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Qualche mese fa è stato protagonista, in Germania, della finale di Mr Bear Europa, ed è stato il primo connazionale a battere ogni record nella conquista dell’ambita fascia ursina per quanto riguarda l’Italia.

Lo abbiamo incontrato e intervistato, e in una lunga chiacchierata “Pelo & Contropelo” ci ha rivelato tutti i segreti del suo successo.

Una “bella” esclusiva per tutti voi amici di BL Magazine: Mr Bear Europa Fabio Cudco!

Allora Fabio ancora non siamo riusciti a trovare una pagina Wikipedia su di te! Permetti ai nostri lettori di conoscerti un po’. Come ti racconteresti in due righe se fossi Paolo Fox?

Ciao a tutti sono Fabio, 45 anni (compiuti ieri!) ma mi vedo ancora come un giovanotto di 44.

Napoletano purosangue! E quando un partenopeo si definisce cosi vuol dire che si porta dentro tutto il fuoco e la grinta che pochi hanno in quella continua sfida giornaliera che fa di noi napoletani dei campioni di umanità, gentilezza e allegria.

Se dovessi descriverti in una frase?

Un ragazzo normale che intraprende avvenimenti speciali.

Vivi in provincia di Roma, ma come hai detto anche tu, la tua vita inizia a Napoli. Vorresti raccontare a noi di BL Magazine la tua storia?

Come ho detto nasco a Napoli ma all’età di 22 anni decido di lasciare la mia famiglia per scappare da un amore importante.

Un amore ormai finito, che portò in me una forte delusione. Per amore ho lasciato la mia bellissima città e mi sono trasferito a Roma. Volevo tornare indietro ma la sola idea di poterlo incontrare di nuovo mi ha convinto a provare diversi lavori come il muratore e il giardiniere.

Poi cosa ha animato le tue giornate… e il tuo conto in banca?

Ho aperto un negozio di articoli per animali. Questa nuova avventura mi ha permesso di studiare e scrivere articoli per diverse testate giornalistiche e da li poi diverse collaborazioni tv, sempre nel bellissimo mondo degli animali.

Immagino che sarai stato molto fiero di te per questo risultato raggiunto, giusto?

Certo! Ho sempre sostenuto che con la volontà possiamo raggiungere vertici impensati.

Dalle tue parole si evince che sei una persona che non si dà per vinta! Emani quella sicurezza tipica delle persone che quando cadono si rialzano in modo molto composto e continuano a camminare. Ad ogni modo, ci sono stati momenti in cui hai pensato che non ce l’avresti fatta?

Nella vita ci sono periodi felicissimi ma anche momenti difficili da affrontare. C’è stata un periodo della mia vita in cui non sono stato bene fisicamente. Per un anno il letto era la mia casa. Associato al mio stato fisico si è aggiunta una devastante depressione e malessere che mi portavano a vivere male ogni giorno.

Come hai deciso di reagire?

Molto banalmente decisi di aprire Facebook e mi iscrissi. Non conoscevo bene la piattaforma ma capì che poteva essere una finestrella verso l’esterno, un luogo dove potevo lasciare i miei stati d’animo e le mie poesie.

Mi sentivo bene quando reagivo e soprattutto esortavo le altre persone, come me, a reagire. Sembra follia! Io che non riuscivo a reagire spronavo gli altri a farlo. Devo ammettere che mi ha aiutato tanto.

Come sempre le brutte esperienze ci lasciano qualcosa. Questo momento buio cosa ti ha lasciato?

Questa brutta esperienza mi ha lasciato qualcosa di positivo.

Oggi vedo tutto più colorato, guardo le persone e noto i loro gesti, ascolto le loro storie, mi soffermo di più su tutto e non trascuro nulla. Sono meno sbadato e più riflessivo.

Ecco arriviamo alla notizia del momento! Mr Bear Europa, e ancora prima Mr Bear Italia! Come il Benevento in due anni hai scalato tutte le classifiche! Premesso che tu sarai molto più fortunato della mia squadra cittadina, ci racconti in che modo sei entrato in questo mondo?

L’esperienza di Mister Bear è nata come una sfida verso me stesso. In fondo sono un timido e stare sul palco osservato da tante persone per me era impensabile. Pensa che all’ingresso del locale, il Macho Lato a Napoli, dove è avvenuta la kermesse mi sono rivolto ai proprietari dicendo: “non riesco ho vergogna! vado via!”. Per fortuna che quel visionario e matto del mio amico esclamò: “vai, divertiti e fregatene”.

Ok ammetto che le due birre che mi hanno accompagnato hanno aiutato, e non poco dato che non reggo l’alcol.

Qual’è stata secondo te la mossa vincente che ti ha portato ad essere prima MrBear Napoli e poi MrBear Europa?

