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Kalush Orchestra al Vidbir

Spettacolo

Kalush Orchestra: ecco chi è la band ucraina favorita per la vittoria all’Eurovision con Stefania

Stasera tutti i riflettori del PalaOlimpico saranno puntati su di loro: i componenti della Kalush Orchestra che rappresentano l’Ucraina all’Eurovision Song Contest che si tiene a partire da stasera a Torino.


La loro partecipazione, attesissima, si preannuncia storica soprattutto perché il paese dell’est Europa, come è tristemente noto a tutti, sta vivendo un momento drammatico impegnata in una guerra contro la Russia.

Stefania è il loro brano, che al momento è dato per per favorito alla vittoria con circa il 50% delle scommesse totali (fonte: Eurovision Odds). A seguire Italia, con Brividi di Mahmood e Blanco, e Regno Unito, con Sam Ryder. Non ci è dato sapere se le scommesse nascono da un sentimento di vicinanza col popolo ucraino o se effettivamente sia Stefania una potenziale candidata alla vittoria, perché la particolare situazione geopolitica in cui si sta svolgendo la kermesse quest’anno può facilmente influenzare ogni aspetto della gara.

È quindi opportuno scoprire chi c’è dietro questa canzone che potrebbe conquistare tutta Europa.

Chi è la Kalush Orchestra?

Il nucleo della Kalush Orchestra è composto nel trio hip hop Kalush, composto dal rapper Oleh Psiuk, dal MC Kylymen e dal polistrumentista Ihor Didenchuk nato nell’omonima città dell’Ucraina occidentale nel 2019.

I Kalush hanno pubblicato il loro primo album HOTIN nel 2021, seguito dal grande successo del loro singolo “Zori” . Questa canzone ha ricevuto una notevole seguito nelle radio ucraine e ha totalizzato oltre due milioni di streaming su Spotify. ì

La band, con la denominazione di Kalush Orchestra, ha partecipato lo scorso 12 febbraio alla selezione nazionale Vidbir col brano Stefania, classificandosi al secondo posto dietro la vincitrice Alina Pash, poi squalificata per omissioni su viaggi effettuati in Crimea. È toccato ai Kalush Orchestra, quindi, essere investiti dalla tv UA:PBC come alfieri ucraini a Torino.

Per il difficile momento che vive la nazione è stata necessaria una particolare dispensa affinché i membri della band potessero lasciare il paese durante l’assedio russo. La loro partecipazione in presenza a Torino è stata confermata lo scorso 15 marzo.


La Kalush Orchestra sul palco di Torino
Credits: Andres Putting via Eurovision.tv (tutti i diritti a Eurovision)

Di cosa parla Stefania, il brano dell’Ucraina all’Eurovision Song Contest 2022

Stefania, questo il nome del brano, è una singolare combinazione di hip hop e folk classico, cifra stilistica che rappresenta il mondo musicale della Kalush Orchestra. È una canzone incentrata sulla figura materna che comincia col ricordo di una ninna nanna, il suono che riporta il narratore al tempo in cui era bambino: le stesse strofe rap terminano con la frase “Lyuli lyuli lyuli“, che è una classica ninna nanna popolare slava.

Durante il brano, il narratore realizza che il tempo ha modificato i tratti di sua madre, visibilmente invecchiata, e ciò risveglia in lui un sentimento di nostalgia verso il passato: “Il campo fiorisce, ma lei si sta ingrigendo / Cantami una ninna nanna mamma / Voglio sentire la tua parola nativa“.

Sebbene il brano racconti delle sensazioni di un figlio nei confronti di una madre che diventa anziana, è immediato il riferimento a un’altra madre, la patria, l’Ucraina, terra che oggi più che mai mostra il suo lato di madre dolente, grigia, colpita nell’anima, impossibilitata a difendere i suoi figli, lasciata invecchiare e inaridire sotto le bombe.

Mi ha cullato; mi ha dato il ritmo e probabilmente la forza della volontà; non ha preso, ma ha dato”.


L’Ucraina si esibirà stasera nella prima semifinale, in cui l’Italia ha diritto di voto.

Le prove ufficiali della Kalush Orchestra : QUI

Leggi anche: #Le5 canzoni dell’Eurovision 2022 da tenere d’occhio

Scritto da

Sono nato in Puglia, terra di ulivi e mare, e oggi mi divido tra la città Eterna e la città Unica che mi ha visto nascere. La scrittura per me è disciplina, bellezza e cultura, per questo nella vita revisiono testi e mi occupo di editing. Su BL Magazine coordino la linea editoriale e mi occupo di raccontare i diritti umani e i diritti lgbt+ nel mondo... e mi distraggo scrivendo di cultura e spettacolo!

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