a un’opera letteraria, hanno dinanzi due strade da percorrere: quella di rispettare e quasi ricalcare la pagina scritta o quella di tradirla.
Talvolta la seconda scelta risulta essere l’opzione migliore, basti pensare al lavoro compiuto da un Stanley Kubrick e al suo personalissimo “SHINING” (di Stephen King), tanto per fare un celebre esempio.

Il regista David Michôd sceglie proprio questa strada, forse la più insidiosa per dirigere questo suo “IL RE“, ma strategica e vincente, come il piano di attacco adottato dal suo protagonista contro le milizie francesi.

Egli conserva lo spirito delle pagine incendiarie del Bardo, ne segue le linee narrative più importanti, ma taglia e ricuce, omette e aggiunge elementi che la rendono in un certo senso più attuale, strizzando l’occhio a quel pubblico che è cresciuto a pane e puntate de “IL TRONO DI SPADE” (serie di libri che per altro deve molto agli intrighi narrati da Shakespeare).

Ma sopratutto – come avrà modo di sottolineare nello splendido confronto tra il giovane Enrico V e il Re di Francia – egli guarda a quelle dinamiche familiari che si ripercuotono poi nelle scelte future e alle colpe dei padri che ricadono sulle spalle dei loro figli; alla fatalità di un Destino crudele che perseguita chi cerca di rifuggire dalle ombre del passato e riscattarsi da un’eredità che è una condanna.

“IL RE” è un prodotto Netflix presentato in anteprima mondiale al Festival di Venezia il 2 Settembre 2019 e disponibile sulla piattaforma digitale dal 1° Novembre

La scelta del giovane Timothée Chalamet, chiamato a interpretare questo tormentato ma lungimirante Enrico V, risulta essere vincente.
Prima di lui questo ruolo è stato ricoperto da attori del calibro di Kenneth Branagh e Laurence Olivier, ma che di fatto erano forse troppo maturi per la parte.

Timothée (che tutti abbiamo amato in “CHIAMAMI COL TUO NOME” di Guadagnino), nella sua acerbità e nel suo talento innato, ci regala un Enrico V molto più credibile e interessante con cui il pubblico ha più facilità ad entrare in empatia.
Ne sentiamo lo spirito tormentato dai dubbi sulla cosa giusta da fare e su chi riporre la sua fiducia, ma soprattutto la sua difficoltà nel portare avanti una guerra in cui egli per primo non crede e di cui fatica a comprenderne le reali ragioni.
Se nella prima parte del film lo vedremo biascicare le parole, quasi sempre ubriaco e imbronciato, è sorprendente poi vederlo incitare e animare i suoi uomini con un vigore e una sicurezza che non rivela la minima traccia di paura o incertezza.

Al suo fianco – suo unico vero amico fidato – si staglia la figura paterna/fraterna di John Falstaff, interpretato con altrettanta credibilità da un sempre ottimo Joel Edgerton, (che i più avranno notato in “RED SPARROW“) a cui sono destinati i più bei dialoghi e momenti di riflessione sul senso dell’onore e del rispetto e della natura umana.

E sorprende anche un Robert Pattinson che di anno in anno, di film in film, di regista in regista, si è allontanato anni luce dal ruolo che lo ha reso “immortale” del vampiro neoromantico di “TWILIGHT”. Qui egli interpreta Luigi, il delfino di Francia, un giovane arrogante e presuntuoso che pensa di giocare a far la guerra.

Un inedito Robert Pattinson è il delfino di Francia ne “IL RE”

Da notare anche la -seppur-breve-ma-incisiva- comparsata di Lily-Rose Depp che interpreta Caterina di Valois.
Ella compare negli ultimi 10 minuti del film (episodio questo completamente assente dallo scritto originale di Shakespeare) ma è certamente uno dei momenti più esaltanti de IL RE.

Se le tensioni e le minacce scivolano tra dialoghi taglienti e appassionati, non sono da meno le scene dove lo spettatore è immerso nello scontro corpo a corpo dei due eserciti contrapposti.
Tra il clamore delle spade e delle corazze che si scontrano, nel fango e nel sangue sotto un cielo plumbeo e piovoso, assistiamo a sequenze di guerra davvero impressionanti.


IL RE di David Michôd è in definitiva un’opera tanto coraggiosa quanto sovversiva che pur tradendo l’opera originale affonda la sua spada nello sguardo dello spettatore per conquistarne il cuore.

IL RE _ Shakespeare sul trono di spade (recensione)
8 Recensione
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Ossessionato dal trovare delle costanti nelle incostanze degli intenti di noi esseri umani, quando non mi trovo a contemplare le stelle, mi piace perdermi dentro a un film o a una canzone.

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