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Inside… The Boys, le differenze LGBT tra serie e fumetto

Ciao a tutti e ben ritrovati sulla rubrica BL Nerd dell’ammiraglia BL Magazine; come forse avrete intuito dal titolo oggi vi parlo un po’ meglio, o per lo meno cercherò di farlo, riguardo le curiosità LGBT nella serie di punta del colosso Amazon The Boys, raccontando prevalentemente da dove tutto ebbe inizio, ovvero la serie cartacea.


La serie americana scritta da Garth Ennis e disegnata da Darick Robertson nel 2006 conta 72 albi, più diverse storie (tra cui la recente Dear Becky); in sostanza, l’idea dell’autore di The Boys ci mette di fronte i super eroi su un piano ottico diverso da quello a cui siamo abituati, semplicemente ponendosi la domanda “e se i super eroi fossero str*nzi? Se credendo di agire nel bene, e per il bene comune, in realtà compissero atti malvagi che secondo la loro guida morale sarebbero sono buone azioni?

Ebbene, in questo caso avremo come risposta i Sette, super eroi dotati di straordinari poteri ai quali solo un piccolo gruppo di umani si contrappone, ovvero i Boys.

Chi sta seguendo la serie e conosce anche la versione cartacea, avrà notato delle differenze in tema LGBT: questo aspetto, infatti, è piuttosto assente nella versione televisiva, anche se il fumetto, come la serie tv, è volutamente volgare, violento, grottesco, estremo per certi versi e condito di sesso.

Il giovane scozzese delle Highlands Hughie viene contattato da William Butcher dopo che la sua ragazza è stata travolta e uccisa da uno dei super eroi in corsa. Infuriato, quest’ultimo giura vendetta contro i super ed è così che viene reclutato in squadra.

Uno di primi compiti del giovane scozzese intolato “Fott*to”, lo porta ad indagare su un omicidio a tinte gay di un ragazzo, a prima vista opera del compagno di quest’ultimo Tek Knight, incallito sessuomane che non riesce a smettere dalla sua dipendenza di “any hole is a goal” tanto che arriva a stuprare “virtualmente”, con l’ausilio della sua tuta ultra moderna (che strizza l’occhio ad Iron Man&Cyborg di Marvel&DC) il suo compagno di squadra Mini Droid ed il suo maggiordomo, e finendo sulle cronache di prima pagina e come primo sospettato di omicidio e per i suoi irrefrenabili appetiti sessuali. Omofobia e ipocrisia scioglieranno il mistero che aleggia sul delitto, rivelando così il vero colpevole.

Il genderswap di Stormfront

Nella seconda stagione televisiva abbiamo invece quello che viene chiamato “Gender Swap“. Il personaggio di Stormfront, nel fumetto, in realtà su carta è un uomo: è il primo super mai creato è al pari di Homelander/Patriota, dotato di poteri incommensurabili prevalentemente costituiti da scariche elettriche e volo. Stormfront è stato creato dai nazisti, è fan di Hitler e fino ad oggi ha nutrito odio razziale verso gli umani inferiori. Nella versione televisiva Stormfronte ha sembianze femminili ed è interpretata da Aya Cash.

Il duo Homelander/Stormfront vive una forte intesa e perversa attrazione sessuale e, a proposito di sesso l’attore, che interpreta Homelander Antony Starr, pochi giorni fa, ha rivelato che con l’ingresso di Soldatino nella terza stagione non ci saranno scene di sesso gay, mentre la versione cartacea vede invede un Homelander bisessuale, che garantisce l’ingresso in squadra alle nuove reclute solo in cambio di prestazioni sessuali.


Se avete intravisto altre differenze tra la versione cartacea e la serie fatecelo sapere nei commenti, e diteci cosa ne pensate del gender swap!

Vi saluto e ci si legge alla prossima, ciao!

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