fbpx
Connettiti con noi

Desdemona

#iolochiedo: la campagna di Amnesty International sul consenso sessuale.

Finalmente è stata lanciata la nuovissima campagna di Amnesty International #iolochiedo, dove si parla e si cerca di creare la cultura del consenso in Italia.


Perché una campagna sul consenso?

Perché il sesso, senza consenso, è stupro. Il diritto di decidere del proprio corpo è intoccabile e forse per iniziare a preservare questo diritto è fondamentale far comprendere a tutt* e appieno cosa sia esattamente il consenso sessuale.

Cosa è il consenso?

Secondo la convenzione di Istanbul:


“Il consenso un accordo volontario e non permanente per impegnarsi in una particolare attività sessuale, può essere revocato in qualsiasi momento e può essere consesso liberamente e sinceramente solo laddove il libero arbitrio di una delle parti consenzienti non sia sopraffatto da circostanze coercitive e quando la persona è il grado di fornire il proprio consenso”.

Il sesso non è quindi qualcosa che “ti accade”, ma qualcosa che tutti i partecipanti devono scegliere attivamente e con entusiasmo.

Il consenso inoltre ha delle caratteristiche ben specifiche:

  • necessario: affinché possa accadere legalmente qualcosa di sessuale tra persone, con rispetto e piacere reciproci.
  • libero: dare il proprio consenso è una decisione che deve essere presa senza pressioni o manipolazioni, senza effetto di alcool o droghe.
  • entusiasta: perché riguarda il voler intenzionalmente fare qualcosa, senza sentirsi obbligati.
  • specifico: dire sì ad una cosa non significa dire si anche alle altre.
  • variabile: chiunque può cambiare idea riguardo cosa desiderare fare, in ogni momento. Ance se lo ha già fatto in passato o se lo sta facendo in quell’istante.
  • informato: quindi non può essere basato su una bugia o l’omissione di informazioni.

Cosa non è il consenso?

Molto spesso le persone pensano che il consenso c’è anche quando c’è l’assenza del “no”.

Ma bisogna iniziare a comprendere che il silenzio non significa si, un bel vestito o un completino intimo non significa si, “non sono sicur*” non è un si.

Il si c’è solo quando la persona acconsente in maniera chiara.

Nel dubbio bisogna sempre chiedere. Se si è ancora in dubbio, meglio fermarsi.

Inoltre il consenso non è:


  • una promessa
  • un favore
  • dovuto
  • essere nudi
  • dettato dall’espressione di sé
  • piacersi
  • insistere e spingere una persona a dire sì
  • un sì dato sotto effetto di droghe o alcool, per manipolazione o obbligo, detto controvoglia
  • il silenzio o un linguaggio non verbale non entusiasta.

Perché è importante parlare di consenso sessuale?

Perché, prima di tutto, i dati sono chiari.

In un contesto europeo, 1 donna su 20 di età paro o superiore a 15 anni nell’Unione Europea è stata violentata. Sono circa 9 milioni di donne.

Una donna su 10 di età pari o superiore a 15 anni nell’Unione Europea hanno subito una qualche forma di violenza sessuale.

E non è finita qui: in Europa solo 9 paesi su 31 hanno leggi che definiscono lo stupro come sesso senza consenso, nella maggioranza delle legislazioni in vigore per configurarsi lo stupro deve esserci stata violenza o la minaccia della forza.

In Italia la situazione non è migliore, anzi.

Il 39% degli italiani pensa che le donne che non vogliono un rapporto sessuale possono evitarlo.

Il 23% pensa invece che le donne possono provocare la violenza sessuale con il loro vestire, praticamente un italiano su 4.

Il 15% ritiene che se una donna subisce violenza quando è ubriaca, in parte è anche colpa sua.

Più si parlerà di consenso, più ci sarà cultura in cui chiedere e dare consenso risulterà normale. Inoltre se se ne parlerà spesso risulterà sempre meno imbarazzante o strano.

5 miti da sfatare sulla violenza sessuale.

  • La maggior parte degli stupri sono commessi da persone che la vittima non conosce.
  • Spesso le vittime dello stupro non resistono fisicamente.
  • Le dichiarazioni sui falsi stupri sono rare.
  • Quello che le donne indossano non è una colpa.
  • Alcool e droghe non possono essere una scusa per giustificare lo stupro.

Il corpo è mio e decido io

Chiedere e ottenere il consenso è un atto di rispetto nei confronti di noi stessi e degli altri. Normalizzarlo permette di eliminare l’errata convinzione che anche altr possono decidere per il nostro corpo e spazio personale.

Infatti nessuno ha il diritto di forzare i desideri e volontà su di noi e dei nostri corpi. E’ importante educare fin da piccoli all’importanza dei limiti del proprio corpo, della privacy e di come rispettare sé stessi e gli altri.

Ogni individuo ha il diritto di controllare e di decidere liberamente sulle questioni relative alla propria sessualità e al proprio corpo. Questo include la scelta dei comportamenti, delle pratiche, dei partner e delle relazioni sessuali, con il dovuto rispetto per i diritti degli altr*. Inoltre ogni individuo ha diritto alla privacy legata alla sessualità, alla vita sessuale e alle scelte riguardanti il proprio corpo, le relazioni e le pratiche sessuali consensuali.

Cultura del Consenso come contribuire

  • imparare, esercitare e diffondere il consenso
  • allenare la comunicazione e l’intelligenza emotiva
  • capire il valore del rispetto, dei propri limiti e desideri,
  • imparando a chiarirli agli altri
  • imparare a rifiutare e ad accettare il rifiuto
  • eliminare le tossiche concezioni date dalla Cultura dello Stupro
  • sensibilizzare e diffondere la Cultura del Consenso nel quotidiano

Un ringraziamento speciale al progetto Virgin & Martyr per il loro contributo alla campagna di Amnesty International.

Benedetta La Penna
Scritto da

Attivista Politica, Femminista Intersezionale, Ally, Ecologista. Speaker e Autrice su Radio Città Pescara - Popolare Network.

Commenta

Ti potrebbe anche interessare...

campania legge regionale omofobia campania legge regionale omofobia

La Regione Campania approva una legge contro l’omotransfobia

Human Rights

legge zan omofobia testo legge zan omofobia testo

Legge Zan contro l’omotransfobia: tutto rinviato a settembre

Human Rights

BDSM e Femminismo: intervista al Non Collettivo Queer di Genova.

Desdemona

legge omofobia zan legge omofobia zan

Legge Zan il 3 agosto alla Camera, il testo approvato dalla Commissione Giustizia

Human Rights

puglia preferenza di genere puglia preferenza di genere

In Puglia si affossa la parità di genere, la politica non difende le donne

Human Rights

willow lesbica willow lesbica

Scooby Gang! Willow, Velma, e le occasioni mancate

Sociality

schiavi italia schiavi italia

Nel 2019 in Italia oltre 2000 “nuovi schiavi” nell’indifferenza generale

Human Rights

I SAPIOSESSUALI e la nuova attrazione che parte dal cervello

Sociality

Scopri i nostri social
Iscriviti alla newsletter

Ricevi prima di tutti i tuoi articoli

Supporta BL Magazine con un 1€
Dona ora