Penso sicuramente per il fatto che ho deciso di rompere i soliti schemi di Bear “ballerino”, portando una performance diversa dal solito.

Sul mio corpo avevo impresso una scritta che esortava a non dimenticarsi dei massacri ceceni, e di tutte quelle occasioni in cui molti scendono in piazza solo per rivendicare i propri diritti LGBTQIA. Questo ha solleticato l’interesse di altri mass media esteri, tanto che un anno dopo aver vinto Mr Bear Napoli sono stato contattato dalla macchina organizzativa di Mr Bear Europa.

Immagino l’emozione! Fa sicuramente piacere sapere che qualcuno ha apprezzato una nostra vittoria, soprattutto quando, come nel tuo caso, si vince con un messaggio profondo che avevi portato sul palco. Da quella chiamata la strada da percorrere è stata facile?

Non molto a dire il vero. Pensa che dopo la chiamata ho partecipato ad un voto online che mi avrebbe permesso di partecipare alla competizione di Colonia. Dei 28 paesi in gara solo 8 arrivano a partecipare alla competizione tedesca, e eer me era già una vittoria perché nessun italiano ha mai passato questo step per arrivare agli 8 finalisti.

Dopodiché cosa è successo?

Si sono susseguiti mesi di sfide a colpi di voti online, in cui ogni paese sosteneva il suo orsetto.

Un giorno ricevo una seconda chiamata: “l’Italia è in finale!” Ma il percorso è stato lunghissimo!

Si partecipa ad una seconda votazione online, dopodiché si procede con un colloquio privato con gli organizzatori del concorso e infine in una serata viene richiesto ai finalisti di presenziare ad un evento e interagire con tutti. Saranno poi i singoli voti di tutte queste attività a decretare il vincitore.

Non c’è pericolo di spoiler perché sappiamo chi ha vinto la competizione, ma a tal proposito cosa si prova ad essere il primo italiano al mondo a vincere?

Il primo pensiero che mi viene in mente è incredulità! E il secondo più che un pensiero è un senso di responsabilità, i rendi conto che stai per rappresentando il tuo paese.

Il terzo pensiero è stato un susseguirsi di immagini. Mescolavo nella mia testa immagini di avvenimenti belli, di avvenimenti brutti e di tutti i sacrifici che avevo fatto per raggiungere quel traguardo.

Cosa vorresti dire a tutti coloro che pensano che questi concorsi non sono altro che una rivisitazione maschile, e orsa, di Miss Italia? Qual è il messaggio che Fabio vuole portare?

Rispondo loro che il punto focale di questi concorsi non è mai stata la sola bellezza esteriore. Sicuramente è una componente ma non è l’unica.

Il messaggio che io ho portato a Colonia e che mi ha permesso di vincere è stato: “non è importante in quale corpo tu nasca, l’importante è il messaggio che porti“. L’obiettivo di questo concorso non è mettere 8 persone mezze nude su un palco ma cercare di sensibilizzare e di far parlare dei temi della nostra comunità.

Qual è stato l’augurio più bello che hai ricevuto? O la persona che più di tutte ti ha sostenuto?

Di sicuro il mio papà! Pensa che inizialmente non volevo dirgli nulla, più che altro non sapevo come far capire tutto questo ad un uomo di 80 anni, che non sa cosa significa Bear o LGBTQIA. Poi quando quella sera un mio amico è andato da lui e gli ha fatto vedere cosa ero riuscito a fare mi scrive questo messaggio: “Mi hai reso felice.

Oggi è il 80° compleanno e non potevi farmi un regalo più bello. Auguri e divertiti anche per me! Ah mandami le foto. Papà

Adesso quando le guardiamo insieme mi dicono anche come devo mettermi in posa per sembrare più carino.

Per concludere permettimi qualche domanda in stile pistole alla tempia:

Più panza o più sostanza?
Palesemente più sostanza

Cane o gatto?
Tutti gli animali! Adoro la natura

Mare o montagna?
Mare! La montagna solo con l’uomo giusto in una baita

Pizza o pinza?
Spaghetti con le vongole!

Single o fidanzato?
In cerca di chi mi faccia innamorare con la sua semplicità e genuinità.

Sembra una frase fatta ma da uomo protettivo mi manda ai matti un uomo che si imbarazza.

Aperitivo o cena ?
Aperitivo per conoscere e cena per capire le affinità.

Un aspirante unicorno amante della vita, degli amici e di tutto ciò che appartiene al mondo social!

Follemente innamorato dell’idea che ognuno di noi può fare la differenza! Campano di origine, romano di adozione ogni primo venerdì del mese su Bl Magazine con la rubrica #BLTALES.

